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Fuori è dentro: concepire e gestire servizi educativi outdoor

Fuori è dentro

Concepire e gestire servizi educativi outdoor

La pandemia è una “grande acceleratrice” di processi trasformativi anche nel campo dei servizi educativi. Ne ha evidenziato i limiti e compromesso la funzionalità, ma ha anche potenziato opportunità che fin qui si erano solo intraviste. Tra queste la dimensione outdoor assume un ruolo importante non solo come adeguamento ai nuovi standard di sicurezza ma come ingrediente chiave del design dei servizi. Ciò che ieri era spesso visto come un “fuori” marginale e opzionale oggi e nel prossimo futuro sarà sempre più “dentro” la progettazione educativa.

La rilevanza dei contesti ambientali e degli spazi aperti nell’educazione e nei servizi è sostenuta oggi anche da evidenze sperimentali sulla centralità del movimento e del sistema sensorimotorio nell’apprendimento e nella conoscenza. Il paradigma corporeo giustifica la possibilità di riconoscere l’embodied cognition come essenziale per apprendere e conoscere e la mente estesa come risorsa da valorizzare nell’educazione.

Il workshop intende approfondire elementi di senso, tecnicalità gestionali ed esperienziali e fondamenti scientifici dell’educazione outdoor in particolare nei servizi all’infanzia in un contesto ricco d’ispirazione come Artsella. Un luogo “dove arte, musica, danza e altre espressioni della creatività umana si fondono, dando vita ad un dialogo unico tra l’ingegno dell’uomo e il mondo naturale”. Arte Sella è, tra l’altro, luogo di ricerca e sperimentazione di un programma pluriennale, Arte Sella Education, che contiene un progetto di particolare coerenza con i temi del workshop: Handling with Care, che mira alla verifica della rilevanza educativa e curativa dell’arte in natura e dei contesti in grado di favorire l’estensione di sé e delle possibilità individuali.

Interverranno

Bianca Elzembauer | Esperta di commons, economie di comunità e metodi partecipativi. Lavora come ricercatrice all’Istituto di Sviluppo Regionale di Eurac Research (Bolzano) e come designer eco-sociale all’interno dell’associazione culturale Brave New Alps con sede in Vallagarina

Anna Lia Galardini | Formatrice e consulente pedagogica per numerose istituzioni italiane. Relatrice in congressi nazionali e internazionali, in contatto con università ed enti di numerosi paesi, ha una conoscenza diretta dei diversi sistemi educativi. Docente nel Master per Coordinatore pedagogico dell’Università degli Studi di Firenze e autrice di testi pedagogici di pratica educativa. Ha diretto i Servizi per l’infanzia e l’Area Servizi alla Persona del Comune di Pistoia.

Ugo Morelli | Psicologo, studioso di scienze cognitive e scrittore. Oggi insegna Scienze Cognitive applicate al paesaggio e alla vivibilità al DIARC, Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli. È inoltre Direttore Scientifico del Corso Executive di alta formazione, Modelli di Business per la Sostenibilità Ambientale, presso CUOA Business School, Altavilla Vicentina.Scopri il programma completo

Quando

Il 25 e 26 settembre 2020

Dove

Borgo Valsugana, Trento

Costo

€180+IVA

• Per ulteriori informazioni, scrivi a simona.taraschi@cgm.coop

• L’evento è aperto e riservato a tutti i lavoratori dipendenti o collaboratori della rete CGM.

• Per garantire lo svolgimento del workshop nel rispetto delle normative igienico-sanitarie vigenti in tema Coronavirus, il numero massimo di partecipanti è di 35 persone.

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News Project Welfare

Partecipa al progetto MASP

Avviso pubblico per imprese da coinvolgere in attività formative e consulenza

MASP- Master parenting in Work and Life un progetto focalizzato sulla necessità di cambiare la prospettiva della divisione tra lavoro e vita personale.

Se sei un’azienda trentina o con sede in Trentino e vuoi incrementare la tua produttività mettendo al centro i dipendenti nella crescita aziendale, scopri l’avviso pubblico di Trentino Lavoro

Un percorso di formazione e consulenza sui temi del benessere organizzativo e conciliazione vita-lavoro nell’ambito del progetto Master parenting in Work and Life (MASP), di cui Gruppo Cooperativo CGM è partner.

Per maggiori informazioni clicca di seguito e consulta la pagina www.agenzialavoro.tn.it/TESTI-AVVISI/

La presente pubblicazione ha ricevuto un sostegno finanziario dal programma dell’Unione europea per l’occupazione e l’innovazione sociale “EaSI” (2014-2020).

Esclusione di responsabilità

Le informazioni, la documentazione e i dati contenuti in questo documento sono di esclusiva responsabilità dell’autore e non riflettono necessariamente il parere della Commissione europea. La Commissione europea non è responsabile per l’uso che può essere fatto delle informazioni qui contenute.

