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Eventi Formazione

Un workshop sullo storytelling d’impatto con il SEOC DIGITAL

Sostenibilità Urbana & Filiere Etiche 
Come creare uno storytelling d’impatto

Un pomeriggio di lavoro di gruppo per approfondire e mettere in pratica la conoscenza di uno strumento cardine per la creazione e lo sviluppo di un impresa sociale: lo storytelling!

Per il Social Enterprise Open Camp, Gruppo Cooperativo CGM e Opes Lcef, organizzano un laboratorio online, a partire da un caso studio reale, per imparare a progettare una campagna di comunicazione in grado di valorizzare il DNA sostenibile dell’impresa sociale e attrarre clienti, investitori e attori del territorio necessari ad aumentare l’impatto che vogliamo generare.

Alla fine del workshop conoscerai la differenza tra narrativa storytelling e cosa comporta per la crescita delle imprese sociali. Saprai da dove partire per creare una campagna di comunicazione capace di ingaggiare diversi interlocutori e come trasformare la sostenibilità urbana e le filiere etiche in una “storia potente”Utilizzando una metodologia attiva, in pieno stile SEOC, Guglielmo Apolloni e Marta Lasen condurranno il laboratorio e guideranno i partecipanti in un percorso dinamico e interattivo. Domenico Bizzarro, responsabile della Cooperativa La Rete presenterà l’iniziativa Ortociclo. A stimolare pensieri e ispirare riflessioni un mentor speciale: Mauro Berruto.

Un motivo in più per partecipare?
Iscrivendoti al workshop riceverai un codice SEOCPLUS (CREDITO FORMATIVO) da usare per richiedere la borsa di studio per partecipare al Social Enterprise Open Camp 2021 a Venezia.

Solo 30 posti disponibili

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Educazione Formazione Project

Al via «Inclusi»: insieme a Consolida Trento nel progetto per studenti con disabilità

Al via inclusi: il progetto nazionale dedicato agli studenti con disabilità

52 partner di 5 regioni diverse saranno impegnati nei prossimi tre anni nel promuovere una scuola e un territorio equi ed accessibili a tutti. Lo faranno attraverso strumenti differenti: tecnologie, competenze professionali degli insegnanti e degli educatori, rappresentazione pubblica e mediatica della fragilità, orientamento formativo e professionale. Il progetto, di cui il consorzio Consolida di Trento è capofila, è finanziato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo nazionale per il contrasto delle povertà educative con 1.223.500 €.

Sono quasi 300.000 (il 3,5% della popolazione studentesca) gli alunni con disabilità nelle scuole italiane. Questo il dato registrato nell’ultimo rapporto ISTAT pubblicato alla fine del 2020, che conferma così il trend di crescita degli ultimi anni (+13.000). Nello stesso periodo sono aumentati anche gli studenti con Bisogni educativi speciali del 29%. A fronte di fragilità sempre più estese, l’istituto nazionale di statistica rileva anche la crescita del numero degli insegnanti di sostegno, mentre risultano ancora molto carenti: il supporto di assistenti alla comunicazione e all’autonomia, l’accessibilità per chi ha difficoltà motorie e gli ausili per le disabilità sensoriali. Anche l’infrastrutturazione tecnologica, sia in termini di strumenti che di competenze, risulta insufficiente, soprattutto sul fronte delle tecnologie per il sostengo. La situazione è ulteriormente peggiorata con la Didattica a distanza che si legge sempre nell’indagine “ha reso più complesso un processo delicato come quello dell’inclusione” tanto che più del 23% degli studenti con disabilità non ha preso parte alle lezioni (circa 70.000).”

In questo conteso si inserisce il progetto “INCLUSI. Dalla scuola alla vita, andata e ritorno”, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, avviatosi promosso dal consorzio Consolida di Trento insieme ad altri 52 partner di 5 diverse regioni italiane (Trentino Alto Adige, Lombardia, Marche, Campania, Lazio).

