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Dalla negoziazione alla convergenza: Linee guida per un uso intelligente della finanza nell’impresa sociale

Dalla negoziazione alla convergenza: Linee guida per un uso intelligente della finanza nell’impresa sociale

E’ stato presentato in occasione della XIV Convention CGM il rapporto dal titolo Dalla negoziazione alla convergenza: Linee guida per un uso intelligente della finanza nell’impresa sociale a firma di Francesco Abbà, Paolo Venturi e Flaviano Zandonai.

Un paper sull’attuale situazione del rapporto tra domanda e offerta all’interno della rete CGM.

Introduzione

Negli ultimi anni la finanza ha assunto una crescente centralità nel dibattito sull’impresa sociale, risultando spesso un argomento divisivo.

Da una parte coloro che riconoscono in questa risorsa la principale leva per accompagnare una nuova stagione di sviluppo dell’impresa sociale più capital intensive.

Dall’altra posizioni che invece sostengono non solo una minore rilevanza della finanza, ma soprattutto il rischio che essa rappresenti, in particolare in varianti come l’impact investing, una sorta di cavallo di troia per colonizzare il campo dell’impresa sociale imponendo logiche e strumenti dell’economia mainstream lontani, se non opposti, rispetto alle peculiarità di queste imprese. Con questo contributo non s’intende parteggiare per l’una o per l’altra posizione.

L’obiettivo piuttosto è di proporre linee guida strategiche e gestionali che possano aiutare le imprese sociali a utilizzare in modo intelligente le risorse finanziarie oggi disponibili.

Collana “I Quaderni dell’Economia Civile” n.7 di Francesco Abbà (CGM Finance), Paolo Venturi (AICCON) e Flaviano Zandonai (Gruppo Cooperativo CGM).

LEGGI IL PAPER

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Co-progettare un futuro condiviso

Co-progettare per un futuro condiviso

La XIV Convention CGM ci ha restituito vivacità, coraggio e prospettiva per intraprendere la strada del cambiamento verso un futuro da protagonisti nel tessuto sociale e produttivo del nostro Paese.

La capacità di cooperare e co-progettare, mettendo a sistema competenze plurali, sono i fattori di successo delle imprese sociali cooperative più autentiche. Sono gli stessi fattori che possono rispondere in maniera efficace alle istanze socio-economiche più urgenti, in particolare quella dell’occupazione e della valorizzazione dei giovani talenti.

L’appartenenza alla rete nazionale CGM ci dà l’opportunità di rafforzare le prassi consolidate e trovare sempre nuove occasioni di confronto, continuando a lavorare in sinergia con le Istituzioni, l’Università e con tutto il sistema produttivo, e contestualizzando la nostra azione in una logica “sartoriale”, anche attraverso nuovi modelli organizzativi.

Perché il “futuro condiviso” sia sempre più votato ad accrescere potenzialità e risorse per lo sviluppo delle nostre comunità.

Il Presidente
Giuseppe Bruno

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RIVIVI SHARING FUTURE

Grazie a Trm Network, partner tecnico della Convention Cgm, puoi rivedere le dirette streaming delle plenarie di Sharing Future.

