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Bergamo: presto svelato il nuovo laboratorio Triciclo

Bergamo: presto svelato il nuovo laboratorio TricicloLa cooperativa Ruah di Bergamo ci dà appuntamento venerdì 24 novembre alle ore 18:30 presso il Laboratorio Triciclo (via Cavalieri di Vittorio Veneto,14 – Bergamo) per svelare il suo nuovo look e i nuovi spazi del suo mercatino dell’usato di qualità.

Triciclo è il laboratorio con cui la Cooperativa Ruah è riuscita a dimostrare come un punto vendita con un eccellente rapporto tra qualità e prezzo possa avere anche finalità sociali ed ecologiche.  Il Laboratorio Triciclo, che quest’anno festeggia i suoi vent’anni di vita, oggi è un’attività imprenditoriale con migliaia di clienti, si sostiene con le proprie forze e ha negozi propri. Ci sono anche diversi inserimenti lavorativi, tra tirocinanti e borse lavoro (circa 30 all’anno), persone in situazione di fragilità, che effettuano piccole esperienze propedeutiche al lavoro.

L’evento inizierà alle ore 18:30. Dopo i saluti iniziali di Bruno Goisis, presidente della Cooperativa Ruah e Flavio Todaro, responsabile dell’Area Economie di Solidarietà di cui il Triciclo è il cuore operativo, seguirà il taglio del nastro alla presenza delle autorità. Si proseguirà alle ore 19:30 con un aperitivo a buffet e a km zero a cura della Cooperativa sociale Le Cinque Pertiche Onlus, che si occupa del reinserimento socio-lavorativo di persone socialmente svantaggiate. Alle 20 “Storie straordinarie di oggetti comuni”: alcuni oggetti del Triciclo prenderanno magicamente vita, raccontando le loro storie. Alle 21 Italian swing music from the 50’s.

L’ingresso all’evento è gratuito e presentando il flyer dell’evento  si avrà diritto a un buono sconto di 10 euro sull’acquisto a scelta di cose di casa, abbigliamento e mobili.

www.laboratoriotriciclo.it

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Innovazione è lavoro? Dialogo tra profit e non profit

Innovazione è lavoro? Dialogo tra profit e non profitAll’interno della cornice di ComoNExT, la Cooperativa Sociale Il Seme coglie l’occasione del trentennale dalla sua fondazione per una giornata di confronto sui temi di lavoro, territorio e impresa sociale.

“Innovazione è lavoro? Dialogo tra profit e non profit” è il titolo dell’evento che si terrà il giorno 1 dicembre dalle 14 alle 17 proprio presso gli spazi di ComoNExt a Lomazzo (Como).

Uno sguardo sulle nuove forme di impresa e sviluppo, sull’impatto generato di cambiamenti sociali e innovazione tecnologica, testimonianze dirette ed esempi di successo sul nostro territorio, per concludere con le opportunità, presenti e future, di cooperazione trasversale tra imprese, terzo settore, enti e istituzioni.

Scopri il programma: http://www.ilseme.info/evento

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Il consorzio Oscar Romero presenta: IL FUTURO È ORA

Il consorzio Oscar Romero presenta: IL FUTURO È ORASi terrà sabato 18 novembre presso La Polveriera (http://lapolveriera.net/) l’evento “Il futuro è ora” promosso dal consorzio Oscar Romero.

Sarà una mattinata ricca di contenuto. Alle 10 si presenterà il bilancio sociale del consorzio per poi parlare di visioni future con un dialogo a più voci su comunità, cooperazione e innovazione e alle 12 sarà inaugurata la Polveriera riqualificata. Tra gli ospiti, anche il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Del Rio.

Guarda il programma.

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Dove la vita accade: bilancio di missione del Gruppo Co&So

Dove la vita accade: bilancio di missione del Gruppo Co&SoSi terrà a Prato venerdì 17 novembre dalle ore 16:30 la presentazione del bilancio di missione 2016 del Gruppo Co&So. Un racconto di un anno di vita della rete toscana e del loro impatto sul territorio. Oltre 2000 persone lavorano ogni giorno nella rete di Co&So per promuovere la cura, l’integrazione, il sostegno all’inserimento lavorativo, i servizi educativi, culturali e turistici.