«Il titolo Inclusi – racconta Francesca Gennai, vicepresidente del consorzio – esplicita chiaramente l’obiettivo del progetto, mentre il sottotitolo, dalla scuola alla vita, andata e ritorno, ne focalizza non solo il perimetro d’azione, ma anche l’approccio culturale e metodologico che è quello di considerare l’inclusione, come l’educazione, una responsabilità che non può essere delegata esclusivamente alla scuola perché è di tutti. Se la scuola, infatti, è centro pulsante di vita sociale dove, spesso per la prima volta, e comunque per molti anni i percorsi individuali si incrociano e intrecciano in una dimensione collettiva, dall’altro non c’è – non ci può né ci deve essere – un netto ‘dentro e fuori’ la scuola».

«Il ruolo degli insegnanti, dei dirigenti e di tutto il personale nel sostegno e accompagnamento dei percorsi di vita di bambini e ragazzi – aggiunge Gennai – si costruisce e realizza, infatti, in relazione alle famiglie e al territorio con tutte le altre agenzie educative che lo abitano. In questa visione olistica della scuola come comunità nella comunità il progetto Inclusi vuole promuovere, sia culturalmente sia attraverso la costruzione di specifici strumenti educativi e didattici, l’accessibilità a una formazione di qualità per tutti e una reale e autentica inclusione dei bambini e dei ragazzi con disabilità che della ‘comunità scuola’ e della comunità in generale fanno parte. Lo farà guardando alle molteplici dimensioni che compongono queste vite e quelle dei loro compagni – le relazioni, il benessere, lo sport, la cultura, il futuro lavorativo – e agendo in direzioni differenti ma integrate: tecnologia, competenze professionali degli insegnanti ed educatori, rappresentazione della fragilità, orientamento».

Le molteplici direzioni del progetto. spiegano i promotori, sono possibili grazie alla pluralità e diversità per competenze, forma organizzativa e contesto territoriale dei partner tra i quali molte scuole, ma anche numerosi attori del Terzo settore: dalle Fondazioni (come la Ca’ Foscari e H-Farm) ai consorzi (tra cui Gruppo Cooperativo CGM) e alle cooperative sociali, fino alle associazioni come Ledha e Anffas nazionale.

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Formazione

Prossime edizioni del corso in sistemi di gestione: norma UNI EN ISO 9001:2015 nel settore sociale

Le tante richieste di partecipazione al corso UNI EN ISO 9001:2015 Requisiti e applicazione della norma nel settore sociale, ci consentono di programmare una seconda e una terza edizione. Grazie per il vostro incredibile interesse e voglia di tornare a formarvi!

Un corso dedicato ai futuri professionisti dei sistemi di gestione.

Insieme a Francesca Besco, formatrice e consulente sistemi di gestione, un percorso online di 9 ore diviso in 3 tappe:

Seconda edizione
13 gennaio, 21 gennaio e 10 febbraio 2021
ore 9.30 – 12.30

Terza edizione
3, 10 e 17 marzo 2021
ore 9.30 – 12.30

 

Il programma

Primo incontro

  • I riferimenti: le norme della serie 9000 e la struttura di alto livello.
  • Alla base: i principi di gestione per la qualità
  • L’approccio: i processi ed il risk based thinking
  • I requisiti della norma: il ruolo della leadership e la comprensione del contesto dell’organizzazione.
  • Confronto su esempi applicativi

 

Secondo incontro

  • I requisiti della norma sulla pianificazione: azioni per affrontare rischi e opportunità e pianificazione degli obiettivi per la qualità
  • I requisiti della norma a supporto dell’erogazione del servizio: persone e competenze, conoscenza organizzativa e consapevolezza. Infrastrutture e ambiente di lavoro. Risorse per il monitoraggio e la misurazione. Comunicazione. Gestione delle informazioni documentate.
  • Confronto su esempi applicativi

 

Terzo incontro

  • I requisiti della norma per l’erogazione del servizio: pianificazione, requisiti contrattuali, progettazione, acquisti, erogazione.
  • I requisiti della norma per la valutazione delle prestazioni: monitoraggio, soddisfazione del cliente, analisi dei dati, audit interno, riesame di direzione.
  • I requisiti della norma per il miglioramento: non conformità, azioni correttive e azioni di miglioramento.
  • Confronto su esempi applicativi
  • Test di apprendimento e questionario di gradimento

