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Corso executive in Community Management. Nuove prospettive del management cooperativo

Sono aperte le iscrizioni al Corso executive in Community Management “Nuove prospettive del management cooperativo” promosso dal Consorzio Meridia in collaborazione con AICCON Alta Formazione, CGM Gruppo Cooperativo e l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.

In un’era in cui la condivisione sta ridefinendo il concetto di economia, welfare e sociale, diventa urgente attivare e rigenerare nuove generazioni d’imprese, luoghi ed economie che necessitano di nuovi facilitatori, ossia di nuove figure organizzative e professionali che contribuiscono a ridefinire i diversi approcci allo “sviluppo di comunità e del territorio”.

Questo è il motivo per cui oggi le imprese sociali, ma anche le amministrazioni pubbliche, si pongono il problema di definire il ruolo dei community manager, figure in grado di agire fra il dentro e il fuori dell’organizzazione per promuovere forme collaborative di innovazione e di ingaggio con le comunità (al plurale) e che hanno a che fare con il complesso tema della leadership nelle imprese sociali, da cui provengono, e nei territori, in cui operano interagendo con altri leader locali, e nei processi di open innovation, che richiedono di ripensare i modelli organizzativi.Clicca qui per maggiori informazioni

Obiettivo

Il corso consente di conseguire una preparazione in grado di formare una figura strategica in grado di disegnare e progettare soluzioni innovative condivise e di implementare servizi personalizzati per rispondere a specifici bisogni.

Sviluppa quindi competenze di co-progettazione, design dei servizi e open innovation e conoscenze per la comprensione del ruolo degli Enti del Terzo Settore all’interno dei nuovi modelli di welfare, nonché per la valutazione dell’impatto sociale generato da un’organizzazione attraverso i propri progetti e attività.

Durata e obbligo di frequenza

Marzo-Maggio 2020

Il corso è articolato in 3 moduli formativi, per un totale di 49 ore di formazione.

Le lezioni saranno svolte nelle seguenti date:

26 e 27 marzo 9.00 – 17.00
22, 23 e 24 aprile 9.00  -17.00
19 e 20 maggio 9.00 – 17.00

Sede delle lezioni

Destinatari, prerequisiti e selezione

Il corso è rivolto a laureati in materie economiche e sociali, nonché diplomati con comprovata esperienza nel Terzo settore e nel mondo cooperativo e professionisti che intendono sviluppare conoscenze e competenze nell’ambito del community management.

Il corso è anche aperto al personale della pubblica amministrazione che intende aggiornarsi professionalmente.

Materiale didattico e attività di tutoraggio

Ogni discente avrà accesso riservato al materiale didattico. L’attività formativa prevede l’assistenza di un tutor d’aula, punto di riferimento per il monitoraggio delle attività e raccordo tra le esigenze dei corsisti e il corpo docente.

Corpo docente

Il corpo docente di livello nazionale è costituito da professionisti e testimonial che porteranno in aula esperienza e competenza distintiva di chi opera nel mondo del Terzo settore e dell’impresa sociale.

Alcuni docenti del corso:

Andrea Baldazzini, collabora con il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’università di Bologna dove svolge attività di ricerca sui temi della territorializzazione dei sistemi di welfare e dell’innovazione nell’ambito dell’imprenditorialità sociale.

Elena Macchioni, ricercatrice presso il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia all’Università di Bologna.

Francesca Battistoni, socio fondatore di Social Seed, laboratorio di innovazione sociale per le imprese sociali e le pubbliche amministrazioni e dottore di ricerca in Policy Design presso lo IUAV.

Nico Cattapan, si occupa di co-progettazione e processi di partecipazione per organizzazioni e per enti pubblici, nell’ambito delle politiche territoriali, attraverso metodologia di design thinking e del design strategico.

Paolo Venturi, direttore di AICCON e The FundRaising School.

Pasquale Bonasora, componente del consiglio direttivo e referente regionale per la Puglia di Labsus – laboratorio per la sussidiarietà.

