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Coesione sociale e Sud: il binomio per il rilancio

Coesione sociale e Sud: il binomio per il rilancio

di Giuseppe Bruno, Presidente Gruppo Cooperativo CGM

Quando lo scorso anno, nella nostra Convention d’autunno, parlavamo del futuro delle nostre cooperative sociali a partire dalla capacità di valorizzare l’esistente e le connessioni costruite nei territori, ma anche il portato trasformativo dei sistemi digitali, non potevamo immaginare quanto imminente fosse quel futuro.

Il nostro Gruppo cooperativo CGM ha avviato da tempo un lavoro di riprogrammazione strategica fondata sul consolidamento della dimensione territoriale, trainato com’è dalla vocazione alla prossimità delle sue organizzazioni non profit, una corrente continua che percorre le nostre comunità, le illumina, le alimenta, le riscalda, le anima.

Oggi il Ministro Provenzano parla di «ecosistemi per l’innovazione» ben sintetizzando l’obiettivo, da noi condiviso, di puntare ad uno sviluppo tailor made, radicato e illuminato allo stesso tempo, dove l’intersettorialità dei linguaggi e dei valori è essa stessa prerequisito di sostenibilità. Questo è particolarmente vero per il nostro Mezzogiorno dove, per invertire la rotta dello svantaggio storico, si deve stimolare il rilancio degli investimenti, anche grazie alle nuove possibilità offerte dall’Europa. Sud e coesione sociale, binomio significativo per leggere gli slanci evolutivi dell’attuale agenda politica.

Lo scorso 1 ottobre il Presidente del Consiglio affermava che lo sforzo di ridare al Paese lo status di potenza economica e industriale non può che partire dal Sud. Come negli anni della ricostruzione, quando la questione meridionale fu affrontata come priorità e la crescita del Paese raggiunse livelli mai più eguagliati. Il Mezzogiorno ha una grande opportunità e al contempo una grande responsabilità: contribuire a che le risorse che si stanno canalizzando verso una possibile ricucitura del Paese vengano effettivamente utilizzate con consapevolezza di obiettivi e con efficacia di strumenti, prevenendo gli effetti alluvionali delle devoluzioni massive.

Come un contadino cura la terra, la prepara ad assorbire nutrimento, alla crescita e al raccolto, le comunità devono curare i luoghi, predisporre il terreno a far penetrare l’acqua in profondità, per avere una crescita vigorosa e diffusa. Una crescita che si innerva dal basso come una vite che, mentre alle sue radici consolida il terreno, si proietta verso l’alto intrecciandosi con la struttura che la sostengono e armonizzando la sua crescita con il contesto che incontra. Ogni obiettivo di ripresa economica e ogni dibattito politico deve innestarsi su questo fertile terreno di coltura (e cultura).

La nostra vite è l’infrastruttura sociale: dobbiamo creare tutte le condizioni di sviluppo perché continui a restituire solidità nel tempo, ad essere radicata nei territori ma anche veicolo di protagonismo diffuso, opportunità di raccolta e nuova generatività per i giovani, mediana tra ente pubblico e mercato.

La crescita del Terzo Settore in tutto il Paese è ben visibile, in particolare al Sud con punte molto avanzate, registrando una netta ascesa in termini di volumi di sviluppo e di occupazione. Il censimento Istat sulle Istituzioni Non Profit fotografa un incremento costante della presenza degli ETS in Italia ed in particolare al Sud, con un trend che riguarda sia la diffusione territoriale,  che in sette anni registra oltre 10 punti percentuali in più al Centro-Sud rispetto alle altre aree in cui è del 5%, sia le dinamiche occupazionali, che fanno rilevare un aumento del 40% di posti di lavoro nel settore non profit del meridione, soprattutto nella cooperazione sociale.

Mantenere questo ruolo pro-attivo e costruttivo è quindi una priorità per noi, rinforzarlo dev’essere l’obiettivo condiviso con il Governo, ben lontani dall’atteggiamento delegante di chi, nel torpore dell’assistenzialismo, confida solo nella pioggia di risorse dall’alto senza agire da buon contadino.

Ciò che ancor meno serve oggi al Mezzogiorno. “Occorre disegnare il rilancio del nostro Paese con il Sud, e non per il sud”. Bene il Piano del ministro Provenzano, bene gli aiuti dell’UE e il programma di investimenti Next Generation, ma l’attenzione è anche al modo in cui queste risorse saranno utilizzate, perché non rimangano misure isolate, sconnesse fra loro. Diventa fondamentale percorrere quel dialogo tra pubblico e privato che tutti riconoscono fruttuoso, farlo diventare strutturale, con le imprese sociali attive e protagoniste di coprogettazioni estese e partnership multidisciplinari.

È questa la nostra ricetta di resilienza non adattiva e di innovazione, e l’impatto positivo di questo impegno nei territori già oggi è sotto gli occhi di tutti. Le cooperative e le imprese sociali della rete CGM lavorano in convenzione con il pubblico, utilizzano le risorse pubbliche misurandone gli impatti. E quando si rivolgono alla domanda privata, le imprese sociali assumono consapevolmente il rischio d’impresa, ricercando comunque il giusto equilibrio tra natura sociale e slancio imprenditoriale, in una continua tensione evolutiva che è ciò che intendiamo per capacità trasformativa. E questo avviene, seppur in maniera diversa, in tutto il territorio nazionale, da nord a sud, come rilevato anche dalla nostra Consigliera CGM con delega al Mezzogiorno Elena Silvestri.

