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INNO-WISES: concluso il primo team meeting a Katowice

INNO-WISES: concluso il primo team meeting a Katowice

Si è tenuto mercoledì 17 e giovedì 18 gennaio a Katowice (Polonia) il primo incontro con il team del progetto “INNO-WISEs”, finanziato dal programma Interreg Central Europe.

Il partner polacco SWR, associazione per la cooperazione regionale, ha ospitato la due giorni che ha coinvolto i partner del progetto europeo INNO-WISEs con capofila Fondazione Politecnico di Milano di cui siamo partner.

INNO-WISEs è uno dei progetti finanziati dal programma Interreg Central-Europe con focus sull’innovazione e lo sviluppo delle competenze. Il progetto, datato luglio 2017 e avviato ufficialmente con il kick-off meeting che si è tenuto a Milano a fine agosto, ha l’obiettivo di migliorare le capacità tecnologiche delle imprese sociali di inserimento lavorativo per poter offrire alle persone svantaggiate dei lavori più qualificati.

L’incontro operativo che si è tenuto a Katowice, oltre all’aggiornamento sull’operatività in merito al progetto, ha visto la presentazione dei primi report nazionali condotti in Lombardia, Croazia, Slovenia e Polonia che studiano le attitudini delle imprese sociali di inserimento lavorativo in merito agli aspetti manageriali, di marketing e tecnologici. I risultati dei report sono la base per poter lavorare allo studio e implementazione degli strumenti e delle attività per migliorare la condizione lavorativa delle imprese sociali a livello transnazionale.

Il prossimo meeting sarà a Zagabria il prossimo giugno 2018.

Resta aggiornato sul progetto:

 

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Conferenza Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo: Roma, 24 e 25 gennaio

OPERA, la prima Conferenza Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo: Roma, 24 e 25 gennaio

Stefano Granata, presidente del Gruppo CGM al panel “Il settore privato e i nuovi partenariati per creare lavoro dignitoso e sviluppo sostenibile” in programma a Opera, la prima Conferenza Nazionale Cooperazione allo Sviluppo che si terrà a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica.

La conferenza organizzata dal Ministero degli Affari Esteri destinata, secondo la nuova legge, a “favorire la partecipazione dei cittadini nella definizione delle politiche di cooperazione allo sviluppo” è un momento di incontro e riflessione sui grandi temi della cooperazione allo sviluppo. I contributi e suggerimenti operativi che emergeranno dai panel verranno raccolti in un documento di sintesi, destinato ad orientare la futura programmazione delle attività di cooperazione.

Scopri di più sull’evento: https://www.conferenzacoopera.it/

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Impresa sociale anno uno continua a Matera

“Impresa sociale anno uno” continua. L’appuntamento è a Matera venerdì 19 gennaio.

L’appuntamento con l’impresa sociale fa tappa a Matera con l’evento “Impresa sociale anno uno” organizzato dal consorzio lucano La Città Essenziale e l’Alleanza delle cooperative sociali di Basilicata che si terrà a Casa Cava – Via s. Pietro Caveoso – il prossimo venerdì 19 gennaio alle ore 10.

Impresa sociale anno uno: l’evento

La nuova normativa sull’ impresa sociale con la riforma del Terzo Settore, legge licenziata nell’ estate del 2017, si propone di dare nuova forma a settori di attività, soggetti organizzativi, politiche e strategie di sviluppo. Le tante novità introdotte dalla riforma daranno forma a un’ impreditorialità che potrà essere perseguita attraverso, forme mutualistiche, non profit e associative che porteranno la nostra nazione a essere uno dei Paesi più avanzati nel mondo su questi temi.

È il compimento di un processo che recupera la dimensione autentica della natura imprenditoriale: quella che riconosce la produzione come fatto sociale e la società come locus dell’innovazione sociale.