Piero D’Argento, docente di Management e valutazione dei servizi sociali nel Corso di laurea magistrale in Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali della LUMSA di Taranto.

Serena Miccolis, ricercatrice AICCON e formatrice su temi inerenti l’impatto sociale generato da organizzazioni dell’economia sociale e della cooperazione.

Comitato scientifico: 
Cinzia Gangale consorzio Meridia
Paolo Venturi – direttore Aiccon
Vito Peragine – direttore Dip. Economia e Finanza Uniba

Piano formativo

MODULO I – ore 14

WELFARE: VERSO L’INVESTIMENTO SOCIALE

  • Nuovi modelli di welfare
  • Il ruolo degli ETS nei nuovi modelli di welfare
  • La territorializzazione del welfare: cultura, attori e governance
  • Metodologie di co-progettazione in reti multi-stakeholder

MODULO II – ore 21

INNOVAZIONE SOCIALE NEI SERVIZI TERRITORIALI DI WELFARE

  • Ecosistemi innovativi: strategie e modelli organizzativi emergenti
  • Innovazione Sociale nei servizi territoriali di welfare e forme innovative di finanziamento
  • Design dei servizi e Open Innovation
  • LAB- Come costruire alleanze strategiche innovative
  • Community Management e Leadership: competenze per affrontare il cambiamento
  • Pratiche collaborative tra Cittadini, Pubblica Amministrazione ed ETS.

MODULO III – ore 14

LA VALUTAZIONE DI IMPATTO SOCIALE

  • Che cos’è e come si genera l’impatto sociale: definizione di impatto sociale e rilevanza del concetto; identificare l’obiettivo perseguito; la mappa degli stakeholder e la definizione dell’impact challenge; la catena del valore dell’impatto: dagli output agli outcome
  • Come si misura l’impatto sociale: metriche e indicatori per la misurazione.

Clicca qui per maggiori informazioni

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Welfare, che impresa! Partecipa alla quarta edizione

Welfare, che Impresa! è giunto alla sua Quarta Edizione. Il concorso è promosso da Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Bracco, Fondazione Snam, Fondazione CON IL SUD e UBI Banca, a cui si unisce quest’anno Fondazione Peppino Vismara. È confermato anche per questa edizione il contributo scientifico di AICCON e di Tiresia-Politecnico Milano, mentre novità del 2020 sono le adesioni di Impacton e Make a Cube – quest’ultimo si aggiunge agli altri incubatori già partner PoliHub, SocialFare e Campania NewSteel, Hubble-Acceleration Program e G- Factor.PARTECIPA A WELFARE, CHE IMPRESA!

Il concorso  intende premiare e supportare i migliori progetti di welfare promossi da Enti in grado di produrre benefici in termini di sviluppo locale, nei settori:

  • agricoltura sociale;
  • valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio;
  • restituzione alla fruizione collettiva dei beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata per fini di interesse generale e per le comunità locali;
  • soluzioni e servizi diretti a rispondere, in un’ottica di generatività sociale, ai bisogni di cura, socio-assistenziali, sanitari, culturali e formativi delle comunità, anche con il fine di includere soggetti vulnerabili;
  • soluzioni e azioni per la salvaguardia e il miglioramento delle condizioni ambientali e climatiche e/o volte a limitare l’apporto di materia ed energia e di minimizzare scarti e perdite nei processi di produzione e consumo.

I progetti presentati, per meglio rispondere agli obiettivi del Concorso, dovranno

  • avere come obiettivo primario la generazione di impatto sociale, secondo criteri e metriche predeterminate.
  • favorire l’occupazione, in particolare dei giovani e delle categorie svantaggiate
  • essere promuovibili sul territorio attraverso la creazione di reti
  • utilizzare la tecnologia, anche digitale
  • consentire l’elaborazione di un piano prospettico di sostenibilità economica
  • avere già validato la fattibilità, e poter esibire un proof of concept o un prototipo