Vero è che nei prossimi anni i dati raccolti ci daranno conto degli effetti dell’emergenza sanitaria, in particolare sull’occupazione, e non saranno certo confortanti. Ma non staremo a guardare l’inclinazione delle curve statistiche senza cogliere i buoni spunti che raccogliamo nel presente, e che ci dicono quanto questione meridionale, giustizia sociale e coesione siano strettamente correlati.

In più occasioni abbiamo suggerito spunti di investimento “impact oriented”: dall’istruzione accessibile a tutto il segmento dedicato alla Prima Infanzia, dalla tecnologia come viatico per la sburocratizzazione dei processi di governance alle piattaforme digitali per il welfare in cui garantire prossimità e continuità, dalle filiere territoriali agli ecosistemi circolari e sostenibili.

L’integrazione delle misure e delle azioni, in una visione complessiva di sviluppo economico e sociale per il futuro prossimo, implica un’assunzione reciproca di responsabilità.

Il Terzo Settore, l’impresa sociale ha in sé questa visione, sostenuta dalla capacità di leggere i bisogni reali, di dialogare con le comunità, di intraprendere e investire per una crescita dei territori collocata, di creare reti di collaborazione virtuosa tra PA e mercati, di “stare dentro” i mercati.

Non pecchiamo di presunzione se diciamo che la cooperazione e l’imprenditoria sociale sono, per definizione e per sostanza, modello economico per un Paese che sta costruendo il suo rilancio.

*articolo pubblicato su Vita

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Eventi News Welfare

xave the date: presentiamo welfareX®

XAVE THE DATE

presentiamo welfareX®

Giovedì 10 settembre 2020 ore 10.00 si terrà l’evento di presentazione di welfareX®, il progetto di welfare supportato dalla piattaforma welfareX e nato dall’esperienza sul territorio nazionale di Gruppo Cooperativo CGM e Moving.

La piattaforma aggrega un’offerta di servizi capace di rispondere ai bisogni di tutti con attenzione alla qualità e alla valorizzazione territoriale, abbattendo i confini tra welfare pubblico, territoriale e aziendale.

Interverranno

Martina Tombari, Direttrice CGMoving

Giuseppe Bruno, Presidente Gruppo Cooperativo CGM

Luca Faustini, Amministratore Delegato Moving e Amministratore delegato CGMoving

Stefano Granata, Presidente CGMoving

Franca Maino, Professoressa presso il Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche Università degli Studi di Milano

Paolo Venturi, Direttore Centro Studi AICCON

Mariella Luciani, Responsabile Servizi Sociali e Ufficio di Piano di Tradate (VA)

Monica Villa, Vice Direttore dell’Area Servizi alla Persona di Fondazione Cariplo

Quando

Giovedì 10 settembre 2020
Ore 10.00 – 12.00

Dove

c/o Altavia
Alzaia Naviglio Pavese 78/3 – Milano

Iscrizioni

L’ingresso all’evento sarà solo su iscrizione, riserva il tuo posto direttamente dal sito welfarex.it, il numero dei posti è limitato

Altrimenti puoi seguire la presentazione via streaming, iscrivendoti sempre da welfarex.it e scegliendo l’opzione streaming.
MilanoIscriviti

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News Welfare

welfareX®

welfareX®

Pubblico, privato, locale, territoriale, comunale, aziendale sono tutti tentativi di etichettare il welfare.
Negli ultimi mesi abbiamo compreso il carattere essenziale del welfare come bene di prima necessità in termini protezione, cura, inclusione.
Per questo, oggi, al nostro welfare serve una nuova declinazione.

Abbiamo pensato a welfareX® , la piattaforma che aggrega l’offerta di servizi per poter rispondere ai bisogni di tutti: servizi alla persona, servizi educativi, servizi di utilità, servizi ricreativi e tempo libero,  servizi informativi sulle agevolazioni pubbliche e buoni spesa. Il tutto declinato con attenzione alla qualità e alla valorizzazione territoriale.

Su welfareX® hanno accesso tutti: dai cittadini e famiglie che vogliono personalizzare il proprio welfare, ai dipendenti delle aziende di piccole e grandi dimensioni, da partner pubblici e privati di progetti territoriali a destinatari di donazioni o erogazioni liberali.

welfareX® aggrega tutte le risorse pubbliche e private consentendo alle persone che accedono in piattaforma:
– di essere ascoltati e orientati dai nostri welfare manager
– di individuare la risposta al proprio bisogno
– di usufruire delle possibilità offerte in caso siano beneficiari di azioni specifiche
– di acquistare con pagamento diretto in qualunque caso.

Un canale per ogni esigenza

La piattaforma welfareX® nasce multicanale per permettere personalizzazioni grafiche e funzionali che consentono di rispondere alle esigenze dei soggetti promotori promuovendo così nel modo migliore il welfare sul proprio territorio.

Non troverai quindi una piattaforma che si chiamerà welfareX®.

Troverai una piattaforma promossa da un ambito comunale che si chiama tradatewelfare.it, una piattaforma finanziata da un progetto del Fondo Sociale Europeo regionale che si chiama abruzzowelfare.it, una piattaforma che raccoglie i servizi di tutte le cooperative di un territorio che si chiama biellawelfare.it, una piattaforma di welfare aziendale pura cgmwelfare.it, e così via.