In particolare, la cooperazione sociale vede ampliato il suo campo d’azione, proprio in quei settori dove la vulnerabilità e la terza società stanno ridisegnando una nuova domanda di beni e servizi: nuove istanze che necessitano di un mutualismo orientato all’impatto sociale, capace di trasformare l’energia dei giovani e le istanze della cittadinanza attiva, in nuove governance a base territoriale capaci di usare l’inclusione come leva dell’innovazione nei territori.

Impresa sociale anno uno: le tematiche

Nella giornata del 19 gennaio si appronfondirà il legame tra cooperazione sociale, impresa sociale e innovazione sociale in una fase storica caratterizzata dall’ azione di diversi processi trasformativi che, seppur con intensità diverse, sono orientati ad accelerare la transizione verso un nuovo paradigma socioeconomico. Altri temi importanti che verranno discussi saranno gli investimenti, l’impatto sociale, la finanza sociale e i modelli imprenditoriali innovativi capaci di generare impatto, i profili di sviluppo dell’offerta di capitali, il welfare l’ambiente.

Impresa sociale anno uno: il programma

L’evento inizierà alle ore 10 con la relazione di Paolo Venturi (direttore di AICCON) “Valore potenziale dell’impresa sociale” e proseguirà con la tavola rotonda “L’impresa sociale fra identità cooperativa e innovazione imprenditoriale” moderata da Riccardo Bonacina (direttore editoriale di VITA) con la partecipazione di:

  • Stefano Granata, presidente di CGM
  • Claudia Fiaschi, portavoce Forum Terzo Settore e vice presidente Confcooperative
  • Giuseppe Guerini, presidente Federsolidarietà- Confcooperative e portavoce Alleanza Cooperative Sociali
  • Flavia Franconi, assessore alla salute, sicurezza e solidarietà sociale, servizi alla persona e alla comunità Regione Basilicata
  • Giovanni Schiuma, coordinatore del CLabUnibas, Direttore del Master in Business Administration (MBA) Università della Basilicata
  • Roberto Cifarelli, assessore alle politiche di sviluppo, lavoro e formazione Regione Basilicata

La tavola rotonda sarà conclusa da Giuseppe Bruno, presidente del Consorzio La città Essenziale, vice presidente del Gruppo CGM e portavoce Alleanza cooperative sociali di Basilicata.

Per info: www.impresasocialeannouno.it

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EDUCA 2018: CALL FOR PROPOSAL

Algortimi educativi: al centro della IX edizione di EDUCA i rapporti tra educazione e nuove tecnologie  Smartphone, tablet, web, social media e intelligenza artificiale: le tecnologie digitali e della comunicazione, ormai parte della vita quotidiana, mettono in discussione le relazioni in famiglia, tra pari, tra giovani e adulti; impattano sui sistemi di insegnamento e di apprendimento. Questa trasformazione, che spesso genera inquietudine e allarmismi, sarà al centro del Festival dell’educazione. Dal 13 al 15 aprile a Rovereto, grazie a ospiti nazionali e alla presentazione di pratiche innovative, si proverà a individuare in un’ottica multidisciplinare un percorso per integrare educazione e tecnologie digitali. Il programma del Festival in preparazione a cura del Comitato promotore e dal board scientifico di EDUCA sarà arricchito dalle proposte delle agenzie educative e degli enti culturali che parteciperanno entro il 7 febbraio alla selezione della Call for proposal.

 EDUCA 2018: l’evento

La rivoluzione digitale è ormai passata e le cosiddette nuove tecnologie sono parte integrante della quotidianità di tutti, fin da piccoli. Questa presenza, pur al centro dell’attenzione collettiva da ormai più di un decennio, è stata finora trattata prevalentemente come una questione legata solo all’acquisizione delle competenze digitali o adottando posizioni ideologiche che si traducono in netti e contrapposti pro o contro.