Photo by Andrea Piacquadio from Pexels

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Formazione News

L’Europa per la ripartenza e la crescita: Master in Europrogettazione

L’Europa per la ripartenza e la crescita: master in Europrogettazione

“Master in Europrogettazione BEEurope” per la progettazione europea nel Terzo Settore e nell’Economia Civile.

Rivolto a laureati e neolaureati, operatori del terzo settore, dell’economia civile, della pubblica amministrazione, liberi professionisti e consulenti.

Aperte le iscrizioni. Valutazione candidature: 15 luglio, 24 agosto e 15 settembre. Posti limitati.L’accesso alle risorse economiche e alle reti di conoscenza europee diventa oggi più che mai una scelta strategica per l’innovazione e la riorganizzazione delle cooperative, delle imprese sociali e degli enti del terzo settore duramente colpiti dall’emergenza Covid-19. Per fare ciò sono necessarie figure professionali specializzate in materia di progettazione comunitaria e ricerca di finanziamenti internazionali dedicati al Terzo Settore e all’Economia Civile. Formare queste figure è l’obiettivo del “Master in Europrogettazione” che nell’ambito del progetto BEEeurope promuove Fondazione Triulza in partnership con Fondazione Cariplo, che ha aperto la raccolta di candidature per partecipare alla terza edizione.

La nuova edizione del Master si svolgerà dal 28 settembre al 16 dicembre 2020 ed è organizzata da Fondazione Triulza in collaborazione con Gruppo Cooperativo CGM, una delle principali reti di cooperative sociali in Italia con provata esperienza nella progettazione europea, e DIESIS, rete europea con sede a Bruxelles specializzata nel sostegno allo sviluppo dell’economia sociale e delle imprese sociali, e CSV Lombardia, centro servizi del volontariato con cui è nato un’alleanza per l’internazionalizzazione del Terzo Settore.

Il programma formativo prevede un primo modulo “classroom”, prevalentemente se non esclusivamente a distanza, di 60 ore su tecniche di progettazione, sui contenuti della nuova programmazione 2021-2027 dei fondi comunitari, integrati con talk di esperti su temi trasversali (new green deal, economia sociale e impatto, digitalizzazione …) e testimonianze di buone pratiche da parte dei protagonisti di progetti europei. La lingua è prevalentemente italiana con qualche possibile contributo in inglese. Il secondo modulo “exercises” è costituito da esercitazioni di 24 ore con simulazione di scrittura di progetti in inglese e con l’accompagnamento di tutor specializzati in presenza presso la Social Innovation Academy di Fondazione Triulza, nell’area MIND – Milano Innovation District, o a distanza a seconda delle disposizioni di sicurezza.

In questa edizione si sperimenterà la possibilità di svolgere, in modo facoltativo, un tirocinio presso Enti del Terzo Settore (ETS) e cooperative sulla base della loro disponibilità per mettere in campo quanto appreso. Con la formula dei tirocini Fondazione Triulza e CGM vogliono stimolare ulteriormente le organizzazioni del Terzo Settore a formare competenze interne o lavorare con professionisti dell’europrogettazione.

Gli interessati – operatori del terzo settore, professionisti, neo laureati, organizzazioni ed enti locali– possono già inviare le proprie candidature che saranno valutate, fino ad esaurimento posti, in tre diversi momenti dagli organizzatori: 15 luglio, 24 agosto e 15 settembre.
I candidati devono mandare il proprio CV e saranno contattati per un colloquio conoscitivo.

Fondazione Triulza è attiva da diversi anni nel promuovere l’internazionalizzazione e l’accesso ai finanziamenti europei delle organizzazioni del Terzo Settore e dell’Economia Civile. In questa fase storica è ancora più importante poter recuperare risorse per permettere alle organizzazioni non profit e al mondo della cooperazione di continuare a lavorare su innovazione sociale, servizi alle persone, sostenibilità ambientale, in un contesto di grande cambiamento. Sostenibilità ambientale e innovazione sociale sono al centro dei nuovi Programma di finanziamenti dell’UE 2021-2027.

Le due prime edizioni del Master BEEurope sono state seguite da 37 partecipanti, selezionati tra oltre ottanta candidature.

DESTINATARI MASTER

  • Enti pubblici o privati interessati a far acquisire alle proprie risorse, competenze in europrogettazione al fine di avviare o rendere più efficace la propria azione nell’ambito dei programmi europei.
  • Neo laureati e Laureati interessati ad acquisire competenze in europrogettazione, direttamente spendibili nel mercato del lavoro.
  • Giovani professionisti, intenzionati ad operare nel campo della consulenza per l’europrogettazione a favore di organizzazioni della società civile.
  • Operatori in possesso di laurea triennale o specialistica, già inseriti nel mondo del lavoro, che vogliano migliorare le proprie competenze.