Potrai trovare la parola welfare nel nome della piattaforma, con il nome del territorio (sondriowelfare.it) o senza il nome del territorio (welfarebenecomune.it) oppure potrai non trovarla (weforli.it). Ma la cosa certa è che dietro tutti questi nomi c’è solo una piattaforma: welfareX®.

A chi si rivolge?

welfareX® nasce per rispondere ai bisogni della cittadinanza nel suo insieme, non limitandosi a veicolare servizi e prestazioni solo a coloro che avanzano domande esplicite.
Per questo abbatte i confini tra welfare pubblico, territoriale e aziendale.

Cittadini

I cittadini sulle piattaforme dell’ecosistema welfareX® trovano le risposte di qualità per i propri bisogni, in particolare per i carichi di cura, direttamente sul territorio.

 

Comuni

I Comuni possono selezionare servizi di qualità e metterli a disposizione di tutta la cittadinanza. Per i più bisognosi i Servizi Sociali mettono a disposizione voucher comunali con vincolo di utilizzo. La gestione delle domande per bandi o sussidi e la cartella sociale sono totalmente digitalizzate.

 

Aziende

Oltre ai servizi alla persona rispondenti alle linee guida della prassi UNI/PdR 58:2019, welfareX® offre tutti i servizi tipici del welfare aziendale: rimborsi, voucher servizi, voucher viaggi, fringe benefit, ecc.

 

Fondazioni

Per mettere a disposizione fondi per progettualità rivolte a determinate categorie di persone, monitorare e rendicontare in totale trasparenza.

 

Imprese sociali

Con welfareX® le Imprese Sociali diventano promotrici delle piattaforme territoriali che consentono di convogliare le risorse per i cittadini provenienti dalle varie fonti.

 

Realtà territoriali

Ogni ambito territoriale può realizzare il proprio canale della piattaforma, con un nome rappresentativo e un’immagine dedicata.

 

Enti bilaterali

Gli Enti Bilaterali possono veicolare beni e servizi destinati ai propri beneficiari attraverso la piattaforma.

 

Associazioni di categoria

Le associazioni di categoria possono avere la propria versione dedicata della piattaforma per offrire servizi dedicati alla categoria.

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Educazione Eventi News

Fuori è dentro: concepire e gestire servizi educativi outdoor

Fuori è dentro

Concepire e gestire servizi educativi outdoor

La pandemia è una “grande acceleratrice” di processi trasformativi anche nel campo dei servizi educativi. Ne ha evidenziato i limiti e compromesso la funzionalità, ma ha anche potenziato opportunità che fin qui si erano solo intraviste. Tra queste la dimensione outdoor assume un ruolo importante non solo come adeguamento ai nuovi standard di sicurezza ma come ingrediente chiave del design dei servizi. Ciò che ieri era spesso visto come un “fuori” marginale e opzionale oggi e nel prossimo futuro sarà sempre più “dentro” la progettazione educativa.

La rilevanza dei contesti ambientali e degli spazi aperti nell’educazione e nei servizi è sostenuta oggi anche da evidenze sperimentali sulla centralità del movimento e del sistema sensorimotorio nell’apprendimento e nella conoscenza. Il paradigma corporeo giustifica la possibilità di riconoscere l’embodied cognition come essenziale per apprendere e conoscere e la mente estesa come risorsa da valorizzare nell’educazione.

Il workshop intende approfondire elementi di senso, tecnicalità gestionali ed esperienziali e fondamenti scientifici dell’educazione outdoor in particolare nei servizi all’infanzia in un contesto ricco d’ispirazione come Artsella. Un luogo “dove arte, musica, danza e altre espressioni della creatività umana si fondono, dando vita ad un dialogo unico tra l’ingegno dell’uomo e il mondo naturale”. Arte Sella è, tra l’altro, luogo di ricerca e sperimentazione di un programma pluriennale, Arte Sella Education, che contiene un progetto di particolare coerenza con i temi del workshop: Handling with Care, che mira alla verifica della rilevanza educativa e curativa dell’arte in natura e dei contesti in grado di favorire l’estensione di sé e delle possibilità individuali.

Interverranno

Bianca Elzembauer | Esperta di commons, economie di comunità e metodi partecipativi. Lavora come ricercatrice all’Istituto di Sviluppo Regionale di Eurac Research (Bolzano) e come designer eco-sociale all’interno dell’associazione culturale Brave New Alps con sede in Vallagarina

Anna Lia Galardini | Formatrice e consulente pedagogica per numerose istituzioni italiane. Relatrice in congressi nazionali e internazionali, in contatto con università ed enti di numerosi paesi, ha una conoscenza diretta dei diversi sistemi educativi. Docente nel Master per Coordinatore pedagogico dell’Università degli Studi di Firenze e autrice di testi pedagogici di pratica educativa. Ha diretto i Servizi per l’infanzia e l’Area Servizi alla Persona del Comune di Pistoia.

Ugo Morelli | Psicologo, studioso di scienze cognitive e scrittore. Oggi insegna Scienze Cognitive applicate al paesaggio e alla vivibilità al DIARC, Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli. È inoltre Direttore Scientifico del Corso Executive di alta formazione, Modelli di Business per la Sostenibilità Ambientale, presso CUOA Business School, Altavilla Vicentina.Scopri il programma completo

Quando

Il 25 e 26 settembre 2020

Dove

Borgo Valsugana, Trento

Costo

€180+IVA

• Per ulteriori informazioni, scrivi a simona.taraschi@cgm.coop

• L’evento è aperto e riservato a tutti i lavoratori dipendenti o collaboratori della rete CGM.