Plenaria 30 ottobreJTNDaWZyYW1lJTIwc3JjJTNEJTIyaHR0cHMlM0ElMkYlMkZ3d3cuZmFjZWJvb2suY29tJTJGcGx1Z2lucyUyRnZpZGVvLnBocCUzRmhyZWYlM0RodHRwcyUyNTNBJTI1MkYlMjUyRnd3dy5mYWNlYm9vay5jb20lMjUyRmdydXBwb2NnbSUyNTJGdmlkZW9zJTI1MkYyNDAzNjgxMTA2NTIxMTgwJTI1MkYlMjZzaG93X3RleHQlM0QwJTI2d2lkdGglM0Q1NjAlMjIlMjB3aWR0aCUzRCUyMjU2MCUyMiUyMGhlaWdodCUzRCUyMjMxNSUyMiUyMHN0eWxlJTNEJTIyYm9yZGVyJTNBbm9uZSUzQm92ZXJmbG93JTNBaGlkZGVuJTIyJTIwc2Nyb2xsaW5nJTNEJTIybm8lMjIlMjBmcmFtZWJvcmRlciUzRCUyMjAlMjIlMjBhbGxvd1RyYW5zcGFyZW5jeSUzRCUyMnRydWUlMjIlMjBhbGxvd0Z1bGxTY3JlZW4lM0QlMjJ0cnVlJTIyJTNFJTNDJTJGaWZyYW1lJTNFPlenaria 31 ottobreJTNDaWZyYW1lJTIwc3JjJTNEJTIyaHR0cHMlM0ElMkYlMkZ3d3cuZmFjZWJvb2suY29tJTJGcGx1Z2lucyUyRnZpZGVvLnBocCUzRmhyZWYlM0RodHRwcyUyNTNBJTI1MkYlMjUyRnd3dy5mYWNlYm9vay5jb20lMjUyRmdydXBwb2NnbSUyNTJGdmlkZW9zJTI1MkYyNDMzMjM4NDcwMjY3MDE1JTI1MkYlMjZzaG93X3RleHQlM0QwJTI2d2lkdGglM0Q1NjAlMjIlMjB3aWR0aCUzRCUyMjU2MCUyMiUyMGhlaWdodCUzRCUyMjMxNSUyMiUyMHN0eWxlJTNEJTIyYm9yZGVyJTNBbm9uZSUzQm92ZXJmbG93JTNBaGlkZGVuJTIyJTIwc2Nyb2xsaW5nJTNEJTIybm8lMjIlMjBmcmFtZWJvcmRlciUzRCUyMjAlMjIlMjBhbGxvd1RyYW5zcGFyZW5jeSUzRCUyMnRydWUlMjIlMjBhbGxvd0Z1bGxTY3JlZW4lM0QlMjJ0cnVlJTIyJTNFJTNDJTJGaWZyYW1lJTNF

INTERVISTE INEDITE

Sono inoltre disponibili su Spotify e Soundcloud le interviste inedite realizzate dai ragazzi della radio digitale Vox Populi – Idee per Grassano.

Ai microfoni di Vox Populi alcuni dei protagonisti della plenaria di apertura di Sharing Future: Giuseppe Bruno, Stefano Granata, Raffaello De Ruggieri, Don Bruno Bignami.

SpotifySoundcloud

SFOGLIA LE IMMAGINI

Su Facebook disponibile l’album completo delle fotografie dell’evento

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Social Enterprise Open Camp

Social Enterprise Open Camp

 

Gender Smart Investing

Social Enterprise Open Camp è una formazione residenziale, immersiva capace di far convergere il potenziale femminile, la tecnologia e l’accesso al capitale per disegnare le imprese sociali del futuro.

L’evento  è promosso da Fondazione Opes-Lcef  (organizzazione con sede a Milano e si occupa di sostenere le imprese sociali nel Mondo e in Italia) e dal Gruppo Cooperativo CGM.

L’apertura è prevista per il pomeriggio del 22 giugno a Napoli, nella suggestiva cornice di Castel dell’Ovo, con un convegno aperto al pubblico nel quale si potranno ascoltare le più significative voci dell’imprenditoria sociale a livello mondiale, proseguirà il 23 e il 24 a Salerno  con due intense giornate di formazione residenziale  e si concluderà nella splendida chiesa di Sant’Anna dei Lombardi a Napoli, la mattina del 25 giugno, con una sessione dedicata a narrazioni e testimonianze delle imprese sociali del territorio campano.

L’evento di portata internazionale, avrà come focus centrale l’imprenditoria sociale e affronterà diversi temi significativi quali: l’importanza della leva tecnologica per lo sviluppo e la crescita delle imprese a impatto, il valore delle imprese sociali per far fronte alla sfide del terzo millennio, anche nella logica del supply chain, il significato dello storytelling per costruire la propria brand identity, la gestione delle competenze per la formazione del capitale umano delle imprese, il management, la valutazione d’impatto, le modalità per l’accesso ai finanziamenti e al capitale nell’economia sociale e circolare, la replicabilità e la scalabilità del modello di business.