SBOCCHI PROFESSIONALI

Al termine del percorso i partecipanti saranno in grado di seguire l’intero processo di ideazione, sviluppo, predisposizione candidatura e gestione di progetti internazionali. Potranno trovare sbocchi professionali:

  • nell’ambito della consulenza e dell’autoimprenditorialità;
  • all’interno di realtà del Terzo Settore e dell’economia civile.

La direzione del master è di Fondazione Triulza, affiancata per il coordinamento didattico dal Gruppo Cooperativo CGM, Milano.
Il team dei docenti individuato in collaborazione con DIESIS è costituito da esperti senior di progettazione e gestione di progetti comunitari e di programmazione europea, nella maggior parte dei casi con esperienze dirette a Bruxelles.

Programma didattico completo

Cliccando qui potete scoprire il Programma Didattico Completo del master con le date, le tematiche, i moduli formativi e i nomi e qualifica dei docenti. Nella III edizione del Master BEEurope sono stati coinvolti docenti di alto profilo con esperienza internazionale e con competenze teoriche e operative sulla presentazione e/o valutazione di progetti comunitari. Il terzo settore sarà rappresentato da tre testimonianze di prestigio. Gli approfondimenti tecnici saranno realizzati da figure professionali con specifiche competenze sui temi.Il “Master in Europrogettazione per il Terzo Settore BEEurope” è una delle azioni del progetto “BEEurope. Bet on European Energies” promosso da Fondazione Triulza in partnership con Fondazione Cariplo per favorire l’internazionalizzazione del Terzo Settore, attraverso l’accesso a reti e finanziamenti europei. Il progetto prevede un percorso di capacity building per rafforzare le competenze e il ruolo delle organizzazioni del Terzo Settore anche attraverso la partecipazione alle principali call europee e internazionali. Insieme al Master in Europrogettazione, Fondazione Triulza ha attivato in questi anni cicli di Laboratori formativi su specifici Programmi dell’UE e una servizio di accompagnamento all’europrogettazione (per seguire le organizzazioni in tutte le fasi dell’europrogettazione, dalla individuazione dei partner nazionali e internazionali, alla scrittura, alla presentazione del progetto, fino alla gestione dei progetti finanziati).

Per informazioni sul master potete contattare

Alessandra Mambriani – Responsabile marketing Fondazione Triulza
marketing@fondazionetriulza.org
tel. 3398409667

Qui il DOCUMENTO ILLUSTRATIVO del master

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Eventi News Project

INNO-WISEs, come le imprese sociali sono diventate più competitive sul mercato

INNO-WISEs, come le imprese sociali sono diventate più competitive sul mercato

Una maratona di webinar per illustrare come, in tre anni, il progetto Interreg Central Europe ha cercato di colmare il divario tecnologico che caratterizza le imprese sociali, favorendo un cambio di mentalità. Sono un centinaio le WISEs (Work Integration Social Enterprises) che hanno preso parte alla sperimentazione accettando la sfida e  adottando strumenti tecnologici e modelli manageriali per colmare il gap esistente.

 

Milano, 16 giugno 2020 – “La digitalizzazione e l’innovazione tecnologica ci hanno aiutato a risparmiare e ottimizzare tempo e risorse. Il processo di produzione è stato accelerato e l’aumento dell’efficienza porta anche ad un aumento della felicità”.

“L’innovazione tecnologica nel nostro settore è la sfida più urgente per chi, come noi, lavora con persone svantaggiate e deve stare al passo con i rapidi cambiamenti del mercato. Avere a disposizione strumenti che ci permettano di essere più efficaci è per noi una sfida quotidiana”.

A parlare sono le cooperative Il Giardinone di Locate Triulzi,  e SCS del Trentino Alto Adige, due delle diciotto imprese sociali italiane (un centinaio in tutta Europa) che hanno partecipato al progetto europeo INNO-WISEs.  Il progetto, dopo tre anni di lavoro per implementare l’innovazione tecnologica e l’adozione di modelli manageriali nelle WISEs (Work Integration Social Enterprises)  in questi giorni, sta tirando le fila attraverso una vera e propria maratona di webinar online. Obiettivo: discutere l’impatto che gli strumenti tecnologici hanno nel colmare un divario digitale e di competitività che caratterizza queste realtà, che rivestono un ruolo sociale importante: favorire l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Le cooperative citate lavorano nell’ambito della gestione del verde, catering, pulizie e utilizzano prodotti ecologici e cibo locale nel rispetto dell’ambiente e del territorio.

Il progetto, finanziato dal Programma Interregionale Central Europe 2014-2020, e coordinato dalla Fondazione Politecnico di Milano ha riunito 12 partner, tra i quali il Gruppo Cooperativo CGM e la Provincia autonoma di Trento, provenienti da cinque diversi paesi europei (Italia, Belgio, Croazia, Slovenia e Polonia). I settori nei quali INNO-WISEs ha operato riguardano l’agricoltura, il turismo sostenibile e la raccolta e il riciclo dei rifiuti.

