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Professione: Welfare Manager

Professione: Welfare ManagerCGM investe nel welfare aziendale: migliorare il benessere dei lavoratori fa bene a tutti. 

Si è da poco concluso il primo corso nazionale per welfare manager. 20 professionisti delle cooperative e consorzi della rete Cgm sono ora pronti per creare soluzioni tailor-made per il benessere dei lavori sui territori.

Abbiamo deciso di intraprendere una sfida: non limitarci a offrire i nostri servizi alle imprese, da sempre  core delle nostre attività, ma anche attivarci per diventare  professionisti del welfare per le aziende. Vogliamo aiutare i datori di lavoro nell’offrire soluzioni di benessere ai loro dipendenti grazie alla professionalità che contraddistingue i servizi che da oltre trent’anni eroghiamo sui nostri territori con un’attenzione speciale alla persona e alla sua famiglia e una qualità che sempre hanno caratterizzato le nostre offerte. Il welfare aziendale è una sfida. Per noi e per i nuovi welfare manager. Questa sfida però non la giochiamo da soli.  Alla qualità e alla nostra esperienza di welfare, si unisce la professionalità di Jointly (www.jointly.pro) rete di progettazione e condivisione di servizi di welfare aziendale che, come tratto distintivo della sua proposta, ha scelto la qualità dei partner selezionando i servizi attraverso criteri di accreditamento stringenti che puntano alla competenza, esperienza e solidità economica a garanzia del fruitore finale.

 

Cosa è il welfare aziendale? 

Termine una volta poco conosciuto, oggi il welfare aziendale è entrato nel vocabolario delle aziende, di qualsiasi dimensione, che vogliano prendersi cura dei propri lavoratori e pensare al loro benessere dentro e fuori gli uffici. Con “welfare aziendale” si intendono, infatti, tutte quelle iniziative organizzate dal datore di lavoro che hanno come obiettivo principale quello di far lavorare i propri dipendenti nel miglior modo possibile. La soddisfazione  e felicità sul lavoro è, infatti, uno dei fattori che influenza profondamente la produttività. Per questo è molto importante offrire dei servizi che possano essere utili a migliorare il loro benessere portando vantaggi, non solo alla persona ma anche all’azienda che migliora il clima dell’ambiente di lavoro.

Il welfare aziendale non solo rappresenta una leva fiscale interessante per le aziende che lo attivano visto che sono previste numerose agevolazioni in materia, ma può rappresentare anche uno strumento di fidelizzazione dei lavoratori. Nell’ultimo anno le imprese italiane che hanno deciso di investire nel welfare aziendale sono quasi raddoppiate.  A dirlo sono i dati emersi dal rapporto 2017 “Welfare Index Pmi”, promosso da Generali Italia per analizzare la crescita del welfare aziendale nei principali settori produttivi. Delle 12 aree prese in considerazione dal rapporto, quelle più cresciute riguardano la sanità integrativa (circa il 47%); la conciliazione vita-lavoro (31%), con orari flessibili ed estensione dei congedi di maternità e paternità; il welfare allargato al territorio  (23%) e infine cultura, ricreazione e tempo libero (5%). La previdenza integrativa rimane stabile con il 40% delle imprese che ha attuato iniziative per integrare le pensioni dei loro dipendenti.

 

Perché formare dei welfare manager?

Il welfare aziendale è per noi strategico sotto diversi punti di vista. Prima di tutto per cambiare la logica di offerta dei nostri servizi e per valorizzare la nostra qualità. Inoltre, grazie alle nostre competenze possiamo aiutare davvero le aziende nella costruzione di un piano di welfare su misura che possa soddisfare a pieno le loro esigenze creando un ambiente di lavoro migliore.

“Il mondo del lavoro oggi è in continua evoluzione e così lo sono le figure professionali.” –  Così il Presidente di CGM, Stefano Granata. –  “Con le innovazioni in atto nell’impresa sociale di oggi e con i cambiamenti che stiamo vivendo, siamo alla ricerca di nuove competenze con cui affrontare le nuove sfide e lavorare in nuovi settori. La figura del welfare manager è oggi strategica per offrire dei servizi di qualità direttamente alle imprese e allontanarsi dalle logiche del mercato pubblico che ci hanno contraddistinto fino ad oggi.”

