La cultura è codice sorgente dell’impresa sociale. Per questo diamo il via al nuovo progetto Cultura in movimento con l’obiettivo di riattivare il valore culturale delle nostre imprese nel rapporto con le comunità territoriali. Primo appuntamento: una formazione sul Pre Texts realizzata con il professor Pierluigi Sacco dell’Università di Chieti-Pescara, in collaborazione con AICCON.
Si chiama Cultura in movimento ed è il nuovo progetto di CGM, nato dall’idea che la cultura ricopre un valore fortemente trasformativo all’interno delle nostre imprese. La cultura è codice sorgente dell’impresa sociale. Il mutualismo nasce come cultura di rottura rispetto all’esistente: è tempo di riappropriarsi di questa dimensione, di riattivare il valore culturale delle nostre imprese nella relazione con le comunità che abitano.
Ci siamo interrogati, abbiamo fatto dei focus group di lavoro e abbiamo stilato 10 punti/10 parole che hanno l’obiettivo di definire un vedemecum che identifichi una visione dell’idea di cultura condivisa dalla Rete.
La cultura è:
Contesto Una lente Bellezza Cura Sogno Generativa Rigenerativa Futuro Plurale Bene comune
In questo nuovo percorso CGM vuole conservare e rinnovare il carattere distintivo dell’impresa sociale che punta alla trasformazione di un sistema maggiormente democratico, equo, coeso, per tutti. La cultura è l’ingrediente pervasivo, capace di nutrire e connotare ogni oggetto di lavoro e direzione assunta. Oggi in primis la valorizzazione del capitale umano. Un cultura che rigenera, connette e trasforma.
Il primo appuntamento: la formazione sul Pre Texts
Con il supporto dell’Università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara, che curerà le diverse fasi di applicazione del protocollo grazie al team del Professor Pierluigi Sacco, di AICCON e con il coordinamento di CGM, prende avvio tra giugno e luglio la prima formazione sul Protocollo Pre-Texts: un approccio innovativo e ludico che rimette al centro l’apprendimento come esperienza collettiva e trasformativa.
Un metodo, il Pre Texts, elaborato dalla professoressa Doris Sommer della Harvard University, che si basa sulla promozione di un’educazione olistica e inclusiva attraverso le arti, applicato alle cooperative e alle imprese sociali. Con l’obiettivo di portare benessere e trasformazione nella nostra Rete.
Il viaggionelle “nostre CERS”,Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali prosegue. Abbiamo conosciuto le realtà di Biella (leggi l’articolo) e nel milanese (leggi l’articolo),ora ci spostiamo a Genova. Qui è nata CER Sole, la prima comunità energetica e solidale della Liguria. Abbiamo intervistato Elena Putti (presidente) e Federico Martinoli (vicepresidente).
Da dove nasce l’idea di fondare una Cer a Genova?
Nasce da un gruppo di amici e attivisti che si appassionano allo studio delle comunità energetiche. Approfondendo questo tema ci siamo accorti delle potenzialità delle CER associate allo sviluppo solidale e alla produzione di energia pulita per tutti. Abbiamo deciso fin da subito di costituire la nostra Associazione di promozione sociale.
La nostra associazione ha iniziato lo studio di fattibilità per la prima CER sperimentale partendo dalla riqualificazione di una palazzina, dove abbiamo potuto istallare i nostri primi pannelli. Oggi all’interno di questa palazzina si trova una pizzeria che autoproduce e autoconsuma. Nasce cosi la prima CER solidale della Liguria!
Come mai il nome CER Sole?
La parola “sole” è un acronimo di SOlidale, Libera, Ecologica. Per la prima CER Ligure volevamo un nome che potesse essere da stimolo per la nascita di queste strutture partecipative che leghino i valori a cui noi crediamo.
Quali obiettivi della CER Sole?
Obiettivo principale è quello della divulgazione e del sostegno ad altri gruppi di cittadini per lo sviluppo e l’implementazione di questo modello. Il modello celle comunità energetiche e solidali è applicabile a tantissime realtà e il nostro secondo obiettivo è quello di supportare lo studio di fattibilità, la progettazione e l’attivazione di nuove comunità energetiche sul territorio ligure.
Quali sono le peculiarità di CER Sole?