• Per garantire lo svolgimento del workshop nel rispetto delle normative igienico-sanitarie vigenti in tema Coronavirus, il numero massimo di partecipanti è di 35 persone.

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News Project Welfare

Partecipa al progetto MASP

Avviso pubblico per imprese da coinvolgere in attività formative e consulenza

MASP- Master parenting in Work and Life un progetto focalizzato sulla necessità di cambiare la prospettiva della divisione tra lavoro e vita personale.

Se sei un’azienda trentina o con sede in Trentino e vuoi incrementare la tua produttività mettendo al centro i dipendenti nella crescita aziendale, scopri l’avviso pubblico di Trentino Lavoro

Un percorso di formazione e consulenza sui temi del benessere organizzativo e conciliazione vita-lavoro nell’ambito del progetto Master parenting in Work and Life (MASP), di cui Gruppo Cooperativo CGM è partner.

Per maggiori informazioni clicca di seguito e consulta la pagina www.agenzialavoro.tn.it/TESTI-AVVISI/

La presente pubblicazione ha ricevuto un sostegno finanziario dal programma dell’Unione europea per l’occupazione e l’innovazione sociale “EaSI” (2014-2020).

Esclusione di responsabilità

Le informazioni, la documentazione e i dati contenuti in questo documento sono di esclusiva responsabilità dell’autore e non riflettono necessariamente il parere della Commissione europea. La Commissione europea non è responsabile per l’uso che può essere fatto delle informazioni qui contenute.

Photo by Andrea Piacquadio from Pexels

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Formazione News

L’Europa per la ripartenza e la crescita: Master in Europrogettazione

L’Europa per la ripartenza e la crescita: master in Europrogettazione

“Master in Europrogettazione BEEurope” per la progettazione europea nel Terzo Settore e nell’Economia Civile.

Rivolto a laureati e neolaureati, operatori del terzo settore, dell’economia civile, della pubblica amministrazione, liberi professionisti e consulenti.

Aperte le iscrizioni. Valutazione candidature: 15 luglio, 24 agosto e 15 settembre. Posti limitati.L’accesso alle risorse economiche e alle reti di conoscenza europee diventa oggi più che mai una scelta strategica per l’innovazione e la riorganizzazione delle cooperative, delle imprese sociali e degli enti del terzo settore duramente colpiti dall’emergenza Covid-19. Per fare ciò sono necessarie figure professionali specializzate in materia di progettazione comunitaria e ricerca di finanziamenti internazionali dedicati al Terzo Settore e all’Economia Civile. Formare queste figure è l’obiettivo del “Master in Europrogettazione” che nell’ambito del progetto BEEeurope promuove Fondazione Triulza in partnership con Fondazione Cariplo, che ha aperto la raccolta di candidature per partecipare alla terza edizione.

La nuova edizione del Master si svolgerà dal 28 settembre al 16 dicembre 2020 ed è organizzata da Fondazione Triulza in collaborazione con Gruppo Cooperativo CGM, una delle principali reti di cooperative sociali in Italia con provata esperienza nella progettazione europea, e DIESIS, rete europea con sede a Bruxelles specializzata nel sostegno allo sviluppo dell’economia sociale e delle imprese sociali, e CSV Lombardia, centro servizi del volontariato con cui è nato un’alleanza per l’internazionalizzazione del Terzo Settore.

Il programma formativo prevede un primo modulo “classroom”, prevalentemente se non esclusivamente a distanza, di 60 ore su tecniche di progettazione, sui contenuti della nuova programmazione 2021-2027 dei fondi comunitari, integrati con talk di esperti su temi trasversali (new green deal, economia sociale e impatto, digitalizzazione …) e testimonianze di buone pratiche da parte dei protagonisti di progetti europei. La lingua è prevalentemente italiana con qualche possibile contributo in inglese. Il secondo modulo “exercises” è costituito da esercitazioni di 24 ore con simulazione di scrittura di progetti in inglese e con l’accompagnamento di tutor specializzati in presenza presso la Social Innovation Academy di Fondazione Triulza, nell’area MIND – Milano Innovation District, o a distanza a seconda delle disposizioni di sicurezza.

In questa edizione si sperimenterà la possibilità di svolgere, in modo facoltativo, un tirocinio presso Enti del Terzo Settore (ETS) e cooperative sulla base della loro disponibilità per mettere in campo quanto appreso. Con la formula dei tirocini Fondazione Triulza e CGM vogliono stimolare ulteriormente le organizzazioni del Terzo Settore a formare competenze interne o lavorare con professionisti dell’europrogettazione.

Gli interessati – operatori del terzo settore, professionisti, neo laureati, organizzazioni ed enti locali– possono già inviare le proprie candidature che saranno valutate, fino ad esaurimento posti, in tre diversi momenti dagli organizzatori: 15 luglio, 24 agosto e 15 settembre.
I candidati devono mandare il proprio CV e saranno contattati per un colloquio conoscitivo.

