Prosegue il racconto delle persone e dei progetti nati all’interno delle nostre imprese sociali della rete nazionale. Questo mese torniamo in Lombardia, nel cuore del territorio di Cremona, per scoprire l’esperienza e la storia della cooperativa sociale Antares, socia del Consorzio Sol.Co Cremona.
La scheda
- Cooperativa: Cooperativa Sociale Antares
- Settore di riferimento: Servizi tipografici e grafica, stampa per la pubblica amministrazione, assemblaggio, confezionamento ed imballaggio industriale per il settore agroalimentare
- Territorio: Cremona
- Protagonista: Maria Azzurra
Il progetto
Da ben 27 anni la cooperativa sociale Antares rappresenta un presidio e un punto di riferimento fondamentale per il territorio cremonese, offrendo cura, formazione e un’opportunità lavorativa concreta a persone che rischierebbero di rimanere ai margini del mercato del lavoro.
Attualmente la cooperativa impiega 19 persone, di cui 16 con percorsi di svantaggio o inserimento lavorativo (ex L. 381/91 e Art. 14).
In Antares il lavoro è inteso come un esercizio quotidiano di responsabilità e professionalità: precisione, continuità, cura del dettaglio e capacità di lavorare in squadra.
L’impatto generato
L’impatto della cooperativa Antares sul territorio è triplice e profondamente integrato:
- Economico e produttivo. Garantisce continuità produttiva, standard qualitativi elevati e affidabilità sia verso gli enti pubblici sia verso primarie realtà industriali profit, dimostrando l’efficienza della cooperazione di tipo B.
- Individuale e familiare. L’inserimento lavorativo si traduce in riscatto sociale e conquista dell’autonomia personale. Per i 16 lavoratori svantaggiati, la cooperativa è il luogo in cui sentirsi valorizzati e necessari, restituendo al contempo serenità, dignità e fiducia ai propri nuclei familiari.
- Comunitario e sociale. Sottrae le persone vulnerabili dalla dipendenza esclusiva dall’assistenzialismo pubblico, offrendo alla comunità cremonese un esempio tangibile di umanità operosa e dimostrando che l’inclusione lavorativa genera valore per l’intera collettività.
La storia
La storia di Maria Azzurra Beltrami racconta con grande chiarezza l’impatto trasformativo di Antares. Azzurra è una giovane donna con fragilità non fisiche e un passato lavorativo caratterizzato da incarichi precari, brevi e instabili.
Nel settembre 2025 la famiglia di Azzurra si rivolge ad Antares alla ricerca di una reale opportunità di inserimento. Proprio in quel periodo, all’interno del cantiere presso Auricchio Spa, si libera una postazione nel reparto di controllo qualità. Il 13 ottobre 2025 Azzurra inizia il suo percorso, inizialmente inserita per una sostituzione temporanea.
In soli tre mesi, grazie a una straordinaria dedizione, alla precisione maniacale e a una grande velocità di apprendimento, Azzurra conquista tutti. La sua qualità del lavoro è tale che la stessa direzione di Auricchio Spa chiede formalmente ad Antares di poter stabilizzare la sua posizione con un’assunzione a tempo pieno. Quella che era iniziata come una scommessa si è trasformata in una rinascita personale e professionale. Oggi Azzurra ha un ruolo riconosciuto, autonomia e un futuro solido nel mondo del lavoro.
La nostra visione
“La storia di Azzurra, come quella di tante persone che entrano in Antares, ci ricorda che la fragilità non è una mancanza ma una forma diversa di forza. Chi vive ogni giorno con limiti e ostacoli sviluppa competenze emotive profonde: sensibilità, tolleranza, resilienza vera, autenticità. Sono qualità che migliorano i contesti di lavoro e arricchiscono l’impresa e la comunità. Quando la vulnerabilità è accompagnata e sostenuta, diventa un modo diverso e prezioso di stare nel mondo. E questa consapevolezza cambia il modo di stare nel mondo”.
Tommaso Conversano, Presidente Cooperativa Sociale Antares