Premi

  • Al primo classificato andrà un premio di € 40.000
  • Al secondo, terzo e quarto classificati andranno tre premi da € 20.000 a fondo perduto
  • Tutti i progetti vincitori potranno accedere inoltre
    • a un percorso di mentorship individuale e personalizzato erogato dagli Incubatori partner
    • a un finanziamento a tasso zero erogato da UBI Comunità fino a € 50.000 e un conto corrente con canone gratuito per 36 mesi.
  • In questa edizione 2020 sono previsti due ulteriori premi speciali:
    • la possibilità di avviare una campagna di crowdfunding sulla piattaforma ideatre60 di Fondazione Italiana Accenture
    •  l’accesso facilitato allo Scaling Program di Impacton

  Per il bando completo e candidare il proprio progetto: welfarecheimpresa.ideatre60.it

Le candidature sono aperte fino al 27 marzo 2020PARTECIPA A WELFARE, CHE IMPRESA!

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Eventi Project

Seminario Europeo Per il Progetto MASP

Si terrà venerdì 21 febbraio a Bruxelles il seminario europeo “Verso un piano di azione europeo per attuare il pilastro europeo dei diritti sociali: conciliazione vita- lavoro” per il progetto MASP – Master Parenting in Work and Life di cui siamo partner.

Il progetto MASP

Il progetto MASP – Master Parenting in Work and Life è un progetto finanziato dall’UE finalizzato non solo ad aiutare le persone a conciliare l’equilibrio tra la propria vita e l’occupazione, ma anche a incentivare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro.

Gli obiettivi specifici sono:

  • sviluppare e testare una strategia di work-life balance innovativa incentrata su due programmi: uno dedicato alle donne disoccupate l’altro rivolto alle imprese e ai loro lavoratori;
  • migliorare le capacità e le conoscenze degli attori chiave coinvolti nel processo di conciliazione tra lavoro e vita privata al fine di renderli più consapevoli e implementare misure innovative;
  • sviluppare una partnership multilivello e multi stakeholder sostenibile al fine di creare un modello integrato di intervento;
  • promuovere la conoscenza e la condivisione di esperienze tra i diversi soggetti partecipanti;
  • facilitare l’accesso alle informazioni sui diritti di protezione sociale attraverso la creazione di “kit genitoriali” che includeranno schede  informative, la guida MASP, le credenziali per l’accesso ad una piattaforma digitale.

Il Partenariato del progetto MASP

Lead partner

  • Comune di Milano

Partner

  • Agenzia del Lavoro della Provincia Autonoma di Trento – ITALIA
  • AFOL Metropolitana – ITALIA
  • Associazione BIN ITALIA – ITALIA
  • API (associazione piccole medie imprese) – ITALIA
  • Gruppo Cooperativo CGM – ITALIA
  • EUROSMAC
  • LBV (maam Life Based Learning)
  • REVES Network
  • AICCON

Il Seminario

Nonostante una serie di recenti iniziative a livello europeo e negli stati membri, i genitori – e in particolare le mamme – continuano ad affrontare difficoltà a conciliare (e ad accedere) lavoro e famiglia. Inoltre, il tasso di impiego femminile è ancora molto basso rispetto a quello maschile (11,6% nel 2018). Rispetto al part-time, il divario tra donne e uomini con bambini è ancora più alto (30,8%).

Oltre tutto, alcune politiche e iniziative di conciliazione a volte falliscono visto che non corrispondono alla vita reale di molti genitori – delle realtà che possono essere anche molto diverse in base alla tipologia delle famiglie, disoccupazione, mancanza di competenze, disabilità ecc. Il pilastro europeo dei diritti sociali include un numero di principi che potrebbero rafforzare i diritti delle madri e dei padri.

Questo seminario europeo invita le città e le regioni, i lavoratori, sindacati, l’economia sociale, la società civile, rappresentanti delle istituzioni europee e altre organizzazioni e persone interessate a:

  • scoprire le buone pratiche delle città e regioni e delle imprese della società civile nella promozione della conciliazione vita-lavoro con un focus particolare (ma non esclusivo) su alcuni gruppi come disoccupati e donne senza qualifica professionale;
  • discutere nuovi modelli di conciliazione e “sinergia vita-lavoro” che vanno oltre azioni individuali e promuovono la cooperazione tra genitori, governi locali e amministrazioni, imprese sociali, società civile e altri player;
  • riflettere su azioni concrete da proporre alla nuova Commissione e al parlamento europeo per attuare il pilastro europeo dei diritti sociali.

