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Formazione

Fondi Europei: si può fare! La seconda edizione dei LabEuropa

Fondi Europei: si può fare! La seconda edizione dei LabEuropaCome si scrive un progetto europeo e si articola il budget usando la modulistica ufficiale del bando? Come si cercano e coinvolgono i partner? Come si preparano i documenti necessari per partecipare ai fondi europei?

Riprende la seconda edizione dei LabEuropa, ciclo di laboratori teorico – pratici organizzato da Fondazione Triulza in collaborazione con il Gruppo Cooperativo CGM per migliorare la capacità delle organizzazioni del Terzo Settore e dell’Economia Civile di accedere ai fondi UE e di partecipare a programmi e reti internazionali d’innovazione sociale.

Il primo laboratorio si svolgerà l’11 e il 12 novembre e approfondirà il Programma LIFE-

La durata di ogni laboratorio sarà di 6 ore e si svolgerà in due pomeriggi: il primo giorno viene presentato e contestualizzato uno specifico Fondo o Programma Europeo, il secondo giorno si affrontano tutti gli aspetti pratici. In particolare vengono forniti gli elementi per presentare un progetto europeo: come si scrive un progetto e si presenta un budget usando la modulistica del bando, come si presentano i partner e i documenti necessari. I laboratori sono indipendenti l’uno dall’altro e si può decidere di frequentare solo quelli che affrontano le tematiche di interesse per la propria organizzazione.

I prossimi laboratori (il calendario sarà a breve pubblicato) approfondiranno i Programmi ERASMUS+, EaSI, COSME e CREATIVE Europe.

Questi laboratori sono organizzati nell’ambito del progetto BEEurope promosso da Fondazione Triulza in partnership con Fondazione Cariplo per dare un sostegno concreto all’internazionalizzazione del Terzo Settore. Il progetto ha dato vita ad un sistema di strumenti per facilitare l’accesso ai fondi UE delle organizzazioni, tra cui un Servizio di Accompagnamento all’Europrogetazione e il “Master in Europrogettazione – BEEurope” la cui edizione 2020 si concluderà a dicembre.

DESTINATARI DEI LABORATORI

Organizzazioni del terzo settore e dell’economia civile, Enti pubblici o privati interessati a far acquisire alle proprie risorse, competenze in europrogettazione al fine di avviare o rendere più efficace la propria azione nell’ambito dei programmi europei.

DOCENTI

La partnership tra Fondazione Triulza e consorzio CGM garantisce le competenze ed esperienze necessarie per la docenza dei laboratori che saranno condotti da una docente con esperienza decennale nella presentazione/gestione e rendicontazione di progetti europei.

CALENDARIO

1° lab LIFE – 11 e 12 Novembre (dalle ore 15.00 alle ore 18.00)

2° lab ERASMUS – 19 e 23 Novembre (dalle ore 15.00 alle ore 18.00)

3° lab EaSI – 26 Novembre (dalle ore 15.00 alle ore 18.00) e 30 Novembre (dalle ore 9.00 alle ore 12.00)

4° lab COSME – 3 Dicembre (dalle ore 15.00 alle ore 18.00) e 4 Dicembre (dalle ore 9.00 alle ore 12.00)

5° lab CREATIVE – 10 Dicembre (dalle ore 15.00 alle ore 18.00) e 12 Dicembre (dalle ore 9.00 alle ore 12.00)

PARTECIPAZIONE E COSTI

Il corso partirà con un numero minimo di 10