Fondazione Triulza è attiva da diversi anni nel promuovere l’internazionalizzazione e l’accesso ai finanziamenti europei delle organizzazioni del Terzo Settore e dell’Economia Civile. In questa fase storica è ancora più importante poter recuperare risorse per permettere alle organizzazioni non profit e al mondo della cooperazione di continuare a lavorare su innovazione sociale, servizi alle persone, sostenibilità ambientale, in un contesto di grande cambiamento. Sostenibilità ambientale e innovazione sociale sono al centro dei nuovi Programma di finanziamenti dell’UE 2021-2027.

Le due prime edizioni del Master BEEurope sono state seguite da 37 partecipanti, selezionati tra oltre ottanta candidature.

DESTINATARI MASTER

  • Enti pubblici o privati interessati a far acquisire alle proprie risorse, competenze in europrogettazione al fine di avviare o rendere più efficace la propria azione nell’ambito dei programmi europei.
  • Neo laureati e Laureati interessati ad acquisire competenze in europrogettazione, direttamente spendibili nel mercato del lavoro.
  • Giovani professionisti, intenzionati ad operare nel campo della consulenza per l’europrogettazione a favore di organizzazioni della società civile.
  • Operatori in possesso di laurea triennale o specialistica, già inseriti nel mondo del lavoro, che vogliano migliorare le proprie competenze.

SBOCCHI PROFESSIONALI

Al termine del percorso i partecipanti saranno in grado di seguire l’intero processo di ideazione, sviluppo, predisposizione candidatura e gestione di progetti internazionali. Potranno trovare sbocchi professionali:

  • nell’ambito della consulenza e dell’autoimprenditorialità;
  • all’interno di realtà del Terzo Settore e dell’economia civile.

La direzione del master è di Fondazione Triulza, affiancata per il coordinamento didattico dal Gruppo Cooperativo CGM, Milano.
Il team dei docenti individuato in collaborazione con DIESIS è costituito da esperti senior di progettazione e gestione di progetti comunitari e di programmazione europea, nella maggior parte dei casi con esperienze dirette a Bruxelles.

Programma didattico completo

Cliccando qui potete scoprire il Programma Didattico Completo del master con le date, le tematiche, i moduli formativi e i nomi e qualifica dei docenti. Nella III edizione del Master BEEurope sono stati coinvolti docenti di alto profilo con esperienza internazionale e con competenze teoriche e operative sulla presentazione e/o valutazione di progetti comunitari. Il terzo settore sarà rappresentato da tre testimonianze di prestigio. Gli approfondimenti tecnici saranno realizzati da figure professionali con specifiche competenze sui temi.Il “Master in Europrogettazione per il Terzo Settore BEEurope” è una delle azioni del progetto “BEEurope. Bet on European Energies” promosso da Fondazione Triulza in partnership con Fondazione Cariplo per favorire l’internazionalizzazione del Terzo Settore, attraverso l’accesso a reti e finanziamenti europei. Il progetto prevede un percorso di capacity building per rafforzare le competenze e il ruolo delle organizzazioni del Terzo Settore anche attraverso la partecipazione alle principali call europee e internazionali. Insieme al Master in Europrogettazione, Fondazione Triulza ha attivato in questi anni cicli di Laboratori formativi su specifici Programmi dell’UE e una servizio di accompagnamento all’europrogettazione (per seguire le organizzazioni in tutte le fasi dell’europrogettazione, dalla individuazione dei partner nazionali e internazionali, alla scrittura, alla presentazione del progetto, fino alla gestione dei progetti finanziati).

Per informazioni sul master potete contattare

Alessandra Mambriani – Responsabile marketing Fondazione Triulza
marketing@fondazionetriulza.org
tel. 3398409667

Qui il DOCUMENTO ILLUSTRATIVO del master

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Eventi News Project

INNO-WISEs, come le imprese sociali sono diventate più competitive sul mercato

INNO-WISEs, come le imprese sociali sono diventate più competitive sul mercato

Una maratona di webinar per illustrare come, in tre anni, il progetto Interreg Central Europe ha cercato di colmare il divario tecnologico che caratterizza le imprese sociali, favorendo un cambio di mentalità. Sono un centinaio le WISEs (Work Integration Social Enterprises) che hanno preso parte alla sperimentazione accettando la sfida e  adottando strumenti tecnologici e modelli manageriali per colmare il gap esistente.

 

Milano, 16 giugno 2020 – “La digitalizzazione e l’innovazione tecnologica ci hanno aiutato a risparmiare e ottimizzare tempo e risorse. Il processo di produzione è stato accelerato e l’aumento dell’efficienza porta anche ad un aumento della felicità”.

“L’innovazione tecnologica nel nostro settore è la sfida più urgente per chi, come noi, lavora con persone svantaggiate e deve stare al passo con i rapidi cambiamenti del mercato. Avere a disposizione strumenti che ci permettano di essere più efficaci è per noi una sfida quotidiana”.

A parlare sono le cooperative Il Giardinone di Locate Triulzi,  e SCS del Trentino Alto Adige, due delle diciotto imprese sociali italiane (un centinaio in tutta Europa) che hanno partecipato al progetto europeo INNO-WISEs.  Il progetto, dopo tre anni di lavoro per implementare l’innovazione tecnologica e l’adozione di modelli manageriali nelle WISEs (Work Integration Social Enterprises)  in questi giorni, sta tirando le fila attraverso una vera e propria maratona di webinar online. Obiettivo: discutere l’impatto che gli strumenti tecnologici hanno nel colmare un divario digitale e di competitività che caratterizza queste realtà, che rivestono un ruolo sociale importante: favorire l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Le cooperative citate lavorano nell’ambito della gestione del verde, catering, pulizie e utilizzano prodotti ecologici e cibo locale nel rispetto dell’ambiente e del territorio.