 

Il principale strumento creato dal progetto europeo è stata una piattaforma online a disposizione delle imprese sociali (https://wisebusiness.eu/). Qui, in ben sette diverse lingue, le WISEs trovano una selezione di software pensati e suddivisi per le loro esigenze di crescita tecnologica e settore merceologico, trovano i testi delle lezioni che si sono svolte in presenza nei paesi dei partner e infine una serie di articoli di approfondimento. Infine dalla piattaforma ci si collega ad un MOOC (Massive Online Open Course) che fornisce  tecniche di apprendimento di tipo manageriale per facilitare i processi produttivi, per aumentare l’efficienza e l’approccio del proprio business e fornire strumenti concreti di marketing nei vari settori di appartenenza.

 

“Guardare all’impresa sociale e al suo contributo in termini di innovazione significa approfondire il ruolo di un attore chiave, considerando che molti dei pilastri del nuovo paradigma – sviluppo umano, sostenibilità ambientale, coesione sociale – chiamano in causa questo modello d’impresa dichiara Manuela Pizzagalli Chief Operating Officer Fondazione Politecnico di Milano. Il progetto INNO-WISEs, ha voluto creare quell’attrattività necessaria per rendere le imprese sociali competitive sul mercato implementando nuove modalità di innovare, sviluppando relazioni con diverse tipologie di stakeholder con l’obiettivo di aprirsi a un nuovo modo di concepire il loro modello di sviluppo. Per Fondazione Politecnico di Milano, che supporta la creazione di impresa, la sfida è stata di favorire un cambiamento cogliendo le opportunità offerte dalle digitalizzazione, dalle politiche territoriali e dalla rete dei soggetti coinvolti, primo tra tutti l’Università”.

 

INNO-WISEs nasce nel 2016 con la consapevolezza che il futuro per le imprese di inserimento lavorativo era, è e sarà sempre più connesso alla transizione digitale. Conoscere, utilizzare ed essere preparati al cambiamento e all’innovazione dei processi aiuta le Wises in questo tempo di trasformazione continua.- afferma Sabina Bellione, Responsabile della progettazione europea del Gruppo Cooperativo CGM. La condivisione di questo percorso con altre imprese sociali europee ci ha sostenuto verso questa strada, che riteniamo sia l’unica percorribile per affrontare le sfide che le nostre imprese devono affrontare ogni giorno per affermarsi.

Il progetto ha cercato di rafforzare il network tra le imprese sociali e la pubblica amministrazione nei vari territori in cui ha operato. Sia in Trentino Alto Adige, sia nella regione di Goriska in Slovenia, i partner del progetto, insieme agli stakeholder locali, hanno rafforzato e creato ex-novo delle linee guida al fine di agevolare  i contatti e andare incontro ai bisogni reciproci.

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salernowelfare: la piattaforma per il benessere dei cittadini

salernowelfare: la piattaforma per il benessere dei cittadini

Per i cittadini di tutta Italia è iniziata la Fase 2 che comporta per le famiglie una nuova quotidianità che richiede nuovi modelli di protezione sociale. Continuano infatti la chiusura delle scuole e degli asili e dove possibile si prosegue con le forme di lavoro agile e di smart working per i genitori.

In questo delicato momento, il Gruppo Cooperativo CGM e Moving, hanno messo a servizio della comunità la loro esperienza maturata in ambito di welfare aziendale sviluppando piattaforme personalizzate di servizi alla persona. Dopo Biella, Matera, Sondrio, Rho, e Napoli è attiva a partire da oggi la piattaforma-salernowelfarewww.salernowelfare.it che rappresenta un ulteriore segnale positivo dell’Italia cooperativa che, nell’emergenza, è stata in grado di riorganizzarsi offrendo una risposta adeguata ai nuovi bisogni.

La piattaforma salernowelfare, realizzata insieme al Consorzio La Rada di Salerno, racchiude una selezione di servizi welfare dedicati a varie fasce della popolazione: dai bambini, agli anziani, alle famiglie, agli operatori sanitari.

All’interno della piattaforma è possibile scegliere diversi servizi sempre in aggiornamento. Sono disponibili ad esempio quelli di intrattenimento ludico-educativo e tutoring online per la gestione dei compiti per i più piccoli. Oppure servizi di supporto psicologico come “Quattro chiacchiere al tel” dedicato alle persone anziane e che si sentono sole, ma anche supporto alla genitorialità e alle neomamme e neopapà per consulenze sull’allattamento o per le cure necessarie nei primi mesi di vita di un bambino e supporto tata. E ancora servizi di assistenza domiciliare con infermieri, fisioterapia a casa, logopedia, terapia a domicilio per anziani affetti da Alzheimer, musicoterapia e diversi servizi dedicati alle persone che hanno più difficoltà a spostarsi come il “Taxi sociale” o la “Spesa che non pesa”.