Il  ruolo delle donne nella governance di imprese sociali, la valorizzazione del potenziale femminile, l’urgenza di colmare il gender gap non solo come dovere etico, ma anche come opportunità di mitigazione del rischio imprenditoriale rappresenteranno i “fili rossi” che guideranno le riflessioni in tutti i gruppi di lavoro e che s’intrecceranno con gli altri focus centrali

Imprenditrici e imprenditori d’impatto, aspiranti innovatori, giovani talenti, operatori di imprese e cooperative sociali, associazioni, operatori della cooperazione internazionale, investitori, rappresentanti di istituzioni, università e accademie. Un programma ricco di sessioni plenarie  con interventi e testimonianze di speakers e imprenditori sociali  e di  lavori di gruppo, coordinati da workshop leader e in cui si analizzeranno imprese sociali  fondate da donne.

Tutte le informazioni su www.socialopencamp.org

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Get it! x CGM: aperta la CALL

Get it! x CGM nuove frontiere di collaborazione, ibridazione e trasformazione digitale tra il no profit e altri settori produttivi.

L’iniziativa di Open Innovation promossa da #CGM in collaborazione con Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore e Cariplo Factory nasce in virtù dell’impatto sociale che il Gruppo Cooperativo CGM mira quotidianamente a generare.

Sei una startup, un’azienda o conduci progetti di ricerca con idee utili e attuabili nel mondo delle imprese sociali? Allora sei nel posto giusto!

L’obiettivo della call Get it! x CGM è sostenere la crescita di progetti innovativi e costruire percorsi di collaborazione imprenditoriale tra le imprese della rete CGM e le imprese innovative e startup tecnologiche.

Il programma di open innovation intende:

  • supportare la crescita del tessuto economico imprenditoriale
  • creare nuove occasioni di ibridazione tra il non profit e altri settori produttivi
  • favorire lo sviluppo di sinergie commerciali e industriali per accelerare il percorso di trasformazione digitale a sostegno delle realtà appartenenti alla rete del Gruppo Cooperativo CGM

Cooperazione e collaborazione sono i due asset principali dell’iniziativa, alla ricerca di proposte innovative nei settori core di Get it e del Gruppo CGM che rivolgono una maggiore attenzione allo sviluppo del Welfare, dei servizi per la cura e al sostegno delle persone e dei cittadini appartenenti anche alle fasce più deboli, al potenziamento in ottica green e sostenibile dei territori e delle città, con un focus rivolto anche all’housing & agricoltura sociale.

A chi si rivolge il bando Get it x CGM?

Startup, progetti di ricerca (spin-off, gruppo di ricercatori) e aziende operanti nel settore profit e no profit che abbiano già un prototipo o un MVP (minimum viable product) o abbiamo già testato il loro prodotto sul mercato.

Puoi presentare la tua candidatura sulla piattaforma dedicata  entro e non oltre il 13 maggio, proponendo il proprio progetto a una delle aree di interesse dell’iniziativa::

  • Welfare, Training/Education and HealthCare
  • Green and Enviromental Action
  • Smart technologies and collaboration

Fino a un massimo di 18 imprenditori avranno l’opportunità di partecipare al Selection Workshop il giorno 18 luglio e presentare la soluzione ad un comitato tecnico, composto professioni ed esperti del settore che selezioneranno le realtà che avranno accesso alla fase di co-sviluppo.

Partecipa all’iniziativa Get it! x CGM entro il 13 maggio! Per maggiori informazioni consulta il Bando della Call Get it! x CGM

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Spazio Aperto Servizi: Primo Premio per il Welfare

Welfare Index PMI: Spazio Aperto Servizi il primo classificatoE’ la Spazio Aperto Servizi, cooperativa milanese di tipo A, ad aggiudicarsi il primo premio WelFare lndex PMI 2018 per il Terzo Settore.

Il 10 aprile si è tenuto a Roma #WelfareIndexPMI l’evento dedicato al welfare aziendale. Per il terzo anno consecutivo Generali Italia, con la partecipazione di Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato Imprese e Confprofessioni,  ha analizzato il livello di welfare in 4.014 PMI italiane e presenta i risultati del Rapporto 2018. 18 PMI premiate per iniziative di welfare aziendale a favore dei propri dipendenti in 6 principali settori produttivi del nostro Paese: Industria, Commercio e Servizi, Agricoltura, Artigianato, Studi e Servizi Professionali e Terzo Settore.

