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Storie di inclusione delle cooperative di tipo B. Storia #8

Prosegue il racconto delle persone e dei progetti nati all’interno delle nostre imprese sociali della rete nazionale. Dalla Lombardia, ci spostiamo in Veneto per scoprire l’esperienza delle cooperative del network B Coop Net.

  • Cooperativa: B Coop Net (network composto da 8 cooperative sociali: Studio Progetto, NOI Group, VIAVAI Group, Prestatori, Gruppo R, Erga, Coges Don Lorenzo Milani, Cooperativa sociale Rinascere)
  • Settore di riferimento: Inserimento lavorativo e inclusione sociale in molteplici settori merceologici
  • Territorio: Sedi dislocate in 5 province del Veneto (Treviso, Vicenza, Padova, Verona, Venezia) con operatività sull’intero territorio regionale
  • Protagonista: 445 lavoratori con svantaggio inseriti nelle realtà della rete

Costituita a maggio 2023 sotto forma di rete d’impresa, B COOP NET aggrega 7 storiche e mature cooperative sociali di tipo B radicate in Veneto, attive sui propri territori da circa 20 anni in media. La rete nasce con l’obiettivo strategico di valorizzare e promuovere l’operato della cooperazione sociale di inserimento lavorativo, implementando connessioni solide tra il mondo delle imprese profit e il sociale. Questa sinergia mira a generare nuove opportunità occupazionali concrete per le persone più vulnerabili e a diffondere una reale cultura dell’inclusione. Con un’occupazione complessiva di ben 1.362 lavoratori totali, B COOP NET si configura come un attore economico e sociale di primo piano a livello regionale.

L’impatto di B COOP NET si sviluppa in modo profondo, multidimensionale e strutturato su tutto il territorio veneto:

  • Individuale e lavorativo. Garantisce riscatto, dignità e autonomia finanziaria a 445 lavoratori svantaggiati, permettendo loro di esprimere il proprio potenziale in contesti protetti e capacitanti. All’interno della rete, le persone con disabilità (fisica, sensoriale, psichica o intellettiva) rappresentano circa il 97% (430 persone), affiancate da lavoratori che affrontano percorsi di recupero da dipendenze o misure restrittive della libertà
  • Sistemico e aziendale. Offre al mercato profit e alle istituzioni locali un interlocutore unico, maturo e strutturato su scala regionale. La rete unisce lo sviluppo di professionalità e know-how specifici nei diversi settori merceologici alla capacità di gestire la complessa “doppia anima” dell’impresa sociale (efficienza produttiva e cura)
  • Culturale e sociale. Trasforma l’inserimento lavorativo da una forma di mera assistenza a uno strumento di cittadinanza attiva (in linea con l’Articolo 4 della nostra Costituzione), dimostrando che l’inclusione può diventare un fattore di valore aggiunto e sostenibilità per le intere filiere produttive

Dietro i grandi numeri aggregati di B COOP NET ci sono i percorsi reali di uomini e donne che, grazie a un supporto personalizzato, hanno trasformato la fragilità in crescita professionale:

  • Serena (Gruppo R). Segnata da una forte fragilità emotiva e psicologica, ha trovato nella cooperativa un ambiente accogliente capace di rispettare i suoi ritmi. Attraverso mansioni graduali e un sostegno costante, ha recuperato fiducia in se stessa e conquistato una solida indipendenza lavorativa e personale
  • R. (Prestatori). Giovane socio con disabilità intellettiva, dopo alcune esperienze lavorative negative e frustranti nell’assemblaggio, ha trovato la sua dimensione ideale nella squadra dei servizi di pulizia. Oltre a svolgere i suoi compiti con dedizione, R. è diventato un pilastro emotivo per i colleghi, capace di azzerare le tensioni del team con il suo innato buon umore
  • A. (VIAVAI Group). Ragazzo di 29 anni con disabilità intellettiva e difficili trascorsi personali. Iniziato il percorso con un tirocinio come addetto alle pulizie, la cooperativa ha scelto di scommettere su di lui affidandogli un nuovo reparto di lavaggi industriali. Oggi A. gestisce i macchinari in totale autonomia e coordina con precisione le consegne ai clienti, diventando un punto di riferimento organizzativo
  • Federico (Erga). Arrivato in cooperativa dopo un duro percorso di riabilitazione dalle dipendenze, ha scoperto nel lavoro lo strumento fondamentale per ricostruire una routine e sentirsi parte della società. Addetto all’uso di un macchinario in totale autonomia, Federico ha superato ogni pregiudizio sul proprio passato, conquistando la stima e l’affetto di tutti i colleghi
  • Massimo (Studio Progetto). Utente del centro diurno, è stato inserito nel reparto assemblaggio. Per tutelare la sua stabilità emotiva, la cooperativa e i servizi hanno strutturato un percorso flessibile alternando il lavoro alla frequenza continuativa del centro. I risultati produttivi eccellenti e la perfetta integrazione hanno portato, dopo soli nove mesi, alla trasformazione del contratto a tempo indeterminato
  • Alessia (Studio Progetto). Inserita inizialmente in assemblaggio, ha mostrato fin da subito spiccate doti organizzative e di intraprendenza. Ha affiancato la direzione nella gestione delle linee produttive ed è diventata tutor aziendale per altri ragazzi svantaggiati, trasformando il proprio vissuto in una risorsa preziosa per la crescita degli altri e ottenendo l’assunzione definitiva

Troppo spesso il valore generato dalla Cooperazione Sociale di tipo B non si vede, rischiando di essere considerati come meri fornitori di servizi. È un limite che dobbiamo superare. Le nostre organizzazioni sono imprese competenti non solo per i servizi che svolgono (ognuna con la propria specificità in base al settore merceologico in cui ha sviluppato professionalità e know-how), ma anche per la valorizzazione di lavoratori, tema oggi sempre più caro anche alle aziende profit. Perseguendo la nostra mission, abbiamo saputo costruire degli ambienti di lavoro capacitanti dove anche persone con fragilità possono esprimere al meglio le proprie competenze. Siamo un nodo strategico per il Paese, perché incarniamo quell’economia che crea valore per le nostre comunità. E in Veneto abbiamo voluto creare una rete – B COOP NET – tra Cooperative sociali di tipo B per rappresentarlo con maggiore forza. Chiediamo alle Istituzioni che garantiscano gli strumenti adeguati alla sostenibilità delle nostre imprese. Al mondo profit, invece, lanciamo una sfida: scommettete nella collaborazione con noi. Insieme possiamo costruire filiere produttive che non siano solo efficienti, ma capaci di diffondere una reale cultura dell’inclusione“.

Cornelio Dalla Valle, Coordinatore Rete B Coop Net

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