Costi e iscrizione

€100+ IVA

Iscrizioni seconda edizione: sold out

(il pagamento avviene a corso confermato)

Iscriviti alla terza edizioneScarica il programma

Per informazioni
simona.taraschi@cgm.coop

 

 

Photo by Mitchell Gaiser on Unsplash

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Formazione Project

SAVE THE DATE 2/02 “Nuovi equilibri tra digitalizzazione e cooperazione”

Dove ci sta portando la digitalizzazione del lavoro e dove possiamo condurla? Che ruolo può giocare la cooperazione? Quali strumenti possono accompagnare lo sviluppo di imprese al servizio delle comunità e al passo con le nuove tecnologie?
Sono queste alcune delle domande a cui ha l’ambizione di rispondere il progetto europeo Seeding, di cui Gruppo Cooperativo CGM, tramite l’analisi e il confronto di 21 casi studio aziendali selezionati nel mondo delle imprese cooperative e sociali.
Il 2 febbraio, al National Infoday organizzato insieme a Legacoop Produzione e Servizi e Fondazione Giacomo Brodolini, partiremo da alcuni dei risultati del progetto per allargare il dibattito con accademici, imprenditori, parti sociali in una conversazione interattiva che coinvolgerà anche il pubblico.
Un evento dedicato soprattutto a studenti, giovani imprenditori e innovatori sociali.
Iscriviti qui: 
Scarica il programma completo qui 

Scopri di più di Seeding Project su: https://seedingproject.eu/project/

Foto di Ketut Subiyanto da Pexels

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Formazione News

In partenza il corso su requisiti e applicazione della norma UNI EN ISO 9001:2015 nel settore sociale.

UNI EN ISO 9001:2015

Requisiti e applicazione della norma nel settore sociale.

Un corso dedicato ai futuri professionisti dei sistemi di gestione.

Insieme a Francesca Besco, formatrice e consulente sistemi di gestione, un percorso online di 9 ore diviso in 3 tappe:
13 gennaio, 21 gennaio e 10 febbraio 2021.

Il programma

13 gennaio 2021 –  9:30/12:30

  • I riferimenti: le norme della serie 9000 e la struttura di alto livello.
  • Alla base: i principi di gestione per la qualità
  • L’approccio: i processi ed il risk based thinking
  • I requisiti della norma: il ruolo della leadership e la comprensione del contesto dell’organizzazione.
  • Confronto su esempi applicativi

 

21 gennaio 2021 – 9:30/12:30

  • I requisiti della norma sulla pianificazione: azioni per affrontare rischi e opportunità e pianificazione degli obiettivi per la qualità
  • I requisiti della norma a supporto dell’erogazione del servizio: persone e competenze, conoscenza organizzativa e consapevolezza. Infrastrutture e ambiente di lavoro. Risorse per il monitoraggio e la misurazione. Comunicazione. Gestione delle informazioni documentate.
  • Confronto su esempi applicativi

 

10 febbraio 2021 – 9:30/12:30

  • I requisiti della norma per l’erogazione del servizio: pianificazione, requisiti contrattuali, progettazione, acquisti, erogazione.
  • I requisiti della norma per la valutazione delle prestazioni: monitoraggio, soddisfazione del cliente, analisi dei dati, audit interno, riesame di direzione.
  • I requisiti della norma per il miglioramento: non conformità, azioni correttive e azioni di miglioramento.
  • Confronto su esempi applicativi
  • Test di apprendimento e questionario di gradimento

Costi e iscrizione

€100+ IVA

Iscrizioni a questo link (il pagamento avviene a corso confermato)

Per informazioni
simona.taraschi@cgm.coop

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Photo by Mitchell Gaiser on Unsplash

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Formazione

Fondi Europei: si può fare! La seconda edizione dei LabEuropa

Fondi Europei: si può fare! La seconda edizione dei LabEuropaCome si scrive un progetto europeo e si articola il budget usando la modulistica ufficiale del bando? Come si cercano e coinvolgono i partner? Come si preparano i documenti necessari per partecipare ai fondi europei?