Così Elena Palma Silvestri, presidente del Consorzio La Rada: “Salerno Welfare è il modo che abbiamo scelto per dire alle nostre comunità che non ci siamo mai fermati e che continueremo ad esserci, offrendo il nostro contributo per uscire fuori da questa crisi insieme e più uniti. Una piattaforma comunitaria in cui troverete alcuni servizi gratuiti, altri a prezzi molto accessibili e molti servizi nuovi, frutto dell’ascolto dei nuovi bisogni che stanno emergendo in questa fase e che attendevano risposte diverse.

Tutto questo è reso possibile grazie allo straordinario impegno in parte volontario dei nostri cooperatori e alla generosità delle Fondazioni locali che hanno deciso di acquistare pacchetti di servizi per andare incontro a chi è più fragile e lo è ancor di più in questa fase emergenziale. Pertanto vorrei esprimere la nostra gratitudine ai Presidenti e loro CdA delle fondazioni Carisal, Fondazione della Comunità Salernitana e Fondazione Copernico.

Partendo dall’alleanza preziosa con le fondazioni locali è nata l’idea di aprire un fondo presso la Fondazione di Comunità Salernitana con l’augurio che anche altre fondazioni, imprese ed Enti del territorio possano sostenere questa iniziativa affinchè le famiglie che stanno attraversando un periodo difficile possano essere raggiunte dai nostri servizi. Questo tempo ci ha dimostrato che la solidarietà è il più potente strumento di welfare che abbiamo, per cui “chi ha metta, chi non ha prenda” sarà lo slogan per una futura campagna di raccolta fondi”.

Salerno Welfare: più vicini di sempre!

www.salernowelfare.it

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Educazione News

L’infanzia di oggi e’ il futuro del nostro paese. I servizi educativi sono molto più di un bonus baby-sitting

L’infanzia di oggi è il futuro del nostro Paese.

I servizi educativi sono molto più di un bonus baby-sitting

La riflessione e le proposte di Giuseppe Bruno, Presidente Gruppo Cooperativo CGM

Quale futuro stiamo riprogettando se non ci occupiamo dell’infanzia?

Questo pensiero torni al centro del dibattito sulla Fase 2, perché la questione va ben oltre la ripresa, pure essenziale, della produttività. Ed è svilente pensare che il bonus baby-sitting possa rispondere ad un mero problema di “conciliazione famiglia-lavoro.

Da qualsiasi punto di vista, la toppa è peggio del buco. Perchè il bonus baby-sitting non solo non è la soluzione, ma alimenta lo stato di precarietà di molto operatori del settore socio-educativo, ne svilisce la professionalità vanificando il traguardo faticosamente conquistato dai nidi e scuole dell’infanzia paritarie: ovvero di essere luoghi di educazione dove è preso sul serio il futuro del nostro Paese.

E’ questa l’occasione per progettare modelli di ripresa efficaci e capaci di tutelare il tanto proclamato “superiore interesse dei bambini”, il nostro sistema educativo e di istruzione non difetta certo di competenze e modelli pedagogici di qualità. Occorre tenere in giusto conto, da un lato, un adeguato sostegno economico a tutta l’offerta 0/6 anni, dagli asili nido alle parità scolastiche, particolarmente danneggiati dalle chiusure e con prospettive di ripresa lontane, rallentate, o peggio, mortificate dall’asfissia debitoria delle strutture. Dall’altro, vi è l’assoluto bisogno di tutelare i bambini e le famiglie rispetto ai rischi che si corrono per la sicurezza, la qualità e la continuità dell’impegno di cura con interventi disallineati e parcellizzati.

Questo è un tema che appartiene a tutti, strutture sia private che pubbliche, dalle grandi metropoli ai piccoli centri delle aree interne. Si può archiviare l’idea del bonus baby-sitting e mettersi a lavorare per soluzioni flessibili in convenzione con il privato sociale autorizzato, che può reimpostare l’offerta educativa in servizi ibridi che si muovono in un continuum: dalla casa ai luoghi comunitari come i nidi, abitandoli magari in piccoli numeri, fasce orarie differenziate o altre scelte pratiche che incontrino gli standard di sicurezza che tutti abbiamo ben presenti. Bisogna ricordare che sono i servizi che vanno adattati alla vita e non viceversa.

Mi chiedo se non sia anche il momento di completare il pensiero di riforma del sistema 0/6. Ad esempio convogliando in un plafond dedicato le risorse attualmente parcellizzate tra asili nido, sezioni primavera, scuole paritarie, risorse rovinosamente “diffuse” che hanno solo l’effetto di rimarcare la differenza di trattamento e di responsabilità tra le diverse fasce d’età. Altrimenti mandiamo il progetto di riforma una volta per tutte in soffitta. Non è più credibile.