A vincere il primo premio nella sezione Terzo Settore è stata la cooperativa sociale Spazio Aperto Servizi che dal 1993 promuove e porta benessere e cura alle persone attraverso la gestione di servizi socio-sanitari, assistenziali ed educativi a famiglie, anziani, adulti e minori, persone con disabilità sul territorio di Milano e hinterland.  Tra i principali obiettivi delle iniziative di welfare, il sostegno economico al reddito dei dipendenti. L’ 8o% dei dipendenti sono donne e perlopiù in part time. Molto spazio dunque alla flessibilità lavorativa e all’integrazione salariale durante la maternità per il raggiungimento del 100% dello stipendio. Per le operatrici che svolgono i vari servizi sul territorio è prevista inoltre l’interruzione lavorativa appena scoprono di essere incinte. Al rientro dalla maternità è previsto il ricollocamento lavorativo presso strutture differenti qualora venisse richiesto.

“Nei servizi alla persona e per Spazio Aperto Servizi i lavoratori sono la risorsa più importante; è su di loro che puntiamo e vogliamo creare sempre più condizioni di benessere e di valorizzazione dei talenti.” così Maria Grazia Campese, presidente della Cooperativa.

In ambito formativo, un programma articolato di corsi di tipo trasversale e specialistico. La copertura sanitaria e assistenziale è polivalente: oltre al fondo di categoria anche una mutua integrativa a rimborso/scontistica. Attiva anche una convenzione con un poliambulatorio al fine di arricchire la gamma di prestazioni offerte ai dipendenti dando loro degli sconti rilevanti. Molto importante è l’iniziativa che prevede di poter usufruire per i propri familiari (minori o non autosufficienti) dei servizi offerti dalla cooperativa con sconti che vanno dal 15 al 30%. Attivo anche un rimborso integrale dell’abbonamento ai mezzi pubblici di Milano e convenzioni di vario tipo con sconti vantaggiosi per servizi ludico/ricreativi, negozi, assicurazione auto e casa.

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Al via Familyhub mondi per crescere: un progetto per la famiglia

Al via “Familyhub: mondi per crescere”: il progetto che grazie alla figura del case-manager offre alle famiglie in difficoltà servizi educativi personalizzati.Al via “Familyhub: mondi per crescere”, il progetto multi-regionale di imprenditorialità sociale dedicato ai servizi educativi personalizzati per bambini  selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Capofila dell’iniziativa è il consorzio Co&So che opererà assieme ad una cordata di 33 partner, sia territoriali che nazionali, tra cui CGM, Oxfam, Dynamo Academy, Università degli Studi di Firenze (Dipartimento di Scienze dell’Educazione e Psicologia) e l’Istituto degli Innocenti. I territori su cui impatterà il progetto sono Firenze, Roma, Forlì, Potenza, Milano, Torino e Matera.

“Familyhub: Mondi per crescere” vuole ampliare l’accesso all’ educazione dei bambini grazie a un’innovativa personalizzazione dei servizi offerti alle famiglie unita ad azioni di sostegno economico.

In ogni territorio saranno aperti degli sportelli che, da una parte svolgeranno una funzione d’ascolto delle famiglie, e dall’ altra, forniranno risposte specifiche e concrete sul modello dei Family Hub già attivi e operanti nelle città di Firenze e Scandicci. Gli sportelli faranno perno sulla figura del case-manager che faciliterà l’accesso ai servizi e sarà l’elemento di raccordo tra l’utenza vulnerabile e i servizi messi a disposizione dal territorio come centri per l’impiego, servizi sociali, biblioteche, anagrafe, centri interculturali etc…

I servizi educativi saranno protagonisti di un autentico cambiamento di paradigma per offrire alle famiglie, in situazioni di fragilità, maggiore flessibilità oraria, attraverso aperture prolungate e attività di out reach come laboratori in piazza, nonché sviluppare progetti innovativi che prevedano l’uso del digitale. La famiglia sarà sostenuta e accompagnata anche attraverso il coinvolgimento di esperti nell’ambito sanitario (ad esempio alimentazione e vaccinazioni pediatriche), sostegno pedagogico (sonno, regole e gioco).