Manca invece una riflessione che aiuti a comprendere gli impatti delle tecnologie nelle relazioni in famiglia, a scuola e nella comunità e che, attraverso punti di vista e competenze differenti, sostenga una loro integrazione nei processi educativi e sociali. Ecco perché il Comitato promotore di EDUCA, (composto dalla Provincia autonoma di Trento, dall’Università degli Studi di Trento e dal Comune di Rovereto) ha deciso di dedicare a questo tema la prossima edizione del Festival, dal titolo “ALGORTIMI EDUCATIVI. Responsabilità e spirito critico nel tempo delle nuove tecnologie”. Il Comitato è già impegnato nella costruzione del programma con il supporto del consorzio Consolida e con il contributo scientifico di Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Franco Demarchi e IPRASE.

Paola Venuti, direttrice del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università di Trento e coordinatrice scientifica del Festival spiega: “fiducia, responsabilità, libertà, regole e pensiero critico sono gli elementi fondamentali delle relazioni educative che fino a poco tempo fa erano basate principalmente sull’esperienza e la presenza; oggi dobbiamo interrogarci su come questi elementi possano essere agiti anche attraverso relazioni mediate e a distanza.” Un interrogativo che nel programma del Festival sarà declinato rispetto alla produzione e l’accesso alla conoscenza; all’inclusione sociale e all’uguaglianza; alle relazioni intergenerazionali e alla formazione dell’identità fisica e psicologica individuale; alle modalità di apprendimento e alle relazioni tra famiglie e scuola. “Tra i vari elementi – aggiunge Venuti – metteremo l’accento in modo particolare sulla responsabilità e sullo spirito critico perché crediamo che la comunicazione oggi renda difficile distinguere quanto scritto da amici e coetanei, da persone che interpretano altre persone, da strumenti di intelligenza artificiale. Dobbiamo perciò interrogarci su come si possano dare strumenti che coniughino l’accesso facile e istantaneo alla conoscenza con la verità. In uno scenario così trasformato l’insegnamento, e più in generale il sistema educativo, deve mantenere, anzi rafforzare la capacità di educare al pensiero critico.”

EDUCA 2018: call for proposal 

La rappresentazione dell’educazione come bene comune ha portato, negli anni ad aprire a reti e soggetti diversificati, a livello locale e nazionale, al fine di dare visibilità e diffusione alle sperimentazioni pedagogiche e alle innovazioni che si producono dentro ai luoghi dell’educare e del vivere comune (la scuola, le famiglie, le associazioni e le cooperative, gli spazi comuni dei quartieri, dei paesi e delle città). Di qui la chiamata a partecipare rivolta a tutte le organizzazioni e agli enti educativi e culturali interessati per contribuire, alla realizzazione del Festival portando riflessioni e pratiche maturate all’interno dei rispettivi contesti attraverso seminari, laboratori o spettacoli. Una chiamata cui negli anni hanno risposto quasi 300 organizzazioni. La scadenza per la candidatura è il 7 febbraio 2018 e va presentata compilando una delle schede pubblicate sul sito www.educaonline.it dove sono specificati anche i criteri di ammissione, le modalità di selezione e i servizi messi a disposizione. Le schede vanno inviate all’indirizzo e-mail: coordinatore@educaonline.it.

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Impresa sociale anno uno: l’imprenditoria sociale è in crescita

Impresa sociale anno uno: l’imprenditoria sociale continua a crescere Con 93 mila organizzazioni attive nel settore, l’imprenditoria sociale è oggi in continua crescita. Le cooperative sociali impiegano oltre 380 mila addetti.

Questi sono solo alcuni dati mostrati durante “Impresa sociale anno uno”, l’evento dedicato ai cambiamenti dell’impresa sociale, all’impatto e ai nuovi progetti innovativi a cui hanno partecipato oltre 400 persone. “Impresa sociale anno uno” promosso da CGM e VITA con Social Impact Agenda per l’Italia, Innovare per Includere si è tenuto giovedì 14 dicembre a BASE MILANO.

