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Gestire un’impresa sociale

Gestire un’impresa sociale: gli scenari del welfare, le organizzazioni non profit, le normative, le economie

In programma in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università degli Studi di Milano il corso di ALTA FORMAZIONE, promosso da Consorzio SIR.

Tra i relatori

Francesco Abbà, Presidente CGM Finance, e Flaviano Zandonai, Open Innovation Manager Gruppo Cooperativo CGM.

Obiettivi

Il corso intende promuovere una conoscenza degli aspetti più rilevanti nella gestione efficace di imprese sociali  e si pone l’obiettivo di formare operatori in grado di approcciare in modo competente e consapevole funzioni di coordinamento e direzione.

 Destinatari

Il corso si rivolge a:

  • operatori, quadri e coordinatori di imprese sociali (Cooperative sociali, Associazioni, Fondazioni, ecc.) che intendono migliorare le proprie conoscenze e competenze nella gestione dell’impresa sociale;
  • neo laureati in discipline sociali, economiche, giuridiche, che intendono formarsi per operare in imprese sociali con funzioni di secondo

 Metodo e articolazione

Il corso è articolato in 20 incontri di 4 ore ciascuno il venerdì dalle 14 alle 18, dal 10 gennaio 2020 a maggio 2020  e due sabati mattino tra gennaio e marzo. Tra aprile e giugno, per i partecipanti interessati sarà possibile attivare degli stage presso Organizzazioni della cooperazione sociale, dell’associazionismo e del volontariato per sperimentare sul campo quanto trattato durante il corso.

I contenuti del corso

Gli scenari dei bisogni sociali e delle risposte nell’odierno welfare

  • I bisogni sociali: mutamenti e caratteristiche
  • Il welfare italiano: ieri, oggi, domani. Politiche sociali e servizi
  • Azione solidale e sviluppo del Terzo Settore
  • L’impresa sociale nel mercato dei servizi: caratteristiche italiane e confronto internazionale
  • Quali teorie economiche per l’impresa sociale

 I quadri normativi

  • La normativa del Terzo settore
  • Le relazioni pubblico – privato
  • Il sistema degli accreditamenti
  • La responsabilità sociale e la responsabilità individuale
  • I contratti di lavoro nelle attività dell’impresa sociale

 I quadri organizzativi

  • Modelli organizzativi delle imprese sociali: le governance
  • Gestire gruppi di lavoro. Relazioni di collaborazione interne e gestione del volontariato
  • La gestione finanziaria di un’Impresa sociale: possibilità e prodotti
  • Dalla definizione del budget alla rendicontazione
  • Valutare l’efficacia, valutare l’efficienza
  • Collaborare e competere: l’organizzazione flessibile
  • La comunicazione sociale
  • La tutela del lavoro e delle attività delle imprese sociali

 

Consorzio SIR – sito web

Consorzio SIR – sito webProgramma e costi

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Dalla negoziazione alla convergenza: Linee guida per un uso intelligente della finanza nell’impresa sociale

Dalla negoziazione alla convergenza: Linee guida per un uso intelligente della finanza nell’impresa sociale

E’ stato presentato in occasione della XIV Convention CGM il rapporto dal titolo Dalla negoziazione alla convergenza: Linee guida per un uso intelligente della finanza nell’impresa sociale a firma di Francesco Abbà, Paolo Venturi e Flaviano Zandonai.

Un paper sull’attuale situazione del rapporto tra domanda e offerta all’interno della rete CGM.

Introduzione

Negli ultimi anni la finanza ha assunto una crescente centralità nel dibattito sull’impresa sociale, risultando spesso un argomento divisivo.

Da una parte coloro che riconoscono in questa risorsa la principale leva per accompagnare una nuova stagione di sviluppo dell’impresa sociale più capital intensive.

Dall’altra posizioni che invece sostengono non solo una minore rilevanza della finanza, ma soprattutto il rischio che essa rappresenti, in particolare in varianti come l’impact investing, una sorta di cavallo di troia per colonizzare il campo dell’impresa sociale imponendo logiche e strumenti dell’economia mainstream lontani, se non opposti, rispetto alle peculiarità di queste imprese. Con questo contributo non s’intende parteggiare per l’una o per l’altra posizione.