Il percorso formativo intrapreso e il futuro lavoro dei welfare manager sono una sfida per tutti.

“Un bellissimo viaggio di 4 mesi e un percorso umano, prima ancora che professionale, che credo abbia lasciato una grande eredità a tutti noi che abbiamo avuto il privilegio di farne parte. Sicuramente è stato un banco di prova importante per tutti, docenti e partecipanti. Ci siamo misurati su un terreno completamente nuovo, di confronto tra culture, provenienze geografiche, professionali e umane molto diverse.”  Così descrive il percorso formativo scrive Francesca Rizzi – CEO di Jointly – nel suo blog  “Il Welfare Condiviso” su Vita Non Profit.

Ogni territorio sta lavorando sul versante del welfare aziendale in modo unico a seconda della domanda che nasce a livello locale.

“Il nostro mercato di riferimento sta oggi cambiando progressivamente. Stiamo passando ora da una logica pubblica a una logica di mercato in cui dobbiamo essere in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini e dobbiamo proporre offerte appetibili e vendibili per rispondere alla domanda crescente. Per questo motivo abbiamo deciso di investire nella formazione di questa nuova figura: il welfare manager.” –  Così Gilberta Masotti, direttore generale del consorzio Solidarietà Sociale di Forlì – “ Si tratta di una scelta strategica condivisa con le cooperative della nostra rete consortile al fine di lavorare in maniera compatta sul mercato privato. Stiamo studiando e cercando di capire quali siano gli spazi e le opportunità su cui investire in quanto il futuro delle nostre realtà si giocherà proprio nell’offrire servizi ai privati.”

A Milano, il consorzio SIS sta già lavorando al tema del welfare aziendale da diversi anni come ci racconta Cecilia Storti, welfare manager del consorzio: “Abbiamo approfondito il tema del welfare aziendale in un ambiente come il nostro in cui c’è già molta attenzione alla persona e ci siamo accorti che i nostri servizi potevano essere appetibili anche per altre realtà. C’era una nuova domanda proveniente da persone lavoratrici e abbiamo cercato di dare delle risposte a questi nuovi bisogni dando quindi un senso maggiore al ruolo del welfare manager nel creare azioni di welfare aziendale sinergiche all’interno della nostra rete consortile con convenzioni e benefit di rete”.

“Il welfare aziendale è per noi una nuova attività di impresa.” – afferma Raffaella Ruocco, welfare manager di Mestieri Campania, la società campana di cui fanno parte i consorzi partenopei Proodos e Core e La Rada di Salerno. – “Stiamo cambiando il nostro modo di lavorare per dare una risposta più adeguata ai bisogni dei territori: ci siamo messi in rete con altri soggetti per ampliare la gamma di servizi offerti. Anche il nostro interlocutore sta cambiando. Non lavoriamo più, infatti, solo con la pubblica amministrazione ma con le imprese profit sul territorio avendo a che fare con soggetti per noi nuovi come il responsabile HR. Questo cambiamento è molto stimolante a livello professionale in quanto cambiano i modi e i tempi di lavoro. Con il welfare aziendale cambierà il nostro modo di vederci e di comunicarci come impresa; ci farà leggere come ‘impresa sociale’, ovvero come un soggetto che dà risposte sociali ai bisogni delle comunità.”

Dopo la formazione, i welfare manager sono già al lavoro per aiutare le imprese locali. Da poco, infatti, abbiamo inaugurato la nostra piattaforma dove i servizi delle cooperative territoriali, integrati con altri e con convenzioni e scontistiche dedicate, sono messi a disposizione dei dipendenti delle organizzazioni della nostra rete o di aziende esterne che decidessero di attivare strumenti di welfare interno per migliorare la loro qualità della vita e il loro lavoro.

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Impresa Sociale³: appuntamenti culturali dedicati all’impresa sociale

Impresa Sociale³: appuntamenti culturali dedicati all’impresa socialeConSolida (www.cooperazionesocialetrentina.it), il sistema delle cooperative sociali trentine presenta  “Impresa Sociale³” , un ciclo di appuntamenti culturali che si terranno a Trento dal 4 al 10 novembre. Una settimana di eventi culturali sul mondo e sul ruolo della cooperazione sociale con l’obiettivo di discutere insieme sulle direzioni da intraprendere per continuare a garantire il benessere e la coesione sociale di tutte le comunità.