Il nostro è un modello solidale al 100% . Un progetto che parte dal basso, dai cittadini che si organizzano in modo autonomo. Un ciclo virtuoso che tutti possono mettere in atto. Le comunità producono, consumano e reinvestono. Un progetto che reinveste le risorse generate nel tessuto locale a sostegno dell’ambiente, del contrasto alla povertà energetica e per progetti sociali.
Che futuro per CER Sole?
Il nostro obiettivo nei prossimi anni sarà quello di divulgare e comunicare le buone pratiche del nostro progetto. Cercare di sviluppare e ampliare il progetto CER Sole in altri territori. Promuovere una cultura delle buone pratiche e diffondere l’impatto positivo che generano nella comunità.
Ti sei perso la prima tappa del viaggio nelle CERS? Leggi l’articolo su Enernoi Oremo Energia Solidale di Biella.
Il 17 maggio 2025 c’è l’assemblea e l’elezione del nuovo Cda di Banca Etica, istituzione finanziaria che CGM ha contribuito a fondare 25 anni fa e che rappresenta un unicum nel panorama italiano, in quanto dedicata interamente alla finanza etica. Con un netto e motivato rifiuto dei finanziamenti anche indiretti all’industria delle armi e dei combustibili fossili. E con circa 48mila soci che usufruiscono dei suoi servizi. Ecco il nostro appello alla partecipazione all’Assemblea e il nostro appoggio alla Lista Partecipativa di Aldo Soldi.
“Si avvicina la data dell’assemblea di Banca Etica durante la quale verrà rinnovato il Consiglio di amministrazione – sono le parole della nostra presidente Giusi Biaggi – Cgm, da socio fondatore della banca, rivolge anzitutto un invito alla partecipazione e al voto: è il modo più bello per onorare il nostro essere banca popolare, cooperativa, democratica. Cgm ha contribuito alla costruzione collegiale del nuovo Piano Strategico che il prossimo consiglio avrà il compito di attuare. Esprimiamo il nostro appoggio e la nostra fiducia alla Lista Partecipativa, certi della visione che porta, del programma di lavoro e dello stile di governance proposto, che mette al centro il ruolo decisivo delle organizzazioni socie e ne sostiene finanziariamente lo sviluppo. Pieno sostegno, dunque, da parte di Cgm al candidato Presidente Aldo Soldi e alla squadra che ha costruito!”
in presenza a Bologna alle ore 10:00 presso il Teatro delle Celebrazioni in via Saragozza 234, mentre a Madrid, in Spagna, presso l’espacio Pablo VI in P.º de Juan XXIII, 3.
Online previo accertamento dell’identità dei soggetti cui spetta il diritto di intervento e di voto
“Dopo la mobilità transnazionale, il 93,75% dei giovani ha trovato lavoro, si è iscritto all’università o ha seguito una formazione professionale”. Questo il principale risultato del progetto JobDirect for NEET Youth Within the ALMA Initiative, iniziativa promossa da ADV Romania in collaborazione con partner locali rumeni e internazionali italiani, il nostro Consorzio CGM e INFOR ELEA, e finanziata dall’Unione Europea nell’ambito della Social Innovation Initiative +.
Il progetto JobDirect, che si è recentemente concluso, aveva l’obiettivo di sostenere i NEET (giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non seguono una formazione) in Romania, facilitando la loro transizione verso il mercato del lavoro o la formazione continua attraverso stage strutturati, tutoraggio personalizzato e sviluppo professionale. In partnership con il nostro Consorzio, sono state promosse esperienze di mobilità su misura in Italia, sia in aziende tradizionali sia in imprese sociali (WISEs), offrendo ai partecipanti competenze pratiche, esperienze lavorative e opportunità di crescita professionale.
Questi i principali numeri a conclusione del progetto. Dei 32 giovani partecipanti, 18 si sono assicurati un impiego in settori diversi come le relazioni pubbliche, l’ospitalità e l’amministrazione; 3 hanno ripreso gli studi in programmi universitari e 3 dei giovani si sono iscritti a un nuovo programma universitario in vari settori come la pubblica amministrazione, la psicologia, le scienze umane; 6 hanno seguito una formazione professionale con il fine di migliorare le loro per le opportunità di carriera a lungo termine.