L’impresa sociale in crescita

Il fenomeno dell’imprenditoria sociale è in grande crescita in Italia: sono infatti quasi 93.000 i soggetti operanti in questo settore nel nostro paese. Così emerge dal position paper “Valore e potenziale della nuova impresa sociale” (scaricalo qui)  presentato da Paolo Venturi, direttore di AICCON.

Restringendo l’analisi alle sole cooperative sociali, che ai sensi della riforma sono ora riconosciute come imprese sociali di diritto, è interessante notare fra il 2011 e il 2015 queste siano aumentate del 30% incrementando sensibilmente anche il numero di addetti, passato da 320.513 a 383.828 unità. Nello stesso periodo, circa 62.000 organizzazioni attive nel non profit hanno cessato la propria attività: oltre alla loro natura giuridica, gli elementi che incidono maggiormente e positivamente sulla sopravvivenza dei soggetti del terzo settore sono legati a una maggiore complessità organizzativa: maggiori risorse economiche e umane, radicamento sul territorio, lavoro con o per la Pubblica Amministrazione e forte orientamento per risposta al disagio.

Quello dell’economia sociale è sicuramente tra i fenomeni più interessanti nello scenario economico internazionale dell’ultimo decennio, un modello che si propone di armonizzare libero mercato e giustizia sociale, coniugando dimensione collettiva e ricerca del profitto, sostenibilità e capacità di attrarre investimenti. La stessa tendenza è osservabile anche a livello europeo, dove le imprese attive nel terzo settore sono oltre 3 milioni e i posti di lavoro generati da questo settore sono il 6,5% del totale.

L’evento

La prima parte di Impresa sociale anno uno è stata dedicata alla presentazione del paper e alla tavola rotonda a cui hanno partecipato Giovanna Melandri (Presidente Social Impact Agenda per l’Italia), Cristina Tajani (Assessore alle Politiche del lavoro, commercio e attività produttive del Comune di Milano), Davide Invernizzi (Direttore Area Servizi alla persona di Fondazione Cariplo), Mario Calderini (Politecnico di Milano), e Lucia Dal Negro (Innovare per Includere – Delab). La sessione pomeridiana, condotta da Riccardo Bonacina, presidente e direttore di VITA, e Mariagrazia Campese, presidente della cooperativa milanese Spazio Aperto Servizi, è stata invece dedicata alla narrazione di esperienze innovative di impresa sociale che stanno migliorando la vita delle comunità e sperimentando modelli di sviluppo sostenibile e di rigenerazione del territorio.
Guarda lo Storify dell’evento

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Matera: Cultura à Educazione

Consorzio La Città Essenziale presenta “Cultura è educazione”“Cultura è Educazione – Presente e futuro dei sistemi educativi” questo il titolo della due giorni dedicata alla prima infanzia promossa dal consorzio La Città Essenziale di Matera.

L’appuntamento è a Matera il 6 e 7 dicembre presso l’Hotel Nazionale (Via Nazionale, 158/A).

L’evento si compone di:

  • una sessione formativa, il 6 dicembre riservata agli operatori dei servizi all’infanzia;
  • una sessione plenaria, il 7 dicembre dalle 9:30 alle 13:30.

Scopri qui il programma dell’evento

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Programmare il presente PerCorrere il futuro

Comunità Brianza presenta: Programmare il presente PerCorrere il futuroIl consorzio Comunità Brianza vi aspetta a Villa Tittoli a Desio venerdì 1 dicembre 2017 alle ore 15:30 per l’evento “Programmare il presente PerCorrere il futuro”, la presentazione del bilancio sociale di sistema e riflessione su temi d’aggiornamento.

32 soci (23 cooperative sociali, 1 consorzio, 7 associazioni), 2.500 persone occupate di cui 1.600 soci cooperatori, un fatturato aggregato che supera i 73 milioni di euro. 16 le cooperative di tipo A e 7 quelle di tipo B; 5 le aree di intervento: questi sono i numeri del consorzio Comunità Brianza di Monza.