Penso che una riorganizzazione di queste risorse in favore di una ben più proficua continuità educativa non solo rafforzerebbe la presenza dei servizi, tanto nelle aree metropolitane che nelle aree interne, ma li renderebbero più accessibili e sostenibili, omogeneizzando l’offerta, la qualità e le possibilità di investimento delle famiglie in quello che è l’investimento più prezioso per il nostro futuro.

Quali possono essere alcune direttrici di lavoro?

  • Mantenere la dimensione collettiva del servizio come valore educativo irrinunciabile. Va accettata la sfida del distanziamento spaziale preservando la relazione tra coetanei. Bambini e ragazzi hanno bisogno di uno scambio fra pari, il solo mondo degli adulti va loro stretto. I bambini hanno bisogno di nuove competente spaziali e relazionali
  • Garantire la possibilità di uno scambio intergenerazionale immaginando luoghi come spazi di incontro dove nonni e bambini possano, in un ambiente educante, “imparare” a stare di nuovi vicini anche senza toccarsi;
  • Alimentare un continuum fra il progetto educativo del servizio e quello che avviene in famiglia con una co–costruzione e co–attuazione del percorso;
  • Sostenere la capacità anche animativa delle risorse parentali attribuendo loro la stessa valenza valoriale di quella educativa;
  • Assicurare la presenza di risorse professionali in grado di mantenere un approccio pedagogico–educativo anche all’interno di proposte temporalmente più brevi ed “estemporanee” rispetto a quelle “tradizionali”;
  • Sfruttare le risorse outdoor disponibili, cercando di tracciare una mappa territoriale di luoghi sicuri per i bambini e gli adolescenti.

Photo by cottonbro from Pexels

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News Welfare

Al via napoliwelfare

Al via napoliwelfare

La piattaforma che fornisce servizi di welfare ai tempi del Coronavirus

Napoli, 21 aprile 2020 – Il Covid-19 ha modificato in modo repentino la quotidianità obbligando i cittadini ad assumere stili di vita che richiedono nuovi modelli di protezione sociale. Non è ancora chiaro come cambieranno le nostre abitudini con l’avvio della fase 2 per la gestione dell’emergenza, ma la chiusura delle scuole e degli asili con la didattica a distanza, le forme di lavoro agile e di smart working per i genitori, unita alla solitudine che molte persone anziane e fragili si trovano a dover gestire rendono molto più difficile e complessa la gestione della quotidianità.

Per questo Gruppo Cooperativo CGM e Moving, hanno messo a servizio della comunità la loro esperienza maturata in ambito di welfare aziendale sviluppando piattaforme personalizzate di servizi alla persona. Dopo Biella, Matera, Sondrio e Rho (Milano), è attiva a partire da oggi la piattaforma napoliwelfare www.napoliwelfare.it che rappresenta un ulteriore segnale positivo dell’Italia cooperativa che nell’emergenza è stata in grado di riorganizzarsi offrendo una risposta adeguata ai nuovi bisogni.

La piattaforma napoliwelfare, realizzata insieme al consorzio Proodos ed il suo gruppo di soci e partners, racchiude una selezione di servizi welfare dedicati a varie fasce della popolazione: dai bambini, agli anziani, alle famiglie, agli adulti e alle persone con disabilità.

All’interno della piattaforma è possibile scegliere tra tantissimi servizi sempre in aggiornamento. Sono disponibili servizi di intrattenimento ludico-educativo come la caccia al tesoro virtuale e tutoring online per la gestione dei compiti. La piattaforma comprende inoltre servizi di assistenza a domicilio ad anziani e disabili e servizi di supporto psicologico/emotivo rivolto ai caregivers, ai genitori, ai lavoratori e agli adulti. E infine sostegno alla genitorialità, babysitting e mediazione familiare e attività per tutta la famiglia come allenamenti virtuali da farsi a casa.

“Oggi più che mai siamo chiamati a mettere in campo la nostra capacità di resilienza, sentendo forte la responsabilità di essere il cuore pulsante della società. Questa emergenza ci ha in qualche modo costretti a velocizzare quei processi di innovazione già avviati nelle nostre organizzazioni che, ancora una volta, si son fatte carico delle persone più a rischio e si son fatte trovare pronte per dare risposte immediate ai nuovi bisogni. Con napoliwelfare proponiamo uno strumento intuitivo ed efficace con un paniere di servizi mirati a non lasciare indietro nessuno e ad aprire ampi spazi di partecipazione. Siamo certi che, con questa nuova piattaforma, abbiamo messo un ulteriore tassello per lo sviluppo di comunità coese ed includenti, sempre al passo coi tempi” – spiega Mario Sicignano, Presidente Consorzio Proodos.