Il progetto, finanziato dal Programma Interregionale Central Europe 2014-2020, e coordinato dalla Fondazione Politecnico di Milano ha riunito 12 partner, tra i quali il Gruppo Cooperativo CGM e la Provincia autonoma di Trento, provenienti da cinque diversi paesi europei (Italia, Belgio, Croazia, Slovenia e Polonia). I settori nei quali INNO-WISEs ha operato riguardano l’agricoltura, il turismo sostenibile e la raccolta e il riciclo dei rifiuti.

 

Il principale strumento creato dal progetto europeo è stata una piattaforma online a disposizione delle imprese sociali (https://wisebusiness.eu/). Qui, in ben sette diverse lingue, le WISEs trovano una selezione di software pensati e suddivisi per le loro esigenze di crescita tecnologica e settore merceologico, trovano i testi delle lezioni che si sono svolte in presenza nei paesi dei partner e infine una serie di articoli di approfondimento. Infine dalla piattaforma ci si collega ad un MOOC (Massive Online Open Course) che fornisce  tecniche di apprendimento di tipo manageriale per facilitare i processi produttivi, per aumentare l’efficienza e l’approccio del proprio business e fornire strumenti concreti di marketing nei vari settori di appartenenza.

 

“Guardare all’impresa sociale e al suo contributo in termini di innovazione significa approfondire il ruolo di un attore chiave, considerando che molti dei pilastri del nuovo paradigma – sviluppo umano, sostenibilità ambientale, coesione sociale – chiamano in causa questo modello d’impresa – dichiara Manuela Pizzagalli Chief Operating Officer Fondazione Politecnico di Milano. Il progetto INNO-WISEs, ha voluto creare quell’attrattività necessaria per rendere le imprese sociali competitive sul mercato implementando nuove modalità di innovare, sviluppando relazioni con diverse tipologie di stakeholder con l’obiettivo di aprirsi a un nuovo modo di concepire il loro modello di sviluppo. Per Fondazione Politecnico di Milano, che supporta la creazione di impresa, la sfida è stata di favorire un cambiamento cogliendo le opportunità offerte dalle digitalizzazione, dalle politiche territoriali e dalla rete dei soggetti coinvolti, primo tra tutti l’Università”.

 

INNO-WISEs nasce nel 2016 con la consapevolezza che il futuro per le imprese di inserimento lavorativo era, è e sarà sempre più connesso alla transizione digitale. Conoscere, utilizzare ed essere preparati al cambiamento e all’innovazione dei processi aiuta le Wises in questo tempo di trasformazione continua.- afferma Sabina Bellione, Responsabile della progettazione europea del Gruppo Cooperativo CGM. La condivisione di questo percorso con altre imprese sociali europee ci ha sostenuto verso questa strada, che riteniamo sia l’unica percorribile per affrontare le sfide che le nostre imprese devono affrontare ogni giorno per affermarsi.

Il progetto ha cercato di rafforzare il network tra le imprese sociali e la pubblica amministrazione nei vari territori in cui ha operato. Sia in Trentino Alto Adige, sia nella regione di Goriska in Slovenia, i partner del progetto, insieme agli stakeholder locali, hanno rafforzato e creato ex-novo delle linee guida al fine di agevolare  i contatti e andare incontro ai bisogni reciproci.

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salernowelfare: la piattaforma per il benessere dei cittadini

salernowelfare: la piattaforma per il benessere dei cittadini

Per i cittadini di tutta Italia è iniziata la Fase 2 che comporta per le famiglie una nuova quotidianità che richiede nuovi modelli di protezione sociale. Continuano infatti la chiusura delle scuole e degli asili e dove possibile si prosegue con le forme di lavoro agile e di smart working per i genitori.

In questo delicato momento, il Gruppo Cooperativo CGM e Moving, hanno messo a servizio della comunità la loro esperienza maturata in ambito di welfare aziendale sviluppando piattaforme personalizzate di servizi alla persona. Dopo Biella, Matera, Sondrio, Rho, e Napoli è attiva a partire da oggi la piattaforma-salernowelfarewww.salernowelfare.it che rappresenta un ulteriore segnale positivo dell’Italia cooperativa che, nell’emergenza, è stata in grado di riorganizzarsi offrendo una risposta adeguata ai nuovi bisogni.

La piattaforma salernowelfare, realizzata insieme al Consorzio La Rada di Salerno, racchiude una selezione di servizi welfare dedicati a varie fasce della popolazione: dai bambini, agli anziani, alle famiglie, agli operatori sanitari.

All’interno della piattaforma è possibile scegliere diversi servizi sempre in aggiornamento. Sono disponibili ad esempio quelli di intrattenimento ludico-educativo e tutoring online per la gestione dei compiti per i più piccoli. Oppure servizi di supporto psicologico come “Quattro chiacchiere al tel” dedicato alle persone anziane e che si sentono sole, ma anche supporto alla genitorialità e alle neomamme e neopapà per consulenze sull’allattamento o per le cure necessarie nei primi mesi di vita di un bambino e supporto tata. E ancora servizi di assistenza domiciliare con infermieri, fisioterapia a casa, logopedia, terapia a domicilio per anziani affetti da Alzheimer, musicoterapia e diversi servizi dedicati alle persone che hanno più difficoltà a spostarsi come il “Taxi sociale” o la “Spesa che non pesa”.