Riprende la seconda edizione dei LabEuropa, ciclo di laboratori teorico – pratici organizzato da Fondazione Triulza in collaborazione con il Gruppo Cooperativo CGM per migliorare la capacità delle organizzazioni del Terzo Settore e dell’Economia Civile di accedere ai fondi UE e di partecipare a programmi e reti internazionali d’innovazione sociale.

Il primo laboratorio si svolgerà l’11 e il 12 novembre e approfondirà il Programma LIFE-

La durata di ogni laboratorio sarà di 6 ore e si svolgerà in due pomeriggi: il primo giorno viene presentato e contestualizzato uno specifico Fondo o Programma Europeo, il secondo giorno si affrontano tutti gli aspetti pratici. In particolare vengono forniti gli elementi per presentare un progetto europeo: come si scrive un progetto e si presenta un budget usando la modulistica del bando, come si presentano i partner e i documenti necessari. I laboratori sono indipendenti l’uno dall’altro e si può decidere di frequentare solo quelli che affrontano le tematiche di interesse per la propria organizzazione.

I prossimi laboratori (il calendario sarà a breve pubblicato) approfondiranno i Programmi ERASMUS+, EaSI, COSME e CREATIVE Europe.

Questi laboratori sono organizzati nell’ambito del progetto BEEurope promosso da Fondazione Triulza in partnership con Fondazione Cariplo per dare un sostegno concreto all’internazionalizzazione del Terzo Settore. Il progetto ha dato vita ad un sistema di strumenti per facilitare l’accesso ai fondi UE delle organizzazioni, tra cui un Servizio di Accompagnamento all’Europrogetazione e il “Master in Europrogettazione – BEEurope” la cui edizione 2020 si concluderà a dicembre.

DESTINATARI DEI LABORATORI

Organizzazioni del terzo settore e dell’economia civile, Enti pubblici o privati interessati a far acquisire alle proprie risorse, competenze in europrogettazione al fine di avviare o rendere più efficace la propria azione nell’ambito dei programmi europei.

DOCENTI

La partnership tra Fondazione Triulza e consorzio CGM garantisce le competenze ed esperienze necessarie per la docenza dei laboratori che saranno condotti da una docente con esperienza decennale nella presentazione/gestione e rendicontazione di progetti europei.

CALENDARIO

1° lab LIFE – 11 e 12 Novembre (dalle ore 15.00 alle ore 18.00)

2° lab ERASMUS – 19 e 23 Novembre (dalle ore 15.00 alle ore 18.00)

3° lab EaSI – 26 Novembre (dalle ore 15.00 alle ore 18.00) e 30 Novembre (dalle ore 9.00 alle ore 12.00)

4° lab COSME – 3 Dicembre (dalle ore 15.00 alle ore 18.00) e 4 Dicembre (dalle ore 9.00 alle ore 12.00)

5° lab CREATIVE – 10 Dicembre (dalle ore 15.00 alle ore 18.00) e 12 Dicembre (dalle ore 9.00 alle ore 12.00)

PARTECIPAZIONE E COSTI

Il corso partirà con un numero minimo di 10 partecipanti. Costo: € 120+iva per singola unità didattica (laboratorio).
Se si partecipa a più unità didattiche, dal secondo laboratorio il costo sarà di € 100+iva.
In caso di due partecipanti appartenenti alla stessa organizzazione, costo di € 100+iva per il secondo partecipante.

Si consiglia:

I laboratori si svolgeranno in italiano ma si consiglia una conoscenza di base dell’inglese scritto per comprendere la modulistica che verrà utilizzata nel pomeriggio.

Di munirsi di un portatile per lavorare in autonomia.