Narrazione e dialogo per costruire insieme a tutti gli attori del territorio la “biodiversità” del Trentino rispetto al modello economico e culturale prevalente che relega ai margini il binomio economia e socialità. Le cooperative sociali vogliono contribuire ponendosi come imprese sociali ³:

  • educative, perché attraverso i processi di produzione e di consumo esprimono e contribuiscono a costruire una comunità in cui si riducono le diseguaglianze, si garantisce l’accesso ai diritti e si creano spazi di democrazia e partecipazione attiva;
  • inclusive, perché coinvolgono nella progettazione e produzione il territorio valorizzando talenti e risorse anche residue delle persone e delle comunità;
  • sostenibili, perché non consumano risorse pubbliche e collettive ma le mettono in produzione, le moltiplicano e le ridistribuiscono rispettando l’ambiente

Scopri il programma.

Info:  consolida@consolida.it

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Milano: Ofo affida a Spazio Aperto la sua nuova avventura

Milano: Ofo affida a Spazio Aperto la sua nuova avventuraDalla Cina a Milano, le biciclette Ofo sbarcano ufficialmente nella metropoli grazie anche al supporto della cooperativa locale Spazio Aperto.

Dopo una prima fase sperimentale di grande successo con 320.000 tragitti percorsi e 325.000 chilometri effettuati, l’app cinese Ofo, fondata nel 2014, ha ufficializzato il suo sbarco a Milano. Ad aiutarla nella sua impresa ci sarà la cooperativa sociale Spazio Aperto che si occuperà della manutenzione delle 4.000 biciclette gialle che compongono l’intera flotta di Ofo.

Dopo la collaborazione con Daimler – Benz per la manutenzione delle macchine a noleggio Car2Go sulle città di Milano, Roma, Torino e Firenze, ecco un altro importante traguardo per Spazio Aperto che va a dimostrare come le cooperative sociali stiano davvero investendo in nuovi settori ad alto tasso di innovazione emancipandosi così dalla dipendenza del solo mercato pubblico. La collaborazione con Ofo segna l’avvio di un nuovo business ma con una mission che resta invariata: il reinserimento di disabili nel mondo del lavoro.  Oggi i dipendenti di Spazio Aperto sono circa 600 e il 35 per cento è rappresentato, appunto, da persone disabili. Tutti insieme hanno raggiunto un fatturato di 15 milioni di euro che è destinato ancora ad aumentare con le ultime commesse.

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Formazione

Ancora pochi giorni per iscriversi al Master in Europrogettazione per il Terzo Settore BEEurope

Ancora pochi giorni per iscriversi al Master in Europrogettazione per il Terzo Settore BEEuropeFondazione Triulza e Progetto Innovo presentano la prima edizione del “Master in Europrogettazione – BEEurope” rivolto alle organizzazioni del Terzo Settore e dell’economia civile.

Il master è una delle iniziative del progetto “BEEurope: Bet on European Energies” promosso da Fondazione Triulza e Fondazione Cariplo con l’obiettivo di mettere in condizioni le organizzazioni del terzo settore, anche quelle di piccole dimensioni, di sviluppare progetti innovativi da presentare ai bandi dell’UE e dei diversi enti filantropici internazionali. La presentazione di BEEurope è avvenuta nell’ambito di Human Factory Day, un appuntamento unico in Italia che promuove l’incontro tra operatori del sociale, dell’economia civile, ricercatori di tutte le discipline aperti al dialogo, alla contaminazione e alla co-progettazione di percorsi di innovazione sociale. Iniziativa ideata da Fondazione Triulza, di cui anche noi siamo soci, anche per rafforzare i legami e sperimentare modalità di lavoro condiviso tra i protagonisti del futuro Parco della Scienza, del Sapere e dell’Innovazione che nascerà nell’ex area Expo.

Percorso didattico con approccio fortemente operativo, il master, che si rivolge a giovani laureati e a tutti coloro che vogliano ridefinire la propria professionalità nella progettazione del Terzo Settore, si presenta concreto, laboratoriale ed esperienziale. Dopo una prima fase di formazione in aula partirà una seconda fase di scrittura di progetti veri con il supporto di tutor esperti.