L’obiettivo piuttosto è di proporre linee guida strategiche e gestionali che possano aiutare le imprese sociali a utilizzare in modo intelligente le risorse finanziarie oggi disponibili.

Collana “I Quaderni dell’Economia Civile” n.7 di Francesco Abbà (CGM Finance), Paolo Venturi (AICCON) e Flaviano Zandonai (Gruppo Cooperativo CGM).

LEGGI IL PAPER

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Co-progettare un futuro condiviso

Co-progettare per un futuro condiviso

La XIV Convention CGM ci ha restituito vivacità, coraggio e prospettiva per intraprendere la strada del cambiamento verso un futuro da protagonisti nel tessuto sociale e produttivo del nostro Paese.

La capacità di cooperare e co-progettare, mettendo a sistema competenze plurali, sono i fattori di successo delle imprese sociali cooperative più autentiche. Sono gli stessi fattori che possono rispondere in maniera efficace alle istanze socio-economiche più urgenti, in particolare quella dell’occupazione e della valorizzazione dei giovani talenti.

L’appartenenza alla rete nazionale CGM ci dà l’opportunità di rafforzare le prassi consolidate e trovare sempre nuove occasioni di confronto, continuando a lavorare in sinergia con le Istituzioni, l’Università e con tutto il sistema produttivo, e contestualizzando la nostra azione in una logica “sartoriale”, anche attraverso nuovi modelli organizzativi.

Perché il “futuro condiviso” sia sempre più votato ad accrescere potenzialità e risorse per lo sviluppo delle nostre comunità.

Il Presidente
Giuseppe Bruno

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RIVIVI SHARING FUTURE

Grazie a Trm Network, partner tecnico della Convention Cgm, puoi rivedere le dirette streaming delle plenarie di Sharing Future.

Plenaria 30 ottobreJTNDaWZyYW1lJTIwc3JjJTNEJTIyaHR0cHMlM0ElMkYlMkZ3d3cuZmFjZWJvb2suY29tJTJGcGx1Z2lucyUyRnZpZGVvLnBocCUzRmhyZWYlM0RodHRwcyUyNTNBJTI1MkYlMjUyRnd3dy5mYWNlYm9vay5jb20lMjUyRmdydXBwb2NnbSUyNTJGdmlkZW9zJTI1MkYyNDAzNjgxMTA2NTIxMTgwJTI1MkYlMjZzaG93X3RleHQlM0QwJTI2d2lkdGglM0Q1NjAlMjIlMjB3aWR0aCUzRCUyMjU2MCUyMiUyMGhlaWdodCUzRCUyMjMxNSUyMiUyMHN0eWxlJTNEJTIyYm9yZGVyJTNBbm9uZSUzQm92ZXJmbG93JTNBaGlkZGVuJTIyJTIwc2Nyb2xsaW5nJTNEJTIybm8lMjIlMjBmcmFtZWJvcmRlciUzRCUyMjAlMjIlMjBhbGxvd1RyYW5zcGFyZW5jeSUzRCUyMnRydWUlMjIlMjBhbGxvd0Z1bGxTY3JlZW4lM0QlMjJ0cnVlJTIyJTNFJTNDJTJGaWZyYW1lJTNFPlenaria 31 ottobreJTNDaWZyYW1lJTIwc3JjJTNEJTIyaHR0cHMlM0ElMkYlMkZ3d3cuZmFjZWJvb2suY29tJTJGcGx1Z2lucyUyRnZpZGVvLnBocCUzRmhyZWYlM0RodHRwcyUyNTNBJTI1MkYlMjUyRnd3dy5mYWNlYm9vay5jb20lMjUyRmdydXBwb2NnbSUyNTJGdmlkZW9zJTI1MkYyNDMzMjM4NDcwMjY3MDE1JTI1MkYlMjZzaG93X3RleHQlM0QwJTI2d2lkdGglM0Q1NjAlMjIlMjB3aWR0aCUzRCUyMjU2MCUyMiUyMGhlaWdodCUzRCUyMjMxNSUyMiUyMHN0eWxlJTNEJTIyYm9yZGVyJTNBbm9uZSUzQm92ZXJmbG93JTNBaGlkZGVuJTIyJTIwc2Nyb2xsaW5nJTNEJTIybm8lMjIlMjBmcmFtZWJvcmRlciUzRCUyMjAlMjIlMjBhbGxvd1RyYW5zcGFyZW5jeSUzRCUyMnRydWUlMjIlMjBhbGxvd0Z1bGxTY3JlZW4lM0QlMjJ0cnVlJTIyJTNFJTNDJTJGaWZyYW1lJTNF

