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DigiCompSoc. Dalla co-progettazione al Go-Live della piattaforma DCS

Il percorso di trasformazione digitale della Rete CGM segna una tappa fondamentale. Dopo mesi di lavoro partecipato, workshop di co-design e sessioni di test, la piattaforma DCS (Data Management & Intelligence Platform) è pronta al debutto ufficiale.

Nata all’interno del progetto DigiCompSoc, sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale e realizzato in collaborazione con Cedel ed Elis Innovation Hub, la piattaforma non è un semplice software gestionale, ma uno strumento strategico “di rete” pensato dalle cooperative per le cooperative.

Come avevamo raccontato all’inizio di questo percorso, la gestione dei progetti finanziati rappresenta una sfida complessa per le organizzazioni del Terzo Settore. Ogni finanziatore ha regole proprie, le scadenze si accavallano e spesso il valore sociale generato fatica a essere misurato e comunicato in modo sistematico.

La piattaforma DCS risponde a queste criticità trasformando attività frammentate in un flusso integrato:

  • Centralizzazione. Si monitorano in tempo reale scadenze, budget e rendicontazione
  • Collaborazione. Si crea uno spazio condiviso per i team, anche di organizzazioni diverse
  • Raccolta. Si organizzano i dati in maniera intelligente per raccontare i risultati raggiunti, ma anche per costruire un dataset ordinato a supporto di strategie condivise
  • Sicurezza e Trasparenza. Massima protezione dei dati e tracciabilità di ogni operazione

Il cambiamento non si ferma al rilascio tecnico. Per accompagnare le organizzazioni nell’adozione dello strumento, abbiamo programmato due appuntamenti:

  • il 28 aprile 2026 alle ore 11.00 il GO-LIVE: webinar di presentazione delle funzionalità della piattaforma
  • il 5 o il 6 maggio dalle ore 11.00 alle ore 13.00 le sessioni di User Experience Lab dove ricevere le credenziali di accesso e testare il funzionamento della piattaforma
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Viaggio nelle CERS #6. A Genova l’energia è “green & social”

Dopo le CERS di Biella (leggi l’articolo), Cernusco (leggi l’articolo), Genova (leggi l’articolo) e Matera (leggi l’articolo) e Cantù (leggi l’articolo), vi presentiamo la comunità energetica Tigullio Energie Condivise. È promossa dal Gruppo Territoriale del Tigullio di Confindustria Genova e ha come soci fondatori imprese, enti religiosi e soggetti del terzo settore. In particolare, la Diocesi di Chiavari, Confindustria Genova, la coop. Tassano, il Sentiero di Arianna Cooperativa Sociale e le aziende COSME, CSolutions, DLS, Enaltec, Frigorgelo, Virtual.

Nata il 2 aprile 2026, questa nuova CERS non è solo un progetto tecnico, ma il frutto di una collaborazione coraggiosa tra mondi diversi. Tra i soci fondatori figurano infatti imprese (tramite Confindustria Genova), enti religiosi come la Diocesi di Chiavari e pilastri del terzo settore locale come le cooperative Sentiero di Arianna e Tassano. L’iniziativa ha radici profonde: attua infatti una delle azioni chiave del piano industriale del Tigullio presentato nel 2024, con l’obiettivo di creare un modello di sviluppo sostenibile e partecipato.

  • Impianti propri. A differenza di molti altri modelli, sarà la stessa CER a realizzare e gestire direttamente gli impianti fotovoltaici.
  • Incentivi solidali. Gli incentivi riconosciuti dal GSE nei prossimi 20 anni non saranno redistribuiti tra i soci, ma interamente destinati al sostegno di iniziative a beneficio del territorio.
  • Veste giuridica. Per blindare questa missione, è stata scelta la forma di Cooperativa di consumo Impresa Sociale.
  • Oltre 1,5 MW di potenza complessiva installata.
  • 500 tonnellate di CO2 abbattute ogni anno.
  • 3 milioni di euro in risorse dirette per progetti sociali, generati dai 7 milioni di ricavi previsti nel ventennio.

Come sottolineato da Anna Manca, Presidente di Confcooperative Liguria, questa realtà è una vera “generatrice di energia buona: quella fotovoltaica e quella sociale”. Anche per il Vescovo di Chiavari, Giampio Devasini, l’adesione della Diocesi risponde a una visione di «ecologia integrale», dove la tutela dell’ambiente cammina di pari passo con la giustizia sociale e la cura delle persone.

Questa sinergia tra attori diversi è l’elemento distintivo del modello delle CERS Enernoi, come spiega Sabina Bellione, Presidente di EpC – Energie per la Comunità: “Tigullio Energie Condivise è una CERS Enernoi che riunisce mondi diversi — imprese, realtà del terzo settore e organizzazioni religiose — verso un obiettivo comune. Con grande spirito di collaborazione e attenzione alla sostenibilità, attori diversi si sono messi insieme per dare corso ad una vera transizione giusta dove la tutela dell’ambiente si unisce alla cura delle persone e della comunità”.

Con il supporto tecnico di Duferco Energia e la consulenza strategica di EpC – Energie per la Comunità (la società benefit nata in casa CGM), il Tigullio traccia una rotta replicabile: quella di un’energia che non si limita a illuminare le case, ma accende nuove possibilità per l’intero sistema sociale.