Venerdì 17 sarà l’occasione per raccontare il passato e pensare insieme al futuro. L’appuntamento è al Teatro Politeama Pratese (via Garibaldi 33 – Prato).

 

Ecco il programma: 

16.30 | Accoglienza invitati

17.00 | Saluto di benvenuto

Moreno Sepiacci e Luca Rinaldi, Vicepresidenti Co&So

Saluti istituzionali

17.15 | Proiezione del video La mia impresa? E’ sociale!

17.20 | Riforma Terzo Settore, panel con:

Matteo Biffoni, Sindaco di Prato e Delegato Nazionale Immigrazione ANCI

Francesca Bottai, Amministratore delegato Co&So area Educazione, Socio sanitaria, Cultura e turismo

Claudia Fiaschi, Portavoce Forum del Terzo Settore

Federico Gelli, Presidente Cesvot Toscana

Stefano Granata, Presidente Gruppo Cgm

Stefania Saccardi, Vicepresidente Regione Toscana e Assessore Diritto alla Salute, al Welfare e  all’Integrazione socio-sanitaria

Paolo Venturi, Direttore AICCON

18.15 | Proiezione del video Dove la vita accade

18.25 | Presentazione del Bilancio di Missione 2016

Fabio Margheri, Amministratore delegato Co&So e Sara Rago, AICCON

18.40 | Intervista a Lorenzo Terzani, Presidente Co&So

E’ previsto un videomessaggio dell’On. Luigi Bobba, Sottosegretario al Lavoro e Politiche Sociali

Al termine, è previsto un aperitivo per tutti i partecipanti.

http://coeso.org

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Giovani e lavoro al centro dell’intervento di UniCredit Foundation

Giovani e lavoro al centro dell’intervento di UniCredit Foundation500mila Euro a sostegno alle organizzazioni non profit che promuovono l’occupazione giovanile in Italia.

UniCredit Foundation lancia la nuova edizione del Bando UniCredit Carta E per sostenere le organizzazioni non profit che promuovono l’occupazione giovanile in Italia attraverso attività di imprenditorialità sociale. Come nella precedente edizione, torna la collaborazione con l’incubatore Make a Cube3 dedicando ai team selezionati un periodo di accompagnamento per valorizzarsi sul mercato.

L’investimento previsto dal bando è di 500mila euro che saranno erogati sotto forma di grant, mentoring e incubazione. I fondi sono messi a disposizione grazie a UniCreditCard Flexia Classic Etica, la carta di credito che, senza alcun costo aggiuntivo per il titolare, accantona il 2 per mille di ogni spesa effettuata per sostenere progetti di solidarietà.

Le candidature possono essere presentate, attraverso la piattaforma IdeaTRE60 promossa dalla Fondazione Accenture Italia partner tecnico del Bando, dall’11 ottobre al 20 dicembre 2017 compilando il form e raccontando la propria idea di cambiamento sociale per combattere la disoccupazione che riguarda soprattutto i giovani italiani.

Saranno selezionate le 20 realtà capaci di interpretare il contesto territoriale in cui il progetto imprenditoriale deve nascere e crescere. In pole position si troveranno le proposte che avranno come priorità la realizzazione di un programma duraturo, sostenibile e affidabile sia per i lavoratori assunti che per l’impresa stessa. I 20 finalisti avranno accesso a una fase di pre-incubazione.

L’incubazione e l’erogazione dei contributi, pari a 42.500 Euro ciascuno, è destinata invece ai 10 vincitori: 7 di questi progetti dovranno dimostrare di avere un impatto diretto, cioè creare occupazione nell’ambito del programma imprenditoriale sostenuto nelle 7 aree territoriali di intervento di UniCredit in Italia; gli altri 3, invece, dovranno essere capaci di generare un impatto indiretto, in grado di sviluppare azioni, infrastrutture e reti che possano rafforzare la capacità, di una o più realtà imprenditoriali sociali, a raggiungere risultati su scala nazionale: si tratta, ad esempio, di attività di assistenza e incubazione dell’impresa sociale, di formazione/sviluppo di network di imprese sociali, di franchising sociale.