Il Consorzio è una realtà a più facce – spiega Roberto D’Alessio fondatore ed ex presidente – è una realtà multiforme: da un lato, infatti, è un sistema di imprese in cui il consorzio fa di volta in volta il fornitore di servizi, il promotore, il facilitatore; dall’ altro è un’impresa autonoma che sperimenta e innova nei campi più diversi del welfare. Questa identità su più fronti è ed è stata la sua specificità e la sua linea di sviluppo in questi anni; il consorzio è guidato da alcuni valori: quelli cooperativi, di mutualità, di solidarietà e quelli della amicizia e della collaborazione tra imprese.”

Una crescita costante: nato nel marzo del 2004 con 11 soci oggi il consorzio ha triplicato le sue dimensioni. E’ interlocutore delle amministrazioni comunali della provincia di Monza MB, e la sua azione interessa oltre 850 mila cittadini. Al di là dei numeri, la reputazione del Consorzio è cresciuta grazie ai qualificati e innovativi servizi di welfare erogati ai cittadini e alle istituzioni.

“Anche se il mio mandato da Presidente è ancora fresco, – rileva Mario Riva – ho vissuto con partecipazione la crescita esponenziale del nostro consorzio che ha caratterizzato quest’ultimo periodo. Oggi siamo chiamati a decidere ad affrontare importanti sfide che quotidianamente la società ci propone; e uso il termine società proprio perché noi vogliamo essere interlocutori di tutte le realtà del nostro territorio, sia pubblico che privato. Desideriamo conoscere con chiarezza i bisogni della società e proporre efficaci risposte: su questo dobbiamo continuamente investire.”

Programmare il presente PerCorrere il futuro” sarà un evento con cui il consorzio Comunità Brianza si presenta ai cittadini, agli stakeholder, agli operatori della cooperazione. Sarà un evento che coniuga il desiderio di riflessione a quello ludico e di intrattenimento.

Sono molteplici le sfide che la società e la “storia” hanno posto al mondo cooperativo. Fra le diverse sfide che attendono la cooperazione sicuramente stanno in cima alla classifica quelle dell’innovazione e dell’ambiente.

Dopo i saluti istituzionali e del Presidente Mario Riva, ci sarà una breve presentazione delle attività del consorzio con i responsabili delle diverse aree di intervento; inoltre prenderanno la parola: Sergio Zerbini, Il Ponte Cooperativa Sociale ONLUS – Consorzio Stabile A.LP.I., Francesco Abbà, Presidente CGM Finance, Michele Bertola, Direttore Generale Comune di Bergamo, Luigi Losa, Vice Presidente Fondazione della Comunità Monza e Brianza, Roberto Mauri, Direttore Cooperativa Sociale Le Meridiana Monza

Non mancherà la musica a cura di Musicamorfosi e arricchita dalle performance dei Stage di Danza con Serena Artom e musica dal vivo con i Domo Emigrantes. Anche i bambini potranno divertirsi perché dopo le 18:00 sarà attivo lo spazio PLAY FOR KIDS! Giochi dell’immaginazione, un innovativo format di gioco che scatena la creatività e il divertimento. Infine aperitivo a buffet.

Scopri il programma 

Moderatore dell’evento: Fabrizio Annaro.

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Impresa sociale anno uno

Impresa sociale anno uno“Impresa sociale anno uno” è il titolo della giornata che VITA e CGM organizzano il prossimo 14 dicembre a Milano a BASE. Una mattinata dedicata alle prospettive e al tema degli investimenti. Nel pomeriggio voce alle esperienze. Con spazio anche per la musica

Segnatevi la data: 14 dicembre. Al termine dell’anno che ha visto la storica approvazione della Riforma del Terzo Settore, VITA e CGM hanno ideato e promosso, insieme a Social Impact Agenda per l’Italia, INnovare X INcludere, con il sostegno di Intesa Sanpaolo e in partnership con il Gruppo Unipol, una giornata di riflessione dedicata ad uno dei contenuti più innovativi della Riforma, quello che riguarda la nuova Impresa sociale.