I servizi sono stati modificati sia nei contenuti che nelle modalità di acquisto ed erogazione per poter rispondere alle nuove esigenze e secondo le modalità stabilite dalle autorità. Si tratta quindi di prestazioni a distanza oppure, laddove possibile, a domicilio. I prezzi, inoltre, sono stati il più possibile calmierati per garantire la massima accessibilità a tutte le fasce di reddito e sono eventualmente rimborsabili secondo le modalità stabilite dai decreti emanati o in corso di emanazione da parte del Governo nazionale.

Al centro di questa operazione, oltre alla prossimità, è in primo piano anche la qualità dei servizi, che rimane requisito centrale per tutta l’offerta di welfare che CGM mette a disposizione in piattaforma e che viene certificata grazie alle direttive della prassi tecnica sui servizi alla persona, di cui CGM si è fatto promotore insieme a UNI.

Grazie a un layout intuitivo è possibile navigare tra i vari servizi offerti, trovare quello più indicato e perfezionare l’acquisto direttamente con carta di credito o pagamento digitale.Scopri napoliwelfare

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News Welfare

Servizi territoriali ed educazione digitale a portata di click con rhowelfare.it

Servizi territoriali ed educazione digitale a portata di click con rhowelfare.it

Rho (Milano), 14 aprile 2020 – La grande emergenza che stiamo vivendo ha modificato in modo repentino la quotidianità obbligando i cittadini ad assumere stili di vita che richiedono nuovi modelli di protezione sociale. La chiusura momentanea delle scuole e degli asili, le forme di lavoro agile e di smart working per i genitori, unita alla solitudine che molte persone anziane e fragili si trovano a dover gestire rendono molto più difficile e complessa la gestione della quotidianità.

Per questo Gruppo Cooperativo CGM e Moving, hanno messo a servizio della comunità la loro esperienza maturata in ambito di welfare aziendale sviluppando piattaforme personalizzate di servizi alla persona. Dopo Biella, Matera, e Sondrio è attiva a partire da oggi la piattaforma rhowelfare www.rhowelfare.it che rappresenta un ulteriore segnale positivo dell’Italia cooperativa che nell’emergenza è stata in grado di riorganizzarsi offrendo una risposta adeguata ai nuovi bisogni.

La piattaforma rhowelfare, realizzata insieme a Stripes Cooperativa Sociale Onlus, racchiude una selezione di servizi welfare dedicati a varie fasce della popolazione: dai bambini, agli anziani, alle famiglie, agli operatori sanitari,

All’interno della piattaforma è possibile scegliere tra tantissimi servizi sempre in aggiornamento. Sono disponibili servizi di intrattenimento ludico-educativo e tutoring online per la gestione dei compiti per i più piccoli, ma anche servizi di educazione digitale destinati ad insegnanti e anziani.

La piattaforma comprende inoltre servizi di supporto psicologico/emotivo rivolto ai sanitari in prima linea per l’emergenza e per i cittadini, supporto alla genitorialità e alle neomamme e neopapà per consulenze sull’allattamento o per le cure necessarie nei primi mesi di vita di un bambino, supporto babysitter. E infine attività per la famiglia ma adatte anche ai più piccoli come lo yoga e la lettura di favole online.

In questo momento di emergenza abbiamo avvertito sin da subito la necessità di fornire risposte straordinarie ai bisogni delle famiglie e dei loro bambini e ragazzi. Ma non solo, la nostra proposta di servizi di welfare ha cercato di leggere l’attuale situazione e di interpretare le nuove necessità di alcune persone o figure professionali: penso agli insegnanti, agli operatori sanitari, ai caregivers o anche solo ai neogenitori che si stanno trovando a vivere un momento di grande gioia in un periodo così complicato. Con questa piattaforma, con rhowelfare, la cooperativa Stripes ha scelto di esserci sin da subito per stare accanto alle persone come fa quotidianamente nei servizi, nei progetti, perché questa è la nostra mission, e in generale quella di tutto il terzo settore” – spiega Dafne Guida, Presidente e Direttore Generale di Stripes cooperativa sociale onlus.

I servizi sono stati modificati sia nei contenuti che nelle modalità di acquisto ed erogazione per poter rispondere alle nuove esigenze e secondo le modalità stabilite dalle autorità. Si tratta quindi di prestazioni a distanza oppure, laddove possibile, a domicilio. I prezzi, inoltre, sono stati il più possibile calmierati per garantire la massima accessibilità a tutte le fasce di reddito e sono eventualmente rimborsabili secondo le modalità stabilite dai decreti emanati o in corso di emanazione da parte del Governo nazionale.

Al centro di questa operazione, oltre alla prossimità, è in primo piano anche la qualità dei servizi, che rimane requisito centrale per tutta l’offerta di welfare che CGM mette a disposizione in piattaforma e che viene certificata grazie alle direttive della prassi tecnica sui servizi alla persona, di cui CGM si è fatto promotore insieme a UNI.

Grazie a un layout intuitivo è possibile navigare tra i vari servizi offerti, trovare quello più indicato e perfezionare l’acquisto direttamente con carta di credito o pagamento digitale.