Per maggiori informazioni e per iscriversi al bando, visitare la pagina www.unicreditfoundation.org/bando2017

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“Foto di Gruppo”: presentazione bilancio sociale 2016 del Gruppo Tassano

“Foto di Gruppo”: presentazione bilancio sociale 2016 del Gruppo TassanoVenerdì 10 novembre la presentazione del bilancio sociale all’ex Convento dell’Annunziata, del Gruppo Tassano, la rete di cooperative e consorzi di impresa che ha sede a Casarza Ligure, è stata l’occasione per fare il punto sulle diverse attività svolte nell’ultimo anno; il filo conduttore che lega le diverse anime di questa unica realtà è il concetto di economia di comunione.

Scopri il programma.

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Trust In Life: progetto per il Durante e Dopo di Noi

Trust In Life: progetto per il Durante e Dopo di NoiSi terrà martedì 14 novembre dalle ore 15:00 alle 17:45 la presentazione locale del progetto “Trust In Life”. L’appuntamento è a Brescia presso la Sala Conferenze Corrado Faissola – UBI Banca, Piazza Monsignor Almici, 11.

“Trust in Life” è un progetto per il “Durante e Dopo di Noi” promosso da UBI Banca, con la sua divisione UBI Comunità dedicata al Terzo Settore e all’Economia Civile e con la sua trust company UBI Trustee, Anffas Onlus – Associazione Nazionale Famiglie Di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale – e Gruppo Cooperativo CGM.

L’obiettivo del progetto è quello di sviluppare modelli di intervento rivolti alle persone con gravi disabilità e alle loro famiglie, nell’ambito della Legge 22 giugno 2016 n. 112 (disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare), che favoriscano la piena realizzazione di percorsi di vita autonomi e inclusivi, nel senso più ampio del termine.

Il progetto, di grande attualità e forte valenza sociale, prevede la messa a disposizione di competenze, strumenti, servizi e supporti finanziari a favore della società civile.

Scopri il programma della presentazione.

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Professione: Welfare Manager

Professione: Welfare ManagerCGM investe nel welfare aziendale: migliorare il benessere dei lavoratori fa bene a tutti. 

Si è da poco concluso il primo corso nazionale per welfare manager. 20 professionisti delle cooperative e consorzi della rete Cgm sono ora pronti per creare soluzioni tailor-made per il benessere dei lavori sui territori.

Abbiamo deciso di intraprendere una sfida: non limitarci a offrire i nostri servizi alle imprese, da sempre  core delle nostre attività, ma anche attivarci per diventare  professionisti del welfare per le aziende. Vogliamo aiutare i datori di lavoro nell’offrire soluzioni di benessere ai loro dipendenti grazie alla professionalità che contraddistingue i servizi che da oltre trent’anni eroghiamo sui nostri territori con un’attenzione speciale alla persona e alla sua famiglia e una qualità che sempre hanno caratterizzato le nostre offerte. Il welfare aziendale è una sfida. Per noi e per i nuovi welfare manager. Questa sfida però non la giochiamo da soli.  Alla qualità e alla nostra esperienza di welfare, si unisce la professionalità di Jointly (www.jointly.pro) rete di progettazione e condivisione di servizi di welfare aziendale che, come tratto distintivo della sua proposta, ha scelto la qualità dei partner selezionando i servizi attraverso criteri di accreditamento stringenti che puntano alla competenza, esperienza e solidità economica a garanzia del fruitore finale.

 

Cosa è il welfare aziendale? 

Termine una volta poco conosciuto, oggi il welfare aziendale è entrato nel vocabolario delle aziende, di qualsiasi dimensione, che vogliano prendersi cura dei propri lavoratori e pensare al loro benessere dentro e fuori gli uffici. Con “welfare aziendale” si intendono, infatti, tutte quelle iniziative organizzate dal datore di lavoro che hanno come obiettivo principale quello di far lavorare i propri dipendenti nel miglior modo possibile. La soddisfazione  e felicità sul lavoro è, infatti, uno dei fattori che influenza profondamente la produttività. Per questo è molto importante offrire dei servizi che possano essere utili a migliorare il loro benessere portando vantaggi, non solo alla persona ma anche all’azienda che migliora il clima dell’ambiente di lavoro.