La giornata, organizzata a Base, si dividerà in due momenti. In mattinata vengono a messi a tema, “Investimenti, impatto, talenti per la nuova economia sociale”. Il futuro dell’impresa sociale corre sui binari della finanza sociale e dei modelli imprenditoriali innovativi capaci di generare impatto. Quali opportunità arriveranno dal “cuore invisibile dei mercati” e come tradurle in esperienze di cambiamento e sviluppo nelle comunità? «Se vogliamo far decollare davvero l’impresa sociale», spiega Stefano Granata, presidente di Cgm, «occorre procedere raccordando soggetti diversi che permettano di costruire l’ecosistema necessario. Per questo insieme a noi abbiamo chiamato esperti ed esponenti delle community di Social Impact Agenda per l’Italia e di InnovareXincludere».

Al pomeriggio, dopo i saluti di Maria Luisa Parmigiani, Sustainability Manager del Gruppo Unipol, sarà la volta del racconto “in diretta” di alcune esperienze innovative di imprenditoria sociale, a testimonianza di una vitalità che ora nella nuova legge può in molti casi trovare un “ambiente” in cui esprimersi al meglio.

Tra le realtà scelte per questa giornata troveremo ad esempio La Fattoria sociale Fuori di Zucca di Aversa, in provincia di Caserta, che si occupa dell’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate, prevalentemente attraverso l’agricoltura sociale e biologica. Si definiscono “azienda di agricoltura sociale multifunzionale”. «Sentiamo forte la responsabilità di tramandare la tradizione rurale della storica Campania Felix», raccontano. «Ma anche i moderni metodi agricoli e le nuove attività produttive, per restituire dignità e valore alle persone fulcro del nostro agire attraverso la creazione di economia sociale». A proposito di innovazione è interessante la parabola del Progetto Quid, cooperativa sociale di Aversa, in provincia di Verona, un marchio di moda nato da tessuti di qualità del miglior made in Italy recuperati localmente per mano di donne con un passato di fragilità. L’obiettivo è quello di sperimentare il reinserimento lavorativo di donne in difficoltà attraverso il loro impiego in attività produttive che rispondono alle logiche del mercato. L’esperienza della vendita dei capi in temporary store in piazze ambite come Forte dei Marmi confermano la bontà non solo del progetto ma dell’organizzazione imprenditoriale.

L’incontro sarà l’occasione per lanciare esperienze nascenti come OPENCARECostantino Bongiorno, fondatore di WeMake, presenterà il progetto collaborativo che accoglie i bisogni di cura, coprogetta le possibili soluzioni con i cittadini e realizza prototipi open, condividendoli con le comunità. Ci sarà anche la musica di AllegroModerato, una cooperativa milanese gestita da esperti e insegnanti con competenze specifiche e una lunga esperienza nella pedagogia e nella didattica musicale speciale, nella musicoterapia e nella riabilitazione. Le famiglie sono parte integrante della vita della cooperativa, la sostengono come soci o partecipando attivamente alle sue iniziative. La musica viene vissuta come risorsa capace di attivare e sviluppare energie e competenze emotive, cognitive e relazionali per le persone con fragilità psichiche, mentali e fisiche.

Programma

10:00 || Registrazioni

10:30 || Apertura lavori

Keynote speech Stefano Granata (Presidente CGM)

Sessione 1 – Investimenti, impatto, talenti per la nuova economia sociale

Presentazione del Paper “Valore e Potenziale dell’impresa sociale” – Paolo Venturi (Direttore Aiccon)

Tavola rotonda:

  • Giovanna Melandri (Presidente Social Impact Agenda per l’Italia e Human Foundation)
  • Cristina Tajani (Assessore alle Politiche del lavoro, commercio e attività produttive Comune di Milano)
  • Davide Invernizzi (Direttore Area Servizi alla persona Fondazione Cariplo)
  • Mario Calderini (Politecnico di Milano)
  • Lucia Dal Negro (InnovarexIncludere)

Modera: Elisabetta Soglio (Corriere della Sera)

13:30 || Light lunch

15:00 || Sessione 2 – Innovation Stories

Una sessione dedicata alla narrazione di esperienze innovative di impresa sociale che stanno cambiando il volto delle comunità e sperimentano modelli di sviluppo e di rigenerazione delle risorse del territorio. Narrazione con immagini, parole, video e musiche.