Scopri di più sul Master, approfitta delle borse di studio e delle agevolazioni per partecipare. Hai tempo per iscriverti fino al 25 ottobre: http://www.fondazionetriulza.org/it/news/2017/07/11/aperte-le-iscrizioni-al-master-in-europrogettazione-per-il-terzo-setto/3706/

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Hackability@Barilla: cucina e disabilità si incontrano

Hackability@Barilla: cucina e disabilità si incontranoUna gara tra team di progettazione con l’obiettivo di far lavorare insieme maker e persone con esigenze particolari. Questo è Hackablity@Barilla. Un progetto in cui cucina e disabilità si incontrano.

Hackability è un format nato a Torino nel 2015 per fare conoscere, incontrare, progettare, persone con disabilità, insieme a designer e maker, fare crescere una community che realizzi inclusione sociale e presidi personalizzati a basso costo. E’ dall’incontro tra Hackability Italia e Barilla che nasce Hackability@Barilla un evento dedicato a progettare strumenti per la cucina e un packaging nuovo o migliorato adatto alle esigenze delle persone con disabilità, degli anziani e delle persone con bisogni speciali. I risultati di questi progetti sono, secondo lo spirito di Hackability, messi in rete, a disposizione tutti, sotto licenza Creative Commons-BY-SA-NC e i diritti commerciali rimangono al team che li ha realizzati.

Barilla ospiterà nella propria sede centrale di Parma le fasi cruciali dell’iniziativa a partire da questo inverno, invitando i propri dipendenti a prendervi parte e mettendo a disposizione mentor con competenze specifiche. Hackability Italia si farà carico delle spese di viaggio vitto e alloggio dei partecipanti secondo le modalità indicate nel regolamento.

Hackability è considerata tra le più interessanti esperienze di co-progettazione italiane, selezionata nel giugno 2017 dalla Commissione Europea come una delle 30 esperienze in grado di diffondere i vantaggi del cambiamento tecnologico in Europa.

Hackability@Barilla si inserisce nel quadro delle numerose iniziative di Barilla che, in linea con la mission aziendale “Buono per Te, Buono per il Pianeta, Buono per le Comunità” promuovono uguaglianza, inclusione e diversità, da tempo parte integrante della cultura, dei valori e del codice etico dell’azienda, costituendo un fattore determinate per il suo modello di crescita e il modo di fare business.

Se hai una sfida per l’autonomia in cucina da proporre, credi di essere bravo e creativo nel trovare soluzioni originali, partecipa ad Hackability@Barilla.

La call per candidarsi è on-line fino al 15 dicembre all’indirizzo http://www.hackability.it/hackabilitybarilla/

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Al via gli Appunteventi di Sol.Co Mantova

Al via gli Appunteventi di Sol.Co MantovaSi apre questo mercoledì 27 la stagione culturale settembre-novembre 2017 di Sol.Co Mantova con il primo degli Appunteventi del consorzio: la presentazione del libro “Interpretazione“, a cura dello psichiatra e psicoanalista Leonardo Montecchi.

Questo primo evento, rivolto a educatori, psicologi, assistenti sociali, figure impegnate nell’assistenza, nella formazione e nel lavoro di cura sociale, sarà un’occasione per riflettere sul ruolo dell’interpretazione nel lavoro psicosociale. La presentazione durerà dalle 16 alle 18.30 e la partecipazione sarà gratuita, previa iscrizione all’indirizzo info@solcomantova.it.

Gli appuntamenti successivi:

  • Sabato 28 ottobre (9.30 – 17.00): Giornata di studio sul tema dell’etnopsichiatria e presentazione del libro “Déjà vu 2. Laboratori di etnopsichiatria critica”
  • Venerdì 3 novembre (9.00 – 18.00): Seminario “L’eco delle famiglie di origine nella costruzione della famiglia attuale: implicazioni del trans-generazionale nella scelta del partner”
  • Giovedì 16 novembre (16.00 – 18.30): Presentazione del libro “La costola perduta”

Tutti gli Appunteventi si terranno presso la sede del Consorzio Sol.Co Mantova, in via Imre Nagy 32 a Borgochiesanuova. Per info e iscrizioni: info@solcomantova.it o 3357590274 (Luciana Bianchera).