Il welfare aziendale non solo rappresenta una leva fiscale interessante per le aziende che lo attivano visto che sono previste numerose agevolazioni in materia, ma può rappresentare anche uno strumento di fidelizzazione dei lavoratori. Nell’ultimo anno le imprese italiane che hanno deciso di investire nel welfare aziendale sono quasi raddoppiate.  A dirlo sono i dati emersi dal rapporto 2017 “Welfare Index Pmi”, promosso da Generali Italia per analizzare la crescita del welfare aziendale nei principali settori produttivi. Delle 12 aree prese in considerazione dal rapporto, quelle più cresciute riguardano la sanità integrativa (circa il 47%); la conciliazione vita-lavoro (31%), con orari flessibili ed estensione dei congedi di maternità e paternità; il welfare allargato al territorio  (23%) e infine cultura, ricreazione e tempo libero (5%). La previdenza integrativa rimane stabile con il 40% delle imprese che ha attuato iniziative per integrare le pensioni dei loro dipendenti.

 

Perché formare dei welfare manager?

Il welfare aziendale è per noi strategico sotto diversi punti di vista. Prima di tutto per cambiare la logica di offerta dei nostri servizi e per valorizzare la nostra qualità. Inoltre, grazie alle nostre competenze possiamo aiutare davvero le aziende nella costruzione di un piano di welfare su misura che possa soddisfare a pieno le loro esigenze creando un ambiente di lavoro migliore.

“Il mondo del lavoro oggi è in continua evoluzione e così lo sono le figure professionali.” –  Così il Presidente di CGM, Stefano Granata. –  “Con le innovazioni in atto nell’impresa sociale di oggi e con i cambiamenti che stiamo vivendo, siamo alla ricerca di nuove competenze con cui affrontare le nuove sfide e lavorare in nuovi settori. La figura del welfare manager è oggi strategica per offrire dei servizi di qualità direttamente alle imprese e allontanarsi dalle logiche del mercato pubblico che ci hanno contraddistinto fino ad oggi.”

Il percorso formativo intrapreso e il futuro lavoro dei welfare manager sono una sfida per tutti.

“Un bellissimo viaggio di 4 mesi e un percorso umano, prima ancora che professionale, che credo abbia lasciato una grande eredità a tutti noi che abbiamo avuto il privilegio di farne parte. Sicuramente è stato un banco di prova importante per tutti, docenti e partecipanti. Ci siamo misurati su un terreno completamente nuovo, di confronto tra culture, provenienze geografiche, professionali e umane molto diverse.”  Così descrive il percorso formativo scrive Francesca Rizzi – CEO di Jointly – nel suo blog  “Il Welfare Condiviso” su Vita Non Profit.

Ogni territorio sta lavorando sul versante del welfare aziendale in modo unico a seconda della domanda che nasce a livello locale.

“Il nostro mercato di riferimento sta oggi cambiando progressivamente. Stiamo passando ora da una logica pubblica a una logica di mercato in cui dobbiamo essere in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini e dobbiamo proporre offerte appetibili e vendibili per rispondere alla domanda crescente. Per questo motivo abbiamo deciso di investire nella formazione di questa nuova figura: il welfare manager.” –  Così Gilberta Masotti, direttore generale del consorzio Solidarietà Sociale di Forlì – “ Si tratta di una scelta strategica condivisa con le cooperative della nostra rete consortile al fine di lavorare in maniera compatta sul mercato privato. Stiamo studiando e cercando di capire quali siano gli spazi e le opportunità su cui investire in quanto il futuro delle nostre realtà si giocherà proprio nell’offrire servizi ai privati.”

A Milano, il consorzio SIS sta già lavorando al tema del welfare aziendale da diversi anni come ci racconta Cecilia Storti, welfare manager del consorzio: “Abbiamo approfondito il tema del welfare aziendale in un ambiente come il nostro in cui c’è già molta attenzione alla persona e ci siamo accorti che i nostri servizi potevano essere appetibili anche per altre realtà. C’era una nuova domanda proveniente da persone lavoratrici e abbiamo cercato di dare delle risposte a questi nuovi bisogni dando quindi un senso maggiore al ruolo del welfare manager nel creare azioni di welfare aziendale sinergiche all’interno della nostra rete consortile con convenzioni e benefit di rete”.