Conduce: Riccardo Bonacina (Presidente e Direttore Vita)

17:30 || Brindisi

#impresasocialeannouno

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Welfare Together 2017: la call for ideas per la sicurezza personale

Welfare Together 2017: la call for ideas per la sicurezza personaleIscrivi la tua idea alla call Welfare Together promossa da Reale Mutua in partnership con Wired, Make a Cube3, Vita Spa e Manager Italia e vinci il supporto per costruire la tua startup. Hai tempo fino al 31 gennaio 2018. 

Innovare nel Welfare vuol dire anche ascoltare le persone per trovare insieme soluzioni per proteggere il benessere attuale e futuro. Il concorso Welfare Together è una call for ideas per i progetti che hanno una ricaduta positiva per la collettività e nasce per promuovere, con un approccio Open Innovation, quelle idee imprenditoriali che possono fornire una risposta attuale e innovativa ai bisogni delle persone.

Il tema: la sicurezza. Si cercano idee imprenditoriali in grado di rendere accessibile il welfare personale e rispondere in maniera puntuale a quelli che sono i principali bisogni delle persone sul tema della sicurezza.

Destinatari: Imprenditori e start-up sociali con progetti di impresa.

In palio: ai 5 progetti finalisti del concorso verrà garantito un percorso di tutorship per la realizzazione di un vero e proprio business plan e servizi di pre-incubazione in un workshop della durata di 3 giorni in collaborazione con Make a Cube, primo incubatore e acceleratore in Italia specializzato in imprese ad alto valore sociale, ambientale e culturale. Il Progetto vincitore riceverà 20.000€ a fondo perduto e servizi di incubazione del valore di 10.000€ finalizzati alla costituzione della propria startup. Inoltre, la possibile partecipazione in equity di Reale Mutua, fino ad un investimento di 1 milione di Euro.

Informazioni e il regolamento completo: https://www.realemutua.it/welfaretogether

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Pubblico e privato insieme per emergenze sociali

Pubblico e privato insieme per emergenze socialiMercoledì 8 novembre si è tenuto a Roma presso la sede di Confcooperative – Federsolidarietà  il seminario promosso da Social Impact Agenda per l’Italia per presentare il position paper “Modelli di risposta ai nuovi bisogni sociali e possibili scenari di riforma” curato da Giulio Pasi.

Il seminario, rivolto a assessori e dirigenti di comuni e regioni, ha avuto molto successo e ha visto la partecipazione di oltre 35 persone. Il tentativo è quello di insediare un tavolo nazionale di lavoro pubblico-privato che affronti la sfida di un nuovo modello di welfare su scala comunale e regionale in grado di aprirsi alle opportunità che arrivano dal mondo dell’impact investing e della finanza inclusiva.

I lavori sono stati aperti dal Presidente di CGM e Vice-presidente di Social Impact Agenda per l’Italia, Stefano Granata. Al ricercatore esperto della Commissione Europea Gulio Pasi è affidata la relazione centrale della mattinata, sul tema “Come l’impact investing può supportare il processo di cambiamento del welfare italiano”, mentre al direttore dell’IFEL (Istituto per la finanza e l’economia locale), Pierciro Galeone, è affidato l’intervento “Le potenzialità dell’innovazione sociale per la pubblica amministrazione”. A seguire,  gli interventi di amministratori e dirigenti di Comuni e Regioni, con le conclusioni affidate alla presidente di Social Impact Agenda per l’Italia, Giovanna Melandri.