Scopri il programma

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La presente pubblicazione ha ricevuto un sostegno finanziario dal programma dell’Unione europea per l’occupazione e l’innovazione sociale “EaSI” (2014-2020).

Esclusione di responsabilità

Le informazioni, la documentazione e i dati contenuti in questo documento sono di esclusiva responsabilità dell’autore e non riflettono necessariamente il parere della Commissione europea. La Commissione europea non è responsabile per l’uso che può essere fatto delle informazioni qui contenute.

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Educazione Eventi Formazione

“Educazione digitale e innovazione nella fascia 0-6”: la terza tappa del focus educazione

Una una giornata intensa e ricca di stimoli grazie a Stripes Coop. Sociale Onlus.

Guardare, toccare e sperimentare diversi tipi di tecnologie e di linguaggi digitali, condividendo alcuni punti fermi: il digitale rappresenta un metodo di apprendimento, nulla va a togliere ad altri strumenti e metodologie, ma consente di ampliare la possibilità del bambino di dialogare, di sperimentare nuovi linguaggi, nuove emozioni. Tutto ciò sviluppato in modo che possa essere inclusivo per tutti i bambini anche con disabilità, focalizzandosi su linguaggi non verbali.

Importantissimo è il ruolo delle figure educative che devono accompagnare e supervisionare i bambini nelle loro scoperte. Per questo non ci si può improvvisare esperti: è necessaria un’adeguata formazione specialistica per poter acquisire competenze e consapevolezza utili a rendere gli strumenti digitali amplificatori di emozioni, casse di risonanza delle scoperte e supporto alla fantasia dei bambini.

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Formazione

Educazione digitale e innovazione nella fascia 0-6: proposte e spunti per rinnovare i servizi

Si terrà a Milano presso lo Stripes Digitus Lab (via Belgioioso 171, Milano) il focus sull’educazione rivolto alla rete CGM dal titolo “Educazione digitale e innovazione nella fascia 0-6”.

Una giornata di confronto e scambio, ma con momenti anche esperienziali, su attività focalizzate sul tema dell’educazione digitale e dell’innovazione nella fascia 0-6 anni, con qualche incursione in attività per la fascia d’età appena superiore.

Non un convegno, non un seminario, ma una giornata di lavoro per conoscere strumenti, modalità di approccio, impatti e scoperte sperimentate sul campo. Ci sarà la possibilità di vedere e toccare con mano laboratori e attività, di capire come utilizzare la tecnologia – nelle sue diverse sfaccettature – con i bambini da 0 a 6 anni. Potremo farci trasportare dai racconti, ma avremo anche la possibilità di capire gli stimoli dei diversi strumenti digitali sui bambini, costruire insieme le opzioni di trasferibilità di ogni esperienza in contesti nuovi e diversi.

Scopri qui il programma

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WellFeel. Benessere organizzativo e welfare aziendale. Il 31 gennaio il congresso promosso da ESTE

WellFeel. Benessere organizzativo e welfare aziendale

 

L’evento, promosso da ESTE, si terrà il prossimo 31 gennaio 2020. Tra i relatori anche Martina Tombari, responsabile divisione sviluppo CGM e cgmwelfare

Cosa significa oggi ‘stare bene al lavoro’?

Negli ultimi anni le imprese si sono orientate verso pratiche che contribuiscono a migliorare le condizioni di lavoro dei propri collaboratori, ispirate innanzitutto dalla comprovata relazione causale tra benessere organizzativo, maggiore produttività e migliori performance dei collaboratori.