“Il welfare aziendale è per noi una nuova attività di impresa.” – afferma Raffaella Ruocco, welfare manager di Mestieri Campania, la società campana di cui fanno parte i consorzi partenopei Proodos e Core e La Rada di Salerno. – “Stiamo cambiando il nostro modo di lavorare per dare una risposta più adeguata ai bisogni dei territori: ci siamo messi in rete con altri soggetti per ampliare la gamma di servizi offerti. Anche il nostro interlocutore sta cambiando. Non lavoriamo più, infatti, solo con la pubblica amministrazione ma con le imprese profit sul territorio avendo a che fare con soggetti per noi nuovi come il responsabile HR. Questo cambiamento è molto stimolante a livello professionale in quanto cambiano i modi e i tempi di lavoro. Con il welfare aziendale cambierà il nostro modo di vederci e di comunicarci come impresa; ci farà leggere come ‘impresa sociale’, ovvero come un soggetto che dà risposte sociali ai bisogni delle comunità.”

Dopo la formazione, i welfare manager sono già al lavoro per aiutare le imprese locali. Da poco, infatti, abbiamo inaugurato la nostra piattaforma dove i servizi delle cooperative territoriali, integrati con altri e con convenzioni e scontistiche dedicate, sono messi a disposizione dei dipendenti delle organizzazioni della nostra rete o di aziende esterne che decidessero di attivare strumenti di welfare interno per migliorare la loro qualità della vita e il loro lavoro.

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Impresa Sociale³: appuntamenti culturali dedicati all’impresa sociale

Impresa Sociale³: appuntamenti culturali dedicati all’impresa socialeConSolida (www.cooperazionesocialetrentina.it), il sistema delle cooperative sociali trentine presenta  “Impresa Sociale³” , un ciclo di appuntamenti culturali che si terranno a Trento dal 4 al 10 novembre. Una settimana di eventi culturali sul mondo e sul ruolo della cooperazione sociale con l’obiettivo di discutere insieme sulle direzioni da intraprendere per continuare a garantire il benessere e la coesione sociale di tutte le comunità.

Narrazione e dialogo per costruire insieme a tutti gli attori del territorio la “biodiversità” del Trentino rispetto al modello economico e culturale prevalente che relega ai margini il binomio economia e socialità. Le cooperative sociali vogliono contribuire ponendosi come imprese sociali ³:

  • educative, perché attraverso i processi di produzione e di consumo esprimono e contribuiscono a costruire una comunità in cui si riducono le diseguaglianze, si garantisce l’accesso ai diritti e si creano spazi di democrazia e partecipazione attiva;
  • inclusive, perché coinvolgono nella progettazione e produzione il territorio valorizzando talenti e risorse anche residue delle persone e delle comunità;
  • sostenibili, perché non consumano risorse pubbliche e collettive ma le mettono in produzione, le moltiplicano e le ridistribuiscono rispettando l’ambiente

Scopri il programma.

Info:  consolida@consolida.it

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Milano: Ofo affida a Spazio Aperto la sua nuova avventura

Milano: Ofo affida a Spazio Aperto la sua nuova avventuraDalla Cina a Milano, le biciclette Ofo sbarcano ufficialmente nella metropoli grazie anche al supporto della cooperativa locale Spazio Aperto.

Dopo una prima fase sperimentale di grande successo con 320.000 tragitti percorsi e 325.000 chilometri effettuati, l’app cinese Ofo, fondata nel 2014, ha ufficializzato il suo sbarco a Milano. Ad aiutarla nella sua impresa ci sarà la cooperativa sociale Spazio Aperto che si occuperà della manutenzione delle 4.000 biciclette gialle che compongono l’intera flotta di Ofo.

Dopo la collaborazione con Daimler – Benz per la manutenzione delle macchine a noleggio Car2Go sulle città di Milano, Roma, Torino e Firenze, ecco un altro importante traguardo per Spazio Aperto che va a dimostrare come le cooperative sociali stiano davvero investendo in nuovi settori ad alto tasso di innovazione emancipandosi così dalla dipendenza del solo mercato pubblico. La collaborazione con Ofo segna l’avvio di un nuovo business ma con una mission che resta invariata: il reinserimento di disabili nel mondo del lavoro.  Oggi i dipendenti di Spazio Aperto sono circa 600 e il 35 per cento è rappresentato, appunto, da persone disabili. Tutti insieme hanno raggiunto un fatturato di 15 milioni di euro che è destinato ancora ad aumentare con le ultime commesse.