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Ricomincio da 30: la storia italiana dell’impresa sociale

Ricomincio da 30: la storia italiana dell’impresa socialeVi aspettiamo nella meravigliosa Forlì giovedì 5 e venerdì 6 ottobre per festeggiare insieme i 30 anni del Consorzio CGM.

Quest’anno CGM raggiunge un traguardo importante: sono passati trent’anni da quando questa avventura è iniziata, grazie alla visione di Gino Mattarelli e alla volontà dei fondatori di creare una grande rete al servizio delle comunità. In questa occasione vogliamo incontrarci, come in una festa in cui ripercorrere idealmente il nostro viaggio e pensare alle sfide che ci attendono. Ci racconteremo, per ricordare il percorso che ci ha portato qui e per immaginare concretamente la strada che ancora abbiamo davanti.

SCOPRI IL PROGRAMMA 

Iscriviti ora: https://goo.gl/forms/HeaOl2M44P3fuxG02PROGRAMMA “30 anni di impresa sociale”

Gruppo Cooperativo CGM – Consorzio G. MattarelliGiorno 1 | 5 ottobre – Chiesa San Giacomo – Complesso Museale di San Domenico, Piazza Guido da Montefeltro

 

13:00 | Registrazioni

14:00 | Inizio Evento 

Opening
Stefano Granata – Presidente CGM
Maurizia Squarzi – Presidente Consorzio Solidarietà Sociale

30 anni di impresa sociale: la parola ai fondatori
Felice Scalvini – Assessore alle politiche per la famiglia, la persona e la sanità
Gianfranco Marzocchi – Presidente AICCON

Innovazione ieri, innovazione oggi
La storia della rete CGM è una storia di innovazione. Dai progetti e modelli storici che ne hanno caratterizzato i tratti di unicità fin dalle origini, fino alle esperienze d’eccellenza e d’impatto più attuali, ripercorriamo il nostro viaggio nell’ impresa sociale: un affascinante viaggio nell’innovazione narrato dai protagonisti di ieri e di oggi.

Pillole di riflessione

Durante la carrellata delle esperienze di innovazione avranno modo di proporci suggestioni
Davide Drei – Sindaco di Forlì
Roberto Pinza – Presidente Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì
Riccardo Bonacina – Direttore Vita Non Profit
Claudia Fiaschi – Portavoce del Forum del Terzo Settore
Flaviano Zandonai – Segretario Iris Network
Presidenti di CGM

Dalle 20:30 in poi: Cena e festa a CavaRei

Giorno 2 | 6 ottobre – Salone del Palazzo Comunale, Piazza Aurelio Saffi, 8 

 

8:30 | Registrazioni

9:00 | Inizio Evento

Stati Generali. Progetti e azioni imprenditoriali di rete: aggiornamenti e nuove iniziative
Welfare aziendale. La piattaforma CGM e le partnership: l’avvio del progetto imprenditoriale.

Il mutato scenario dell’ambito delle gare di appalto: presentazione della piattaforma aggregativa di CGM per i territori strutturazione di un service consulenziale sulla progettazione nazionale ed europea.

Cambiamento e rigenerazione nelle organizzazioni, verso una nuova idea di impresa sociale.
Interverranno ospiti esterni che discuteranno sul tema con:
Stefano Granata – Presidente CGM
Maurizio Gardini – Presidente Confcooperative

Chiusura lavori 13:30

Strutture convenzionate

L’evento è organizzato grazie alla preziosa collaborazione del Consorzio Solidarietà Sociale e delle cooperative socie, che ringraziamo di cuore.

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Investire sulla cura a lungo termine: un approccio all’investimento sociale

Investire sulla cura a lungo termine: un approccio all’investimento socialeSi terrà il giorno 9 novembre (12:30 – 17:15) a Londra presso la LSE (London School of Economics and Political Science) il project workshop dedicato agli investimenti sociali in seno al progetto europeo SPRINT – Social Protection Innovative Investment in Long-Term Care – finanziato dai fondi europei del programma Horizon 2020 sulla ricerca e innovazione (agreement No 649565) di cui siamo partner insieme a LSE, Università di Porto, Social Value UK e Signosis, solo per citarne alcuni.