I soggetti promotori del progetto vogliono favorire un modus vivendi sostenibile per quelle famiglie che vivono in un contesto di fragilità reso ancora più difficile dalla crisi economica e occupazionale. Per questo i destinatari saranno minori nella fascia 0-6 anni e nuclei familiari con bambini (0-6 anni) che saranno individuati tramite i partner territoriali del progetto.

La priorità sarà data alle famiglie con bassa intensità di lavoro, famiglie a rischio povertà con un reddito disponibile (nell’anno precedente) inferiore alla soglia di rischio, famiglie che sperimentano gravi deprivazioni materiali (ritardo/morosità bollette, mutui, affitto), non adeguato riscaldamento in casa, impossibilità di sostenere spese impreviste, difficoltà a permettersi un pasto adeguatamente proteico per almeno 2 giorni, irrealizzabilità vacanze e indisponibilità economica per l’acquisto di tv a colori, lavatrice, macchina e telefono (Fonte: indicatori standardizzati a livello europeo da Eurostat). Attraverso queste specifiche azioni si intende intercettare le famiglie più vulnerabili per favorire così una maggiore conoscenza e consapevolezza della relazione con i servizi operanti sul territorio. Tutto questo sarà possibile grazie soprattutto alla realizzazione di 6 nuovi presidi territoriali di comunità volti a diminuire la percentuale di persone a rischio povertà. Non si tratta di interventi palliativi, ma di un progetto che vuole far nascere comunità educanti solidali sul territorio.

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Consiglio Nazionale del Terzo Settore: sarà un vero partner nell’attuazione della riforma

Insediato il Consiglio Nazionale del Terzo Settore: sarà un vero partner nell’ attuazione della riforma

(Fonte: http://www.lavoro.gov.it)  

Si è insediato oggi, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sotto la Presidenza del Ministro Giuliano Poletti e alla presenza del Sottosegretario di Stato onorevole Luigi Bobba, il Consiglio Nazionale del Terzo Settore, organismo di consultazione a livello nazionale.

Il Consiglio Nazionale è stato istituito dal Codice del Terzo Settore, in attuazione della Riforma avviata dalla legge delega n. 106 del 2016, ed è composto da 33 membri effettivi e altrettanti supplenti, espressione delle associazioni e delle reti associative più rappresentative sul territorio nazionale, delle Regioni ed Enti locali, di altre Istituzioni pubbliche, nonché da esperti qualificati in materia.

Il Consiglio ha funzione prevalentemente consultiva ed esprime pareri sugli schemi degli atti normativi e sull’utilizzo delle risorse del Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel Terzo Settore; sulle linee guida in materia di bilancio sociale e di valutazione di impatto sociale dell’attività degli enti del Terzo Settore; sulle operazioni di trasformazione, fusione, scissione e cessione d’azienda effettuate dalle imprese sociali.

Inoltre, il Consiglio, è coinvolto anche nelle attività di vigilanza, monitoraggio e controllo nel Terzo Settore.

Nel corso della riunione:

  • la portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, Claudia Fiaschi, è stata nominata Vice Presidente del Consiglio Nazionale del Terzo settore;
  • è stata presentata la bozza delle Linee guida per la redazione del bilancio sociale degli enti del Terzo Settore, ai sensi dell’articolo 14, comma 1, del decreto legislativo 117/2017 e, con riferimento alle imprese sociali, dell’art. 9, comma 2 del decreto legislativo 112/2017, elaborata dal Tavolo tecnico, coordinato dal professor Stefano Zamagni; 
  • è stata proposta una bozza di Regolamento interno relativo al funzionamento del Consiglio Nazionale.

“Con l’avvio del Consiglio Nazionale – ha sottolineato il Ministro Poletti – facciamo un passo ulteriore nel percorso di attuazione della riforma del Terzo Settore, confermandone i principi ispiratori di coinvolgimento e di partecipazione attiva dei rappresentanti di una realtà indispensabile per il Paese. Il loro contributo è stato infatti molto importante per definire, attraverso un lavoro complesso ed approfondito, un quadro di interventi che hanno l’obiettivo di aiutare le realtà del Terzo Settore a sviluppare la propria azione nell’interesse di tutti i cittadini italiani e, in particolare, di quelli più deboli e bisognosi di sostegno”.