INTERVISTE INEDITE

Sono inoltre disponibili su Spotify e Soundcloud le interviste inedite realizzate dai ragazzi della radio digitale Vox Populi – Idee per Grassano.

Ai microfoni di Vox Populi alcuni dei protagonisti della plenaria di apertura di Sharing Future: Giuseppe Bruno, Stefano Granata, Raffaello De Ruggieri, Don Bruno Bignami.

SpotifySoundcloud

SFOGLIA LE IMMAGINI

Su Facebook disponibile l’album completo delle fotografie dell’evento

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Imprese Sociali Tornare al Centro

Imprese sociali

Tornare al centro

«Ricomporre per innovare» è la strategia del futuro di Cgm: significa affermare ruolo e competenze di queste realtà Serve però migliorare le capacità di produzione salvando la qualità La sfida occupazionale resta il principale fattore di crescita 

A differenza del passato cresce il livello di frammentazione sociale e, al tempo stesso, vengono messe in discussione la reputazione e la legittimità del Terzo settore e dell’impresa sociale. È questo lo scenario da cui è partita la riflessione che ha animato la XIV Convention di Cgm, momento nato con l’idea di fare il punto rispetto alle iniziative e ai progetti sviluppati dalla rete di cooperative, ma anche per comprendere meglio in quale contesto sociale ed economico ci troviamo ad operare. Perseguire la propria missione originaria rappresenta anche la principale sfida sociale: significa porsi obiettivi meno legati alla gestione dell’ordinario e sempre più caratterizzati da elementi intenzionali di cambiamento. Un cambiamento che è profondamente radicato nei luoghi e nelle comunità a cui ci rivolgiamo: innovazione non è per noi sinonimo di invenzione ma di scoperta, ovvero la capacità di leggere l’esistente con occhi diversi, canalizzando in modo strategico il potenziale presente, guidando i processi e trovando nella pluralità proposte evolutive inedite. La missione di «ricomporre per innovare» diventa quindi il marcatore dei prossimi anni. La strategia del Gruppo è incentrata su diversi assi prioritari. Uno di questi riguarda le filiere legate ai principali settori di attività dell’impresa sociale. Agricoltura, turismo, abitare e soprattutto welfare declinati in senso «sociale» presentano infatti, pur nella loro diversità, una tendenza comune ovvero l’allungamento della filiera dell’offerta che impone alle imprese sociali ulteriori investimenti per migliorare la capacità di produzione senza compromettere la qualità.

Il welfare aziendale, ad esempio, da questo punto di vista, è emblematico: Cgm ha già infatti riprogettato oltre 700 servizi nati nell’ambito delle politiche pubbliche perché possano essere veicolati attraverso nuove piattaforme popolate da molti altri fornitori. Un’opportunità quindi per allargare la propria offerta anche attraverso accordi mirati. Ma il vero salto sarà fatto quando la cooperazione sociale avrà scientemente affermato la sua funzione propulsiva nel sistema economico locale, quando si uscirà dall’immagine di «fornitore di servizi», assumendo con consapevolezza la responsabilità imprenditiva per affermarsi come un attore dello sviluppo socio-economico e della creazione di benessere all’interno delle comunità. Tutto questo naturalmente richiede un mix di risorse finanziarie caratterizzate da rendimenti legati all’impatto sociale. Capitali da investire coinvolgendo sia gli attori istituzionali della finanza, sia i cittadini e le comunità locali che possono agire come co-investitori. Il tutto grazie anche a servizi di accompagnamento che svolgono una importante azione di capacity building rispetto alla propensione ad investire e alla qualità della proposta. Il punto di caduta di questa strategia è il lavoro. Si tratta infatti del principale asset dell’impresa sociale cooperativa con 50mila posti di lavoro nella sola rete Cgm. La sfida occupazionale rappresenta, da questo punto di vista, anche il principale driver di crescita del settore. Il lavoro quindi come fattore di crescita, ma anche come modalità per intercettare e valorizzare le motivazioni di una nuova generazione di imprenditori e operatori che oggi è chiamata ad agire sempre più in veste di comunità del cambiamento per consentire alle imprese sociali di fare meglio il loro mestiere: l’interesse generale della comunità in un quadro però profondamente mutato.