PER INFORMAZIONI ED ADESIONI

Per informazioni sui laboratori potete contattare: Alessandra Mambriani – Responsabile marketing: marketing@fondazionetriulza.org

Per iscriversi, inviare una mail di richiesta di partecipazione a: segreteria@fondazionetriulza.org

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Formazione

Privacy in tempo di pandemia | webinar

Ci ricordiamo della privacy anche in tempo di pandemia?

Stato dell’arte del sistema privacy nelle imprese sociali. Novità e punti di attenzione

Nuovo appuntamento sul sistema privacy nelle imprese sociali dedicato ai professionisti dei Sistemi di Gestione.

Insieme all’Avvocato Daniele Consoletti approfondiremo in un webinar:

  • Videosorveglianza: quando è opportuna e in quali servizi. Quali attenzioni a tutela della privacy
  • Acquisizione dei consensi
  • Gestione delle violazioni
  • Sanzioni del Garante (anche nelle organizzazioni di Terzo Settore)
  • Cenni sulla “certificazione privacy”

Quando

17 novembre 2020
dalle 14.30 alle 16.30

Per informazioni 

simona.taraschi@cgm.coop

Per iscriverti compila questo form 

La formazione è gratuita e aperta esclusivamente alla rete CGM.

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Formazione

Innovazioni tecnologiche e digital transformation nelle imprese sociali e negli ets

Innovazioni tecnologiche e digital transformation nelle imprese sociali e negli ets

Corso

La continua innovazione è un lavoro di squadra che porta le imprese a ricercare soluzioni migliorative nell’organizzazione ed erogazione dei servizi.

Anche per l’impresa sociale e le organizzazioni del Terzo Settore è il momento di dedicare pensiero strategico e risorse nel campo della Digital Transformation. Si tratta di esplorare le potenzialità delle innovazioni tecnologiche digitali all’interno dei servizi di welfare. L’innovazione digitale può essere inclusiva e può generare impatti organizzativi positivi migliorando le modalità di interazione con gli utenti perché introduce un vero cambiamento di paradigma, offrendo possibilità di fornire migliori e nuove risposte ai bisogni delle persone.

Un corso di specializzazione rivolto a coloro che intendono acquisire competenze immediatamente spendibili all’interno del sistema dell’impresa sociale e degli ETS, utili a far crescere le organizzazioni ed essere maggiormente efficienti nella individuazione di soluzioni digitali al servizio della crescita dei servizi di welfare.

Insieme vogliamo condividere le potenzialità dell’innovazione digitale che può essere inclusiva e può generare impatti organizzativi positivi migliorando le modalità di interazione con gli utenti, introducendo un vero cambiamento di paradigma e offrendola  possibilità di fornire migliori e nuove risposte ai bisogni delle persone.

Obiettivi

L’obiettivo del percorso è quello di acquisire competenze immediatamente spendibili all’interno del sistema dell’impresa sociale e degli ETS per far crescere le organizzazioni ed essere maggiormente efficienti nella individuazione di soluzioni digitali al servizio della crescita dei servizi di welfare.

Programma

Il programma è consultabile a questo link

Destinatari

Destinatari del percorso formativo sono: operatori sociali; quadri; appassionati di ricerca sociale ed esperti in comunicazione; giovani laureandi e laureati con vocazione per il sociale e uno spiccato desiderio di accrescere competenze nell’ambito della Digital Transformation; addetti alla comunicazione sociale; coordinatori di aree o servizi presso ETS; referenti impegnati in organizzazioni di volontariato; liberi professionisti che collaborano con ETS

Durata

Due appuntamenti a settimana, per un totale di 11 sessioni formative, dal 9 novembre al 14 dicembre

Costo

€ 650.00 + IVA
Per le Cooperative e i Consorzi della rete CGM è stato riservato lo sconto del 20%

Iscrizioni

Se sei interessato al corso in Innovazioni tecnologiche e Digital Transformation compila il form a questo link

In collaborazione con

Per informazioni e iscrizioni scrivi a

info@cgm.coop

oppure contattaci al numero 0236579650

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Formazione

L’audit da remoto e la Biosafety trust certification: in dialogo con RINA

L’audit da remoto e la certificazione in tempo di emergenza sanitaria

Rosaura Morelli, RINA

L’emergenza sanitaria diffusasi su scala globale, a causa del virus COVID-19, ha provocato un blocco, per oltre due mesi, di una parte delle attività produttive e degli spostamenti delle persone fisiche.