Il Sottosegretario Bobba, che ha seguito direttamente la Riforma del Terzo Settore, ha dichiarato: “Sono particolarmente soddisfatto della istituzione del Consiglio Nazionale, che si inserisce all’interno dell’opera più ampia di razionalizzazione e armonizzazione della materia e delle strutture”.

“Il Consiglio, infatti – ha aggiunto il Sottosegretario – sostituisce in un unico organismo l’Osservatorio per il Volontariato e quello dell’Associazionismo, previsti dalla precedente normativa, e partecipa in modo significativo ai processi decisionali e procedimentali delle Amministrazioni sulle principali tematiche connesse al Terzo Settore. Si tratta, quindi, di una vera partnership per una migliore e più efficace attuazione della riforma”.

“Nella sua composizione – ha precisato l’onorevole Bobba – il Consiglio garantisce la più ampia partecipazione dei soggetti rappresentativi sul territorio nazionale, favorendo così pieno e corretto equilibrio tra tutti gli interessi del settore”.

“Ringrazio tutti i componenti – ha concluso il Sottosegretario – per la disponibilità manifestata, ricordando che si tratta di attività svolta a titolo gratuito e che non comporta alcun onere a carico dello Stato”.

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Il Paese Ritrovato: l’inaugurazione il 24 febbraio a Monza

IL PAESE RITROVATO inaugura sabato 24 febbraio a MonzaSi inaugura sabato 24 febbraio “Il Paese Ritrovato”, il primo villaggio di cura  per persone con Alzheimer e con demenza in Italia. 

L’appuntamento è a Monza presso la sede del Centro San Pietro Sala San Gerardo (Viale Cesare Battisti, 86) alle ore 10:30.

“Il Paese Ritrovato”, progetto della Cooperativa La Meridiana di Monza, è una vera e propria cittadina con vie, piazze, giardinetti, negozi, il teatro, la chiesa, la pro loco, l’orto e gli appartamenti. Un progetto unico in Italia che rivoluziona il modo di intendere la cura e l’assistenza e che offre alle persone malate di Alzheimer e di demenza  la possibilità di vivere la propria autonomia residua in libertà e al tempo stesso di usufruire della necessaria assistenza e protezione.

Per info: http://www.cooplameridiana.it/

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“YOUTH IN ACTION FOR SUSTAINABLE DEVELOPMENT GOALS”: al via la seconda edizione

Al via la seconda edizione “Youth in action dor sustainable development goals”

Al via la seconda edizione di “Youth in Action for Sustainable Development Goals“, il concorso rivolto ai giovani under 30 che premierà le migliori idee progettuali in grado di favorire il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) in Italia. In linea con il carattere fortemente innovativo dell’Agenda 2030, che intende la sostenibilità come visione integrata delle diverse dimensioni dello sviluppo, i ragazzi dovranno ideare progetti che sappiano coniugare la crescita economica, con la tutela dell’ambiente e il rispetto dei principi di equità sociale.

Lo scenario

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile in un grande programma d’azione. L’avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l’inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell’arco dei prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030.
Tutti i Paesi sono dunque chiamati a contribuire allo sforzo di portare il mondo su un sentiero sostenibile, senza più distinzione tra Paesi sviluppati, emergenti e in via di sviluppo. L’attuazione dell’Agenda richiede un forte coinvolgimento di tutte le componenti della società, dalle imprese al settore pubblico, dalla società civile alle università, ai centri di ricerca e agli operatori dell’informazione. L’Agenda è un vero e proprio programma in cui soprattutto i giovani hanno l’opportunità di svolgere un ruolo da protagonisti: sono loro, che in qualità di decisori e leader del domani, devono mobilitarsi per contribuire a rendere la nostra società, ma soprattutto la loro vita futura, veramente sostenibili.