“JobDirect ha affrontato con successo le sfide occupazionali e formative dei giovani NEET. I risultati del programma evidenziano l’importanza di un orientamento continuo, dell’impegno dei datori di lavoro e del tutoraggio tra pari per raggiungere un’integrazione professionale a lungo termine. In futuro, l’ampliamento del modello, la garanzia di ulteriori finanziamenti e l’istituzionalizzazione del sostegno politico saranno fondamentali per espandere la portata del programma e garantire un impatto duraturo per le future generazioni di giovani NEET”.
Pubblichiamo il rapporto di ricerca in merito ai risultati ottenuti dal progetto (il rapporto è stato compilato da ENSIE, il Network Europeo delle Imprese Sociali di Inserimento -European Network of Social Integration Enterprises).
I NEET sono giovani svantaggiati di età compresa tra i 15 e i 29 anni, un gruppo altamente vulnerabile, con un basso livello di istruzione, scarse competenze professionali, grandi difficoltà ad accedere al lavoro, vittime di delinquenza o sfruttamento. Molti di questi giovani hanno risultati scolastici limitati e dislineamento delle competenze, mancanza di accesso alla formazione personale e alle opportunità di lavoro, discriminazione e barriere sistemiche, il che porta ad alti tassi di disoccupazione e insicurezza del lavoro con ripercussioni sulle traiettorie professionali ed educative.
In tutta l’Unione Europea, il tasso medio di NEET tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni è pari al 13,1% (Eurostat, 2023); la situazione è ancora più allarmante in Romania, soprattutto tra i giovani con un basso livello di istruzione, dove quasi un giovane su tre (31,5%) non lavora né è iscritto a corsi di istruzione o formazione.
Il progetto
Il progetto mirava a coinvolgere 32 giovani NEET svantaggiati della Romania, suddivisi in quattro gruppi di otto partecipanti ciascuno. I partecipanti selezionati provenivano per almeno il 55% da contesti vulnerabili, come giovani con disabilità, individui della comunità Rom e provenienti dal sistema di protezione dell’infanzia.
Il progetto ha perseguito l’obiettivo di dotare i partecipanti di competenze essenziali, conoscenze ed esperienze lavorative reali, preparandoli a un impiego a lungo termine. Una componente innovativa è stato il suo programma di mobilità transnazionale, che ha consentito ai giovani NEET di acquisire esperienza pratica sia in aziende tradizionali sia in imprese sociali (WISEs) in Italia.
Con la fase di implementazione del progetto, i giovani NEET hanno potuto ampliare i loro sguardi verso una prospettiva di vita migliore rispetto a quella a cui sono abituati.
Questa fase ha compreso la preparazione alla mobilità internazionale e non, in cui partecipanti hanno svolto una selezione in base ai propri bisogni, una stesura del piano di attività e azioni preparatorie, la preparazione delle organizzazioni riceventi con stage, attività sociali, culturali, attività di tutoraggio, di follow-up con consulenza/orientamento professionale, job-coaching e molto altro.
La partnership con CGM
Tra il 28 maggio e il 26 luglio 2024, 32 giovani NEET hanno partecipato a un’esperienza di mobilità transnazionale professionale di 60 giorni in Italia, suddivisi in due gruppi in base al tipo di datore di lavoro: 16 giovani hanno svolto la loro esperienza in WISE presso il Consorzio CGM; 16 altri hanno svolto la loro esperienza presso aziende tradizionali nel consorzio INFOR ELEA.
CGM, con la collaborazione di Spazio Aperto Servizi Cooperativa Sociale, Consorzio SIR- Solidarietà in rete, Cooperativa Cascina Biblioteca e E.P.C., è stato uno dei partner italiani che dopo la formazione pre-mobilità svolta dal Capofila ADV Romania, ha accolto 16 ragazzi e ragazze vulnerabili e li ha inseriti in percorsi di formazione e tirocinio.
Nelle cooperative del Consorzio CGM, i partecipanti sono stati impegnati principalmente in attività manuali e comunitarie, lavorando in settori come i servizi di cucina, l’agricoltura, l’educazione negli asili e amministrazione e segreteria. La fase di mobilità ha fornito ai partecipanti un’esperienza lavorativa strutturata e pratica, combinando compiti pratici, tutoraggio e integrazione culturale e socio-professionale.
Il Capofila
ADV Romania un’organizzazione con oltre 20 anni di esperienza nell’offerta di pacchetti integrati di servizi di inserimento socio-professionale secondo il principio dello sportello unico (servizi sociali, psicologici, educativi, orientamento professionale, occupazione e assistenza) ai giovani NEET.