Investimenti sociali per supportare la cura a lungo termine. Questo il succo del progetto SPRINT nato nel 2015. Il focus del workshop è quello di parlare degli investimenti sociali, degli investimenti nell’ambito della cura a lungo termine e di fare un affondo sugli investimenti sociali in questo settore. Gli speaker saranno sia interni che esterni al progetto SPRINT e si concentreranno proprio sui temi sopraccitati oltre che coinvolgere il pubblico in aula attivando con loro discussioni interattive.

Per registrarsi all’evento: ecsprint2017.eventbrite.co.uk

Scopri il sito ufficiale del progetto: sprint-project.eu/

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D4NP: i trend positivi della prima edizione

D4NP: i trend positivi della prima edizioneSi è tenuta lo scorso sabato 16 settembre la prima edizione di D4PN – Digital For Non Profit, il primo evento italiano che ha fatto il punto sullo stato digitale del non profit. Ideata da Search On Media Group e realizzata in collaborazione con la Comunità di San Patrignano con il supporto di Accenture e IGPDecaux, la giornata organizzata al Palasanpa ha visto la partecipazione di più di 600 persone.

Sono stati vari gli aspetti affrontati sul tema del digitale, cercando di fare una panoramica della situazione attuale. In questo contesto è stata presentata la ricerca condotta da Search On Media Group, che ha analizzato il rapporto delle non profit con il mondo social: tra i dati più salienti tratti da uno studio sui primi 500 enti beneficiari del 5 per mille, il fatto che il 77% ha un account social, l’80% rispetta gli standard di accessibilità richiesti e il 62% ha un sito responsive per le visualizzazioni da mobile (che nel 2016 hanno sorpassato quelle da desktop). Facebook è prevedibilmente il social network più usato e oltre il 70% degli enti ha i collegamenti social nell’home page del proprio sito.

Questo dimostra che i trend di digitalizzazione sono positivi e secondo Cosmano Lombardo, CEO di Search On Media Group, sono un buon punto di partenza per innovare concretamente le organizzazioni, anche se c’è ancora molto da fare.

Tra gli speaker dell’evento anche Stefano Granata, che ha rappresentato CGM alla tavola rotonda “Digital Onlus” con realtà particolarmente innovative come Oxfam, Dynamo Camp e Comunità di San Patrignano. Insieme hanno parlato di innovazione tecnologica, del cambiamento della comunicazione e del rapporto con gli utenti digitali; uno spazio è stato dedicato anche ai nuovi progetti in ambito digital, tra i quali Granata ha menzionato anche il progetto europeo INNO-WISEs sulle cooperative di tipo B.

La giornata è stata un’occasione per fare networking, condividere conoscenze e comprendere la situazione attuale del Terzo Settore in relazione al digitale, con uno sguardo al futuro e alle potenzialità delle non profit in questo ambito a così alto tasso di innovazione.

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Da oggi in edicola “Le Buone Notizie – L’impresa del bene”

Da oggi in edicola “Le Buone Notizie – L’impresa del bene”Esce oggi il primo numero di “Buone Notizie – L’impresa del bene”, il nuovo inserto (gratuito) dedicato al Terzo Settore in edicola ogni martedì con il Corriere della Sera.

Promuovere la conoscenza del ruolo che gioca il Terzo settore nella società italiana, il suo impatto sulla vita delle persone e della comunità, il suo patrimonio di esperienze e l’impegno che questo rappresenta per il Paese. Questo l’obiettivo del fresco inserto del Corriere della Sera dedicato proprio alle Buone Notizie.

“Il nostro mondo viene messo al centro di un’operazione culturale pensata per arrivare al pubblico più vasto.” Così Stefano Granata commenta il neo-nato inserto. “CGM ha deciso di sostenere questo progetto, entrando a far parte del Comitato scientifico e proponendosi come uno tra i principali stakeholder dell’iniziativa. In linea con la nostra strategia di comunicazione, infatti, pensiamo che oggi l’impresa sociale possa uscire dai confini del settore e debba avere la capacità di farsi conoscere da tutti, di trovare canali e linguaggi per dialogare con tutti.”

Buone Notizie è curato da Elisabetta Soglio, caporedattrice del Corriere della Sera.

www.corriere.it/buone-notizie/