 

Questa XIV Convention, si è decisamente connotata per l’attenzione ai giovani, ma con il piglio di chi si pone in ascolto del portato valoriale, formativo e motivazionale di quella che oggi chiamano «generazione Greta». Non si tratta più di creare opportunità lavorative per una categoria troppo sbrigativamente considerata svantaggiata, ma praticare un’apertura realmente capace di introiettare e mettere a sistema gli spunti di innovazione provenienti dai giovani. Rendere accattivante e sostenibile l’impresa sociale significa coltivare il dialogo fruttuoso tra il bagaglio esperienziale dei «perennials» e la futuribilità vorticosa dei «millennials». È anche questo l’obiettivo a breve termine che declina la priorità posta durante la Convention di “Ricomporre per innovare”: la connessione con gli atenei, la qualificazione dell’offerta, gli investimenti in termini di formazione e specializzazione. È il tema della conoscenza e della valorizzazione dei talenti, e bisogna farlo ora che l’emorragia migratoria dei nostri giovani ci sta privando della principale energia generativa che il nostro Paese ha a disposizione per progettare il futuro, nel segno imprescindibile della condivisione.

 

Giuseppe Bruno – Presidente Gruppo Cooperativo Cgm

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA – Buone Notizie

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Al via Tradate Welfare

Dalla collaborazione tra il Gruppo Cooperativo CGM e l’Ufficio di Piano di Tradate nasce la piattaforma per offrire ai cittadini una completa rete di servizi di welfare a supporto ai singoli e alle famiglie

Un sistema di welfare che integra servizi comunali, privati e aziendali, accessibile a tutti: è l’obiettivo di Tradate Welfare, il progetto sperimentale nato dalla collaborazione tra il Gruppo Cooperativo CGM e Comune di Tradate – Ufficio di Piano di Tradate che coinvolge attualmente 14 cooperative locali del varesotto.

Alla presentazione avvenuta oggi in Villa Truffini (Comune di Tradate) sono intervenuti Paolino Fedre, Presidente dell’Assemblea dei Sindaci di Tradate, per l’Ufficio di Piano di Tradate Mariella Luciani, Responsabile Servizi Sociali e Ufficio e Filippo Oldrini, Responsabile d’area di Solidarietà e Servizi, Martina Tombari, Responsabile area sviluppo Gruppo Cooperativo CGM, Luca Faustini, CEO di Moving s.r.l. e Maurizio Martegani, Presidente della Cooperativa Baobab.

Il progetto si rivolge a un potenziale bacino d’utenza distrettuale di 8 comuni, oltre a quello Tradate, a quelli limitrofi di Castelserpio, Castiglione Olona, Gornate, Lonate Ceppino, Vedano Olona, Venegono Inferiore e Venegono Superiore: circa 56 000 cittadini che possono accedere a una completa rete di servizi di welfare di supporto ai singoli e alle famiglie.

Tradate Welfare implementa in maniera sperimentale un portale digitale che consentirà di accedere facilmente a servizi di welfare di alta qualità, attraverso il sito www.tradatewelfare.it. Per aiutare i cittadini in questo passaggio innovativo è stata prevista la costituzione di Social Point, punti fisici di ascolto e informazione dove sarà possibile recarsi per ricevere informazioni e parlare con operatori sociali specializzati, professionalmente formati da CGM, che possono guidare e orientare nella scelta dei servizi e dare assistenza sin dalla registrazione sul portale. Attualmente i Social Point si trovano nei comuni di Castiglione Olona, Tradate, Vedano Olona e Venegono Inferiore.