*Photo by Alexander Dummer on Unsplash

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Formazione News

Webinar | La gestione del rischio clinico nei servizi delle imprese sociali

La gestione del rischio clinico nei servizi delle imprese sociali

Sistemi di Gestione

Abstract

Identificare i fattori che determinano il rischio clinico, analizzarli, valutarli e definire le strategie per governarli sono processi che diventano ancora più nevralgici alla luce della situazione che ci ha letteralmente travolti in questo periodo

Il webinar si propone di fornire gli strumenti base di risk management e costruire un linguaggio comune per una efficace gestione del “rischio clinico”.

  • cosa significa gestione del rischio e quali sono i passaggi metodologici fondamentali
  • approccio proattivo e reattivo
  • come impostare un processo di risk assessment
  • cosa si intende per incident reporting
  • eventi avversi (e sentinella ) … la loro gestione e la loro importanza nel processo di risk management
  • come e quanto incide il Fattore Umano

Con Mario Iesurum, formatore e consulente esperto in risk management
8 aprile 2020
Ore 15.00 -16.30Il programma puoi scaricarlo a questo linkRicordiamo che
• La formazione è gratuita e aperta esclusivamente alla rete CGM.
• Il webinar si svolgerà tramite l’applicazione Microsoft Teams.
Gli iscritti riceveranno un invito via mail con link per accedere al webinar in modalità OSPITE.

Per informazioni e iscrizioni scrivere a
simona.taraschi@cgm.coop

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News Welfare

Cura italia. Una piattaforma gratuita pensata per i comuni italiani

Cura italia. Una piattaforma gratuita pensata per i comuni italiani

Lo strumento digitale per erogare buoni spesa ai più bisognosi

Milano, 2 aprile – “I Comuni del nostro Paese sono le Istituzioni più prossime ai cittadini e quelle che, ogni giorno, si trovano a dover affrontare le esigenze pratiche e immediate della popolazione.  In questa fase di emergenza, abbiamo deciso di mettere a disposizione gratuitamente la nostra infrastruttura digitale per aiutare i Comuni a erogare i buoni spesa per le persone più fragili”, dichiara Giuseppe Bruno Presidente CGM

L’iniziativa denominata “Cura Italia” (curaitalia.cgmwelfare.it) è ideata per i Comuni italiani al fine di erogare i buoni spesa ai cittadini come previsto dal DPCM 28 marzo 2020. La piattaforma si candida a essere uno strumento digitale pratico e semplice per l’erogazione dei buoni spesa alle persone più fragili.

Il portale permette ai Comuni una gestione facilitata permettendo loro di raccogliere online le richieste da parte dei cittadini, ottenere una puntuale verifica dei soggetti che effettivamente hanno una necessità e l’immediata attivazione dei buoni spesa alimentari per i soggetti realmente bisognosi.

I cittadini selezionati hanno a disposizione un proprio account e il Comune potrà controllare in tempo reale gli utilizzi e i consumi dei buoni spesa. Inoltre la piattaforma semplifica anche il lavoro del terzo settore e della cooperazione territoriale impegnati nella distribuzione.

Cgm ha sottoposto ad ANCI una proposta di accordo finalizzato a mettere a disposizione gratuitamente per tutti i Comuni italiani questo strumento. Già oggi il Comune di Piazzola sul Brenta (Padova) ha deciso di utilizzare la piattaforma digitale promossa da cgmwelfare per l’erogazione di buoni spesa digitali: www.welfarebenecomune.it.

“Abbiamo quindi pensato di realizzare per i Comuni italiani una piattaforma che permetta loro di gestire con facilità un’ulteriore incombenza legata all’emergenza Coronavirus. Forti dell’esperienza maturata in alcuni comuni della Lombardia e del Veneto pensiamo che, come già avvenuto per le prestazioni dei servizi alla persona, si possa realizzare un’identica modalità di gestione dei buoni spesa attraverso le opportunità offerte da questo portale”, dichiara Martina Tombari Responsabile cgmwelfare

Nella prima fase dell’emergenza, il Gruppo Cooperativo CGM ha scelto di mettere a servizio delle comunità l’esperienza maturata in campo di welfare aziendale e territoriale, implementando soluzioni tecnologiche e organizzative adatte a garantire di raggiungere i cittadini con servizi di cura essenziali.  Sono state avviate tre sperimentazioni di piattaforme dedicate al welfare territoriale (a Biella, Sondrio e Matera) e da questi progetti pilota è stato possibile trarre importanti elementi di apprendimento, riconducibili all’adattamento dei servizi di welfare al contesto, alla duttilità dello strumento digitale e alla velocità con cui questo può rispondere alle esigenze mutate delle comunità.Vai a curaitalia.cgmwelfare.itPhoto by Herr Bohn on Unsplash