Così Elena Palma Silvestri, presidente del Consorzio La Rada: “Salerno Welfare è il modo che abbiamo scelto per dire alle nostre comunità che non ci siamo mai fermati e che continueremo ad esserci, offrendo il nostro contributo per uscire fuori da questa crisi insieme e più uniti. Una piattaforma comunitaria in cui troverete alcuni servizi gratuiti, altri a prezzi molto accessibili e molti servizi nuovi, frutto dell’ascolto dei nuovi bisogni che stanno emergendo in questa fase e che attendevano risposte diverse.

Tutto questo è reso possibile grazie allo straordinario impegno in parte volontario dei nostri cooperatori e alla generosità delle Fondazioni locali che hanno deciso di acquistare pacchetti di servizi per andare incontro a chi è più fragile e lo è ancor di più in questa fase emergenziale. Pertanto vorrei esprimere la nostra gratitudine ai Presidenti e loro CdA delle fondazioni Carisal, Fondazione della Comunità Salernitana e Fondazione Copernico.

Partendo dall’alleanza preziosa con le fondazioni locali è nata l’idea di aprire un fondo presso la Fondazione di Comunità Salernitana con l’augurio che anche altre fondazioni, imprese ed Enti del territorio possano sostenere questa iniziativa affinchè le famiglie che stanno attraversando un periodo difficile possano essere raggiunte dai nostri servizi. Questo tempo ci ha dimostrato che la solidarietà è il più potente strumento di welfare che abbiamo, per cui “chi ha metta, chi non ha prenda” sarà lo slogan per una futura campagna di raccolta fondi”.

Salerno Welfare: più vicini di sempre!

www.salernowelfare.it

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Educazione News

L’infanzia di oggi e’ il futuro del nostro paese. I servizi educativi sono molto più di un bonus baby-sitting

L’infanzia di oggi è il futuro del nostro Paese.

I servizi educativi sono molto più di un bonus baby-sitting

La riflessione e le proposte di Giuseppe Bruno, Presidente Gruppo Cooperativo CGM

Quale futuro stiamo riprogettando se non ci occupiamo dell’infanzia?

Questo pensiero torni al centro del dibattito sulla Fase 2, perché la questione va ben oltre la ripresa, pure essenziale, della produttività. Ed è svilente pensare che il bonus baby-sitting possa rispondere ad un mero problema di “conciliazione famiglia-lavoro.

Da qualsiasi punto di vista, la toppa è peggio del buco. Perchè il bonus baby-sitting non solo non è la soluzione, ma alimenta lo stato di precarietà di molto operatori del settore socio-educativo, ne svilisce la professionalità vanificando il traguardo faticosamente conquistato dai nidi e scuole dell’infanzia paritarie: ovvero di essere luoghi di educazione dove è preso sul serio il futuro del nostro Paese.

E’ questa l’occasione per progettare modelli di ripresa efficaci e capaci di tutelare il tanto proclamato “superiore interesse dei bambini”, il nostro sistema educativo e di istruzione non difetta certo di competenze e modelli pedagogici di qualità. Occorre tenere in giusto conto, da un lato, un adeguato sostegno economico a tutta l’offerta 0/6 anni, dagli asili nido alle parità scolastiche, particolarmente danneggiati dalle chiusure e con prospettive di ripresa lontane, rallentate, o peggio, mortificate dall’asfissia debitoria delle strutture. Dall’altro, vi è l’assoluto bisogno di tutelare i bambini e le famiglie rispetto ai rischi che si corrono per la sicurezza, la qualità e la continuità dell’impegno di cura con interventi disallineati e parcellizzati.

Questo è un tema che appartiene a tutti, strutture sia private che pubbliche, dalle grandi metropoli ai piccoli centri delle aree interne. Si può archiviare l’idea del bonus baby-sitting e mettersi a lavorare per soluzioni flessibili in convenzione con il privato sociale autorizzato, che può reimpostare l’offerta educativa in servizi ibridi che si muovono in un continuum: dalla casa ai luoghi comunitari come i nidi, abitandoli magari in piccoli numeri, fasce orarie differenziate o altre scelte pratiche che incontrino gli standard di sicurezza che tutti abbiamo ben presenti. Bisogna ricordare che sono i servizi che vanno adattati alla vita e non viceversa.

Mi chiedo se non sia anche il momento di completare il pensiero di riforma del sistema 0/6. Ad esempio convogliando in un plafond dedicato le risorse attualmente parcellizzate tra asili nido, sezioni primavera, scuole paritarie, risorse rovinosamente “diffuse” che hanno solo l’effetto di rimarcare la differenza di trattamento e di responsabilità tra le diverse fasce d’età. Altrimenti mandiamo il progetto di riforma una volta per tutte in soffitta. Non è più credibile.

Penso che una riorganizzazione di queste risorse in favore di una ben più proficua continuità educativa non solo rafforzerebbe la presenza dei servizi, tanto nelle aree metropolitane che nelle aree interne, ma li renderebbero più accessibili e sostenibili, omogeneizzando l’offerta, la qualità e le possibilità di investimento delle famiglie in quello che è l’investimento più prezioso per il nostro futuro.