Dai servizi di YouCare – sport, educazione alimentare, cultura e tempo libero come corsi di cinema e teatro e lingue – a quelli dedicati all’infanzia e alle persone anziane ChildCare e SilverCare (dall’asilo nido e scuole materne, babysitting alle ripetizioni e ai soggiorni), a quelli di FamilyCare di sostegni e aiuto alla famiglia – per esempio supporto alla genitorialità, psicologico e servizi domiciliari e residenziali) fino a quelli dedicati alla casa e agli amici quattro zampe, House&Pet Care.

Quello di Tradate è un modello sperimentale che si inserisce nelle esperienze che sta portando avanti CGM a livello nazionale, mettendo al centro la persona e i suoi bisogni specifici tenendo conto delle risorse di welfare pubblico già esistenti sul territorio e coniugandole a quelle di welfare privato e aziendale. Il portale è stato ideato infatti per essere disponibile ed essere adattato anche alle esigenze delle imprese del territorio che scelgono di investire nel campo del welfare aziendale.

Per questa ragione, e perché il progetto vede il coinvolgimento di un ente pubblico, quale il Comune di Tradate, i servizi offerti delle cooperative del territorio rispettano i requisiti di accreditamento definiti dalla UNI/PdR 58:2019 ““Linee guida per i requisiti per la qualità dei fornitori di servizi alla persone/famiglia nel welfare aziendale”, realizzata insieme da CGM insieme a UNI Ente Italiano di Normazione.

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Focus Educazione: la prima tappa per generare relazioni

Povertà educativa, empowement, connessioni e condivisione tra i partecipanti della Rete CGM: questi i pilastri che hanno condotto il primo Focus sul tema educazione che si è tenuto a Firenze il 9 ottobre.”Ogni realtà cooperativa ha raccontato la propria esperienza e messo a disposizione conoscenza e apprendimenti dimostrando quando sia importante il ruolo che la cooperazione oggi ha nel produrre know – how sull’infanzia e sullo sviluppo di capitale relazionale” – così racconta la giornata Francesca Gennai, Presidente della cooperativa La Coccinella di Trento e membro del Consiglio di Amministrazione di CGM.

Povertà educativa, questa la prima tematica affrontata a Firenze. Sono stati presentati 4 servizi diversi per approccio,  target di riferimento e strategie adottate nel coinvolgere le famiglie con bambini in situazione di fragilità economica, sociale e culturale: tutti, però, egualmente focalizzati sull’ obiettivo di incidere sulla lotta alla povertà educativa del proprio territorio.

Il secondo tema di cui si è discusso è stato empowement e coinvolgimento dei genitori, perché senza la loro presa di consapevolezza si riesce ad incidere poco sul cambiamento culturale che accompagna la svolta; abbiamo condiviso la necessità di organizzare servizi flessibili, di tessere relazioni con soggetti diversi, dell’importanza di lavorare in rete.

Ci siamo resi conto che spesso è molto più importante costruire un’opportunità per un bambino a rischio povertà piuttosto che offrirgli un’azione pronta; che il ruolo delle nostre imprese sociali dovrebbe essere quello di saper dare a tutti un’equa possibilità di avere delle prospettive per il futuro.

I partecipanti sono tornati a casa consapevoli che il vero valore di questo primo focus sul tema educazione, nonostante la fatica di estraniarsi dalla quotidianità e dai propri servizi, è lo scambio e l’apertura a nuovi stimoli.

Così come ci conferma Elena Silvestri, Presidente del Consorzio La Rada di Salerno e membro del Consiglio di Amministrazione di CGM: “A Firenze ho percepito la passione, l’entusiasmo, l’energia e la bellezza del nostro lavoro. Mi porto a casa la consapevolezza della necessità di fare insieme a soggetti diversi da noi e che è importante mantenere le nostre identità solide, ma non rigide”.