Nel campo delle certificazioni, in Italia, gli Organismi di Certificazione e Ispezione hanno continuato ad operare poiché svolgono attività funzionali e di indifferibile necessità. Le disposizioni emesse dall’International Accreditation Forum ed assunte in Italia da ACCREDIA, hanno permesso agli Organismi di Certificazione di continuare ad effettuare le attività di verifica di conformità di terza parte effettuando Audit in Remoto anche per il 100% dei tempi di audit.

Una possibilità già garantita da Rina su richiesta dell’organizzazione e che rappresenta ora per le aziende un’opportunità per poter garantire la propria continuità operativa confermando la validità e il mantenimento del proprio sistema di gestione.

Un Audit in Remoto avviene quando un auditor effettua l’attività di verifica della conformità, in tempo reale, dei processi aziendali, delle politiche, delle procedure implementate nella realtà aziendale attraverso strumenti informatici sicuri ed affidabili. L’auditor può intervistare i responsabili dell’organizzazione in videoconferenza ed esaminare, attraverso la condivisione dello schermo, i documenti da remoto, ponendo domande, raccogliendo evidenze di conformità e chiedendo precisazioni.

Altra disposizione contenuta nella circolare di ACCREDIA indica che le attività di sorveglianza o rinnovo di una certificazione possono essere posticipate di 6 mesi, senza che ci sia una perdita di validità del certificato.

Ad oggi RINA ha un ritardo di pianificazione minimo che si aggira nell’ordine dell’11%.

E’ stata posticipata di 6 mesi anche il termine per la transizione alla norma ISO 45001:2018 dei certificati OHSAS 18001:2007. In particolare:

  • Tutti i certificati ancora in conformità alla OHSAS 18001:2007 saranno riemessi con la scadenza del 30/09/2021 (originariamente la deadline prevista per completare la migrazione era l’11/03/2021);
  • Per i soli certificati sotto accreditamento ACCREDIA è possibile effettuare audit in conformità alla norma OHSAS 18001:2007 fino all’11/09/2020. A partire dal 12/09/2020 tutti gli audit dovranno necessariamente essere effettuati in accordo alla ISO 45001:2018.

A fronte di uno scetticismo iniziale, le organizzazioni clienti RINA hanno risposto in maniera positiva all’introduzione delle tecniche di audit a distanza rilevando l’opportunità di gestire meglio e con maggiore flessibilità i tempi della verifica sebbene venga meno l’aspetto relazionale diretto. Fondamentale è ritenuta la stabilità dei collegamenti proprio per non rendere ancor più difficile la comunicazione.

Tutte le azienda che hanno effettuato l’audit a distanza suggeriscono una riflessione sulla maggior sostenibilità ambientale, aspetto questo da tener bene a mente quando potremo ritornare alla cosiddetta “vita normale”.

In dialogo con Luca Ghisletti e Simona Fazio di Spazio Aperto Servizi

La cooperativa, nel corso dell’emergenza Covid 19, ha scelto di procedere allo svolgimento dell’audit, in modalità da remoto, in un periodo estremamente complesso per l’organizzazione e la gestione delle attività, al fine di dimostrare la propria capacità di  mantenere alto il livello qualitativo dei servizi anche in virtù del proprio assetto organizzativo e all’efficacia nella rimodulazione dei sistemi di gestione.

Grazie all’impegno dei livelli direttivi e di coordinamento dei servizi coinvolti nell’attività di audit, così come la disponibilità dell’auditor, è stato possibile affrontare con efficacia il momento di verifica superando i limiti della connessione da remoto, certamente più penalizzante rispetto al contatto diretto e al coinvolgimento che normalmente si realizza in fase di audit in presenza. L’esperienza vissuta è stata infatti valutata positivamente e si è dimostrata efficace per poter dimostrare la validità del proprio sistema gestionale.