“Youth in action”: il bando

Il concorso, promosso da Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Eni Enrico Mattei e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, sulla piattaforma digitale ideaTRE60, in collaborazione con ASviS e con il supporto di AIESEC, RUS e SDSN Youth, è dedicato ai giovani under 30 iscritti a un corso universitario/post-universitario o già in possesso di un titolo di laurea/post laurea e premierà fino a un massimo di 24 idee progettuali al servizio dello sviluppo sostenibile. A ciascuno dei vincitori sarà offerto uno stage retribuito dai promotori e dai partner dell’iniziativa: Accenture, Assicurazioni Generali, A2A, Gruppo Cooperativo CGM, Fondazione Allianz UMANAMENTE, Fondazione Bracco, Fondazione Sodalitas, Iberdrola, Italia non profit, Jobiri, Leonardo group, Microsoft, Nestlè Waters, Reale Foundation (stage presso Società Reale Mutua di Assicurazioni e Italiana Assicurazioni S.p.a), Snam, Techsoup, UBI Banca, Unicredit, Unipol, WWF, Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Eni Enrico Mattei e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

Le novità di quest’anno:
• Cresce, rispetto alla scorsa edizione il numero dei partner, che premieranno con uno stage fino a 24 idee progettuali.
• Il concorso diventa internazionale grazie ad un’azienda partner spagnola la Iberdrola che offrirà la possibilità ad un vincitore del concorso di svolgere uno stage in Spagna.
• Grazie al contributo di ASviS, aumentano i moduli formativi della parte e-learning per un maggiore approfondimento delle tematiche relative all’Agenda 2030.
• Almeno due extra premi per i migliori progetti: la partecipazione a un evento internazionale focalizzato sui temi degli SDGs, la partecipazione all’evento di chiusura del Festival della Sostenibilità e altro ancora…

“Youth in action”: il percorso di formazione

Obiettivo del concorso è quello di offrire ai giovani un’opportunità per confrontarsi con grandi aziende e organizzazioni nazionali e internazionali acquisendo così nuove competenze nell’ambito dello sviluppo sostenibile. Per rendere ancora più concreta questa opportunità arrivano a 7, in aumento rispetto alla passata edizione, i moduli formativi in modalità e-learning sui temi: “Getting to Know the Sustainable Development Goals”, “Business & the SDGs”, “Agenda 2030: la nuova frontiera per lo sviluppo sostenibile”, “Come raggiungere gli obiettivi 2030”, “Tracciamento e misurazione degli obiettivi”, “Come costruire un Elevator Pitch efficace”, “Come costruire un Business Plan efficace” più altri 17 moduli dedicati ciascuno a uno dei Sustainable Development Goals. Inoltre per i finalisti è previsto un workshop formativo di una giornata finalizzato all’acquisizione di skills utili al perfezionamento della propria idea progettuale.

Per inviare la propria idea progettuale c’è tempo fino al 20 aprile 2018.
Leggi il bando completo: youthinactionforsdgs.ideatre60.it

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Welfare Together 2017: la call for ideas per la sicurezza personale

Welfare Together 2017: la call for ideas per la sicurezza personaleIscrivi la tua idea alla call Welfare Together promossa da Reale Mutua in partnership con Wired, Make a Cube3, Vita Spa e Manager Italia e vinci il supporto per costruire la tua startup. Hai tempo fino al 31 gennaio 2018. 

Innovare nel Welfare vuol dire anche ascoltare le persone per trovare insieme soluzioni per proteggere il benessere attuale e futuro. Il concorso Welfare Together è una call for ideas per i progetti che hanno una ricaduta positiva per la collettività e nasce per promuovere, con un approccio Open Innovation, quelle idee imprenditoriali che possono fornire una risposta attuale e innovativa ai bisogni delle persone.

Il tema: la sicurezza. Si cercano idee imprenditoriali in grado di rendere accessibile il welfare personale e rispondere in maniera puntuale a quelli che sono i principali bisogni delle persone sul tema della sicurezza.

Destinatari: Imprenditori e start-up sociali con progetti di impresa.

In palio: ai 5 progetti finalisti del concorso verrà garantito un percorso di tutorship per la realizzazione di un vero e proprio business plan e servizi di pre-incubazione in un workshop della durata di 3 giorni in collaborazione con Make a Cube, primo incubatore e acceleratore in Italia specializzato in imprese ad alto valore sociale, ambientale e culturale. Il Progetto vincitore riceverà 20.000€ a fondo perduto e servizi di incubazione del valore di 10.000€ finalizzati alla costituzione della propria startup. Inoltre, la possibile partecipazione in equity di Reale Mutua, fino ad un investimento di 1 milione di Euro.

Informazioni e il regolamento completo: https://www.realemutua.it/welfaretogether