Il prossimo appuntamento sarà a Torino il 4 dicembre.

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Sharing Future: scopri la XIV Convention Cgm

SHARING FUTURE | XIV CONVENTION CGM

La Convention di CGM, quest’anno alla sua quattordicesima edizione, è da sempre un momento e un luogo di incontro per le cooperative e i consorzi della rete CGM, ma soprattutto per le persone che si dedicano al benessere delle nostre comunità.

Abbiamo scelto Matera come luogo simbolo della capacità trasformativa e di resilienza, aspetti che negli ultimi anni contraddistinguono l’azione delle nostre cooperative.

La forza della rete CGM è la ricchezza del bagaglio di esperienze e il patrimonio di conoscenze umane. Sono valori che diventano nel tempo giacimento minerario inestimabile, da cui partire e immaginare insieme la costruzione di una nuova dimensione di impresa sociale e cooperativa, che sia ancor più protagonista nel panorama economico e sociale del nostro paese.

Sharing Future è il titolo della Convention: condivisione degli obiettivi e del percorso futuro da seguire per diventare produttori di benessere e di opportunità, non solo fornitori di servizi.

La XIV Convention sarà l’occasione per far incontrare le persone in una dinamica di bellezza e benessere: tre giorni ricchi di contenuti, networking e anche divertimento. Siete tutti invitati a Sharing Future.

Vi aspettiamo a Matera.

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XIV CONVENTION Cgm

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XIV CONVENTION DEL GRUPPO CGM

📍 MATERA

29-30-31 OTTOBRE 2019

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Educazione Project

Giovani Connessi

Giovani ConnessiGiovani Connessi è il nuovo progetto selezionato da Con i Bambini che ci vede attivi nel contrasto della povertà educativa minorile.

Il progetto promuove percorsi sperimentali capaci di favorire l’apprendimento dei giovani stimolando nuove forme espressive, diversi linguaggi e pratiche di lavoro di gruppo.

Giovani Connessi Logo

Giovani Connessi si sviluppa in otto macro attività rivolte a preadolescenti e adolescenti tra gli 11 e i 17 anni che condividono le stesse problematicità relative al cambiamento, alla conquista di identità e autostima e alla voglia di sperimentarsi.

L’obiettivo è quello di ridurre il digital divide e i fenomeni di abbandono e dispersione scolastica, promuovendo il benessere, l’inclusione e la motivazione allo studio grazie al digitale.

Durante i tre anni di attività, l’adozione del processo di mutual learning innescherà uno scambio di conoscenza tra territori, esperti e protagonisti

Il progetto nasce all’interno della rete del Gruppo Cooperativo CGM e coinvolge cooperative, scuole, enti pubblici, università e fondazioni.

Le attività coinvolgono ben 79 partner nazionali in sei regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Marche, Puglia e Basilicata

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SEE ME IN – L’imprenditoria degli immigrati diventa più competitiva

Il progetto, finanziato da Interreg Central Europe, che propone idee, modelli e servizi per rendere più innovative e competitive le imprese degli immigrati già stabilmente residenti nei paesi dell’area di progetto

 

Sono 32 le nuove imprese gestite da stranieri aperte ogni giorno in Lombardia, dove si concentrano il 20.3 % delle attività imprenditoriali di questo tipo. In Italia si contano 600 mila imprese, il 9,9 % del totale alla fine del 2018. Di queste l’80 % sono micro-imprese individuali. *

Una fotografia che spiega quanto le imprese già avviate da cittadini immigrati regolarmente stabiliti, siano una componente strutturale importante del tessuto imprenditoriale italiano. A questa vitalità spesso non corrisponde un’adeguata competitività per problemi linguistici e culturali e così il loro potenziale innovativo rimane spesso inespresso, limitandone lo sviluppo.