Un’esperienza che si è rivelata costruttiva e che sicuramente potrebbe rimanere attiva anche in futuro, aldilà del periodo di emergenza, affiancandosi e integrando la modalità in presenza.

Biosafety trust certification

Daniela Asaro, RINA

Pensando al dopo sarscov2, Rina Services ha creato lo schema di certificazione denominato Biosafety trust certification. Lo schema è rivolto principalmente al post -covid con due obbiettivi quadro:

  • Riottenere la fiducia per quelle organizzazioni, come parte di quelle all’interno del Gruppo CGM, per le quali il rischio biologico era già concepito all’interno dei dvr o delle procedure di gestione del rischio clinico,
  • Dare nuova fiducia per quelle organizzazioni, che per la tipologia di attività non erano use ad identificare e gestire un rischio di tipo biologico, una sfida questa, che ha già dato interessanti frutti nel mondo industriale

Lo schema definisce i requisiti di un sistema di gestione per la prevenzione ed il controllo delle infezioni; lo standard e’ costruito secondo i requisiti hls (high level standard) che rendono omogenee e integrabili le principali norme di sistema (iso 9001/iso14001/iso 45001 etc).  Sono identificati in allegato allo standard un discreto numero, pur mai esaustivo, di agenti infettivi, virus, batteri, funghi, parassiti e predisposte linee guida per settore  (la cui applicazione non è obbligatoria) volte ad indirizzare l’analisi del rischio. Lo schema parte dalla definizione del contesto rispetto al tema infezioni in cui l’organizzazione si muove, chiede un’analisi dei rischi strutturata sulla possibilità di introduzione nei processi di fattori di rischio legati alla possibilità di diffondere una infezione durante le attività aziendali, da questa analisi scaturiscono azioni di mitigazione volte a prevenire e gestire. Le linee guida, nascendo nel periodo storico del lockdown non possono ignorare la problematica “covid-19” e contengono dei requisiti specifici su questa tipologia di rischio.

Innovativa è la richiesta di introdurre una metodologia di osservazione dei comportamenti, un’attività distaccata, di supervisione atta a vigilare sulla corretta applicazione dei requisiti, ma ancora di più sulla validità globale delle misure intraprese, con un impatto unico ed imprescindibile sulla consapevolezza del personale, fondamento di una corretta gestione del rischio-infezione.

Lo schema RINA è articolato nel triennio ed è in fase di accreditamento a livello internazionale, ad oggi è l’unico sistema di gestione sul tema infezioni valido per tutti i settori produttivi e dei servizi e a livello planetario.

Rina e Gruppo CGM includono lo schema Biosafety trust certification nella convenzione generale nata nel 2010 che determina tariffe e condizioni di favore per i consorzi e le cooperative associate.

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Eventi Formazione

Fare e gestire cultura: il ruolo dell’impresa sociale

La cultura è sempre più il codice sorgente di una vasta gamma di iniziative economiche e di welfare. Eppure l’impresa sociale non è ancora riuscita ad affermarsi come player in questo campo nonostante la cultura sia uno dei “beni di utilità sociale” che ne definiscono l’identità. Ecco perché è necessario, soprattutto in questa fase, dotarsi di una strategia per far convergere le diverse esperienze e modelli di impresa sociale a base culturale.

Ne parleremo in un webinar giovedì 2 luglio 2020 dalle 11.00 alle 12.30

Introduce
Andrea BIONDELLO | Consigliere Gruppo Cooperativo CGM con delega alla cultura

Intervengono
Paolo VENTURI| Direttore Aiccon
Romina SURACE | Ricercatrice Fondazione Symbola
Enrico PESCE | Presidente Consorzio Sociale Il Filo da Tessere
Irene BONGIOVANNI | Presidente Confcooperative Cultura Turismo Sport

Modera
Flaviano ZANDONAI | Open Innovation Manager Gruppo Cooperativo CGM

Per informazioni e iscrizioni scrivere a
comunicazione@cgm.coop

• L’evento è aperto a tutti i lavoratori dipendenti o collaboratori della rete CGM