Lo scenario socio-economico e in particolare la crisi dello stato sociale tradizionale, insieme con i recenti incentivi fiscali introdotti dalla Legge di Stabilità 2016, hanno offerto impulso alle pratiche di Welfare Aziendale in particolare, e l’erogazione di benefit e servizi da parte delle imprese rappresenta oggi un leva decisiva per un nuovo modello di retribuzione.
Eppure c’è ancora margine per innovare e i territori da esplorare in ambito di benessere organizzativo sono ancora sterminati: la digitalizzazione ha messo a disposizione nuovi strumenti a supporto del lavoro, che oggi più che mai risulta svincolato da limiti di tempo e luogo. Il lavoro non è più un posto e non ha più un orario, è potenzialmente sempre e ovunque, a patto di poter contare su device tecnologici che ci connettono con persone e rendono accessibili informazioni.

L’avvento del Social Business ha ispirato inoltre un nuovo modo di fare impresa, orientato a produrre vantaggio sociale anziché limitarsi alla massimizzazione dei profitti. L’impresa è chiamata a rispondere delle proprie scelte gestionali di fronte ai propri stakeholder, in primis a quelli interni. La governance diventa antropocentrica e, in perfetto stile olivettiano, si fa prima garante del benessere psico-fisico dei propri collaboratori, promuovendo attività e servizi dedicati alla cura delle persone, allo ‘stare bene’ tout-court, dentro e fuori l’impresa. La nuova frontiera del benessere abbatte le novecentesche distinzioni tra tempo di vita e tempo di lavoro e, paradossalmente, tra vita e lavoro stesso, all’insegna di una società liquida che non è impresa e non è famiglia, ma è comunità.Al convegno interverrà anche Martina  Tombari, responsabile divisione sviluppo CGM, che parlerà del nuovo modello di welfare pubblico, territoriale, aziendale.  promosso da cgmwelfare.Programma WellFeelcgmwelfare

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Eventi

Social Innovation Campus in MIND

Appuntamento in MIND il 5 e 6 febbraio per il primo Social Innovation Campus

Un evento internazionale sull’innovazione sociale e le tecnologie inclusive e sostenibili pensato per diffondere la cultura dell’innovazione tra le cooperative promosso da Fondazione Triulza insieme a numerosi partner, tra cui Coopfond – Legacoop e Fondo Sviluppo – Confcooperative.

Due giornate che coinvolgeranno studenti, cooperative, realtà del terzo settore, enti filantropici, università, centri di ricerca, imprese e istituzioni in momenti esperienziali e di confronto sui temi dell’Innovazione e dell’Impatto sociale e ambientale applicati al vivere nelle nostre città.

Un’occasione unica di formazione e di promozione culturale dell’innovazione con impatto sociale e ambientale per la crescita e lo sviluppo delle nostre cooperative e delle giovani generazioni di cooperatori.Iscrizione Programma

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Il Welfare aziendale visto dai lavoratori

Il Welfare aziendale visto dai lavoratori

Giovedì 16 gennaio – Nomisma, società di consulenza strategica e aziendale, presenta i risultati del primo studio indipendente sulla valutazione e utilizzo del Welfare aziendale da parte dei lavoratori.
Lo studio, reso possibile grazie alla collaborazione con CGIL e con il Centro per l’economia sociale , ha visto il coinvolgimento di circa 70 aziende e oltre 2.000 lavoratori.

Gruppo Cooperativo CGM sarà presente con Martina Tombari, responsabile di cgmwelfare, che alla tavola rotonda presenterà il modello innovativo di welfare di cui siamo promotori: un welfare pubblico, territoriale e aziendale.Milano,
Fondazione Stelline – Corso Magenta 61 – Sala Leonardo – ore 11

PROGRAMMA

10.30 – Registrazione Partecipanti

11.00 – IL WELFARE AZIENDALE VISTO DAI LAVORATORI

Apertura dei lavori

Massimo BONINI | Segretario Generale della Camera del Lavoro di Milano

Piero GNUDI | Presidente Nomisma

Relazione

Luigi SCAROLA | Responsabile Sviluppo territoriale e welfare Nomisma

11.30 – TAVOLA ROTONDA:

Modera Marco PANARA | Giornalista

Massimo BOTTELLI | Direttore del settore Lavoro, Welfare e Capitale umano di Assolombarda

Roberto GHISELLI | Segretario confederale CGIL

Giulio SANTAGATA | Consigliere delegato Nomisma

Martina TOMBARI | cgmwelfare

Cristina TAJANI | Assessore Politiche del lavoro Comune di Milano

13.00 – CHIUSURA LAVORI

L’iscrizione è gratuita previa registrazione a questo link

Scarica qui il programma

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Educazione

“Connessioni e Ibridazioni”: la seconda tappa del focus educazione

Si è tenuta a Torino il 4 dicembre la seconda tappa dei focus a tema Educazione. Sotto i riflettori, la tematica delle contaminazioni e connessioni tra area educativa e altri settori di intervento.

Ci ha aiutato nello scambio di spunti e di idee anche il prof. Cristian Campagnaro, docente associato in Design del Prodotto al Politecnico di Torino che ha sollecitato l’attenzione soprattutto su processi partecipativi allargati che vedano la costruzione di reti in cui tutti, ovvero fruitori, gestori e cittadinanza, possano diventare beneficiari dell’intervento a diversi livelli; dove l’esito principale attiene i beni relazionali, i processi di cambiamento messi in atto, ancora prima del prodotto o del servizio in sé.

Le quattro esperienze oggetto di scambio hanno messo in evidenza nuovi modi di collaborazione tra area educativa e territorio (cooperativa Accomazzi di Torino), tra area 0-3 e ambiente (Agriasilo Oasi La Valle del consorzio Il Picchio di Ascoli Piceno), tra bambini e anziani (asilo nido e Casa dei Tigli della cooperativa Genera di Milano) e tra area educativa e servizio sanitario (Progetto Scommettiamo sui Giovani al quale collabora la cooperativa Coccinella di Trento).

“Ci siamo portati a casa la consapevolezza che spesso utilizziamo linguaggi simili anche in contesti diversi” – così Venusia Vitale, responsabile dell’area infanzia della cooperativa Accomazzi di Torino – “questo ci porta a guardare la sfida del dialogo tra mondi diversi come necessaria e urgente per il prossimo futuro”.

Su questa scia anche le parole di Melissa Ficiarà della cooperativa Paolo Babini di Forlì:  “Aprire uno spiraglio su un processo di partecipazione con altri mondi non è sempre scontato, ma è una competenza che dovremo necessariamente acquisire. Dovremo aggiungere le competenze di giovani architetti, designer, antropologi alle figure pedagogiche che lavorano nelle nostre imprese sociali per una contaminazione generativa che inneschi processi di cambiamento e innovazione diversi da quanto siamo in grado di fare da soli”.

I partecipanti al focus sono rientrati nei loro territori con la consapevolezza ancora più forte che l’apertura a nuove collaborazioni, a nuovi dialoghi con mondi anche molto diversi da quello educativo è certamente foriera di apprendimenti reciproci in cui tutte le parti in gioco ne possono trarre beneficio.

A questo punto non ci resta che dare a tutti l’appuntamento al prossimo focus, previsto a Milano il 13 febbraio 2020, che avrà come tema centrale l’educazione digitale nella fascia 0-6.

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Eventi

Investire sul futuro: sfide, opportunità, pratiche

“Investire sul futuro: sfide, opportunità, pratiche” questo il titolo del convegno organizzato dal Consorzio PAN che si terrà a Milano il 2 dicembre presso la sala convegni Intesa Sanpaolo in Piazza Belgioioso, 1.

Il consorzio PAN che dal 2004 opera per sviluppare servizi all’infanzia e attività di ricerca, presenta uno spazio di riflessione e condivisione sul futuro dei servizi all’infanzia 0-6.

Le sfide su cui lavorare sia Italia che in Europa, le opportunità per il terzo settore, il mondo economico, la politica e il mondo sociale e le pratiche messe in campo dal Consorzio per garantire a bambini e famiglie contesti educativi di qualità e nuove opportunità.

Info e iscrizioni: info@consorziopan.it

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