SEE ME IN, finanziato con i fondi del programma europeo Interreg Central Europe, intende colmare il divario fornendo alle imprese di immigrati (secondo la definizione dell’Unione Europea “persona nata fuori dalla EU che attualmente risiede legalmente in un paese EU) mezzi e strumenti per diventare più competitive sul mercato. Il progetto è coordinato dalla Fondazione Politecnico di Milano e comprende 10 partner provenienti da cinque diversi paesi europei (Italia, Croazia, Slovenia, Ungheria e Germania), tra i quali, per l’Italia, il Comune di Milano e il Gruppo Cooperativo CGM.

Le imprese degli immigrati non sono un gruppo omogeneo, molte di loro non dispongono di un network capillare di contatti nel paese ospitante e hanno difficoltà a raggiungere stakeholder importanti e potenziali clienti. L’obiettivo del progetto è creare una rete di supporto, sia da un punto di vista tecnologico, sia di contatti e servizi (hub e incubatori) nella città in cui sono nate queste imprese.

SEE ME IN prevede l’organizzazione di progetti pilota, webinar e attività di training per valorizzare il potenziale di queste imprese

“Da tempo, in Italia, l’imprenditoria degli immigrati costituisce una quota significativa dell’offerta imprenditoriale e una componente rilevante del tessuto produttivo di particolari settori e dell’offerta di servizi delle nostre città – precisa Eugenio Gatti Direttore Generale di Fondazione Politecnico di Milano -. Una loro maggiore integrazione nel tessuto produttivo può quindi contribuire a innalzare la competitività e la capacità di crescita dell’intera economia italiana. Per Fondazione Politecnico di Milano, che supporta la creazione di impresa, la sfida è quella di favorire, per le realtà imprenditoriali degli immigrati, lo stesso percorso innovativo intrapreso dalle piccole e medie imprese italiane: attivare un processo di integrazione e innovazione, cogliendo le opportunità offerte dalle politiche territoriali e dalla rete dei soggetti coinvolti, primo tra tutti l’Università, per favorire lo sviluppo economico del sistema paese ”.

 

 “Le aree urbane in Europa sono forze trainanti che sospingono l’economia, garantiscono la coesione sociale e innovano gli stili di vita – afferma Roberto Munarin, Direttore Area Lavoro e Formazione Comune di Milano -. Milano crede in una prospettiva di sviluppo della città sostenuta da politiche di inclusione sociale e crescita sostenibile. Per questi motivi la Direzione Economia Urbana e Lavoro investe nell’innovazione sociale. Riteniamo che sia compito del governo locale essere in prima linea anche quando si tratta di incoraggiare e sostenere gli imprenditori migranti nella convinzione che comunità diverse, creative e inclusive possano rappresentare il fertile retroterra per uno sviluppo equo e duraturo della città.”

 

“Sperimentare nuovi strumenti e strategie per connettere le imprese di immigrati con il tessuto produttivo delle città è un obiettivo estremamente interessante per CGM – precisa Sabina Bellione Responsabile Area Progettazione CGM. In primo luogo perché questo offre concrete possibilità di crescita a queste realtà ma soprattutto perché significa collegarle con il tessuto sociale delle comunità, nelle quali oggi invece sono spesso considerate come entità slegate dal contesto, se non in aperta contrapposizione con la piccola imprenditorialità italiana. Nella scommessa sull’”integrazione imprenditoriale” l’esperienza di CGM nella costruzione di reti territoriali e di strumenti per il capacity building degli imprenditori sociali impegnati in delicate transizioni di mercato può essere messa a sistema per una vera partita di sviluppo.”

Il progetto è iniziato nell’aprile del 2019 e durerà tre anni. SEE ME IN, finanziato per 1,7 milioni di euro dal programma Interreg Central Europe 2014-2020 con fondi FESR, è coordinato dalla Fondazione Politecnico di Milano e comprende il Comune di Milano, il Gruppo Cooperativo CGM, School of Advanced Social Studies in Nova Gorica, ACT Group, Association Social Economy Slovenia, West Pannon Regional and Economic Development Public Nonprofit Ltd, Municipality of Nova Gorica, Budapest Chamber of Commerce and Industry, Aiforia GmbH.

 

 

 

*Dati forniti dalla Camera di Commercio di Milano Monza e Brianza