Quali possono essere alcune direttrici di lavoro?

  • Mantenere la dimensione collettiva del servizio come valore educativo irrinunciabile. Va accettata la sfida del distanziamento spaziale preservando la relazione tra coetanei. Bambini e ragazzi hanno bisogno di uno scambio fra pari, il solo mondo degli adulti va loro stretto. I bambini hanno bisogno di nuove competente spaziali e relazionali
  • Garantire la possibilità di uno scambio intergenerazionale immaginando luoghi come spazi di incontro dove nonni e bambini possano, in un ambiente educante, “imparare” a stare di nuovi vicini anche senza toccarsi;
  • Alimentare un continuum fra il progetto educativo del servizio e quello che avviene in famiglia con una co–costruzione e co–attuazione del percorso;
  • Sostenere la capacità anche animativa delle risorse parentali attribuendo loro la stessa valenza valoriale di quella educativa;
  • Assicurare la presenza di risorse professionali in grado di mantenere un approccio pedagogico–educativo anche all’interno di proposte temporalmente più brevi ed “estemporanee” rispetto a quelle “tradizionali”;
  • Sfruttare le risorse outdoor disponibili, cercando di tracciare una mappa territoriale di luoghi sicuri per i bambini e gli adolescenti.

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Al via napoliwelfare

Al via napoliwelfare

La piattaforma che fornisce servizi di welfare ai tempi del Coronavirus

Napoli, 21 aprile 2020 – Il Covid-19 ha modificato in modo repentino la quotidianità obbligando i cittadini ad assumere stili di vita che richiedono nuovi modelli di protezione sociale. Non è ancora chiaro come cambieranno le nostre abitudini con l’avvio della fase 2 per la gestione dell’emergenza, ma la chiusura delle scuole e degli asili con la didattica a distanza, le forme di lavoro agile e di smart working per i genitori, unita alla solitudine che molte persone anziane e fragili si trovano a dover gestire rendono molto più difficile e complessa la gestione della quotidianità.

Per questo Gruppo Cooperativo CGM e Moving, hanno messo a servizio della comunità la loro esperienza maturata in ambito di welfare aziendale sviluppando piattaforme personalizzate di servizi alla persona. Dopo Biella, Matera, Sondrio e Rho (Milano), è attiva a partire da oggi la piattaforma napoliwelfare www.napoliwelfare.it che rappresenta un ulteriore segnale positivo dell’Italia cooperativa che nell’emergenza è stata in grado di riorganizzarsi offrendo una risposta adeguata ai nuovi bisogni.

La piattaforma napoliwelfare, realizzata insieme al consorzio Proodos ed il suo gruppo di soci e partners, racchiude una selezione di servizi welfare dedicati a varie fasce della popolazione: dai bambini, agli anziani, alle famiglie, agli adulti e alle persone con disabilità.

All’interno della piattaforma è possibile scegliere tra tantissimi servizi sempre in aggiornamento. Sono disponibili servizi di intrattenimento ludico-educativo come la caccia al tesoro virtuale e tutoring online per la gestione dei compiti. La piattaforma comprende inoltre servizi di assistenza a domicilio ad anziani e disabili e servizi di supporto psicologico/emotivo rivolto ai caregivers, ai genitori, ai lavoratori e agli adulti. E infine sostegno alla genitorialità, babysitting e mediazione familiare e attività per tutta la famiglia come allenamenti virtuali da farsi a casa.

“Oggi più che mai siamo chiamati a mettere in campo la nostra capacità di resilienza, sentendo forte la responsabilità di essere il cuore pulsante della società. Questa emergenza ci ha in qualche modo costretti a velocizzare quei processi di innovazione già avviati nelle nostre organizzazioni che, ancora una volta, si son fatte carico delle persone più a rischio e si son fatte trovare pronte per dare risposte immediate ai nuovi bisogni. Con napoliwelfare proponiamo uno strumento intuitivo ed efficace con un paniere di servizi mirati a non lasciare indietro nessuno e ad aprire ampi spazi di partecipazione. Siamo certi che, con questa nuova piattaforma, abbiamo messo un ulteriore tassello per lo sviluppo di comunità coese ed includenti, sempre al passo coi tempi” – spiega Mario Sicignano, Presidente Consorzio Proodos.

I servizi sono stati modificati sia nei contenuti che nelle modalità di acquisto ed erogazione per poter rispondere alle nuove esigenze e secondo le modalità stabilite dalle autorità. Si tratta quindi di prestazioni a distanza oppure, laddove possibile, a domicilio. I prezzi, inoltre, sono stati il più possibile calmierati per garantire la massima accessibilità a tutte le fasce di reddito e sono eventualmente rimborsabili secondo le modalità stabilite dai decreti emanati o in corso di emanazione da parte del Governo nazionale.

Al centro di questa operazione, oltre alla prossimità, è in primo piano anche la qualità dei servizi, che rimane requisito centrale per tutta l’offerta di welfare che CGM mette a disposizione in piattaforma e che viene certificata grazie alle direttive della prassi tecnica sui servizi alla persona, di cui CGM si è fatto promotore insieme a UNI.

Grazie a un layout intuitivo è possibile navigare tra i vari servizi offerti, trovare quello più indicato e perfezionare l’acquisto direttamente con carta di credito o pagamento digitale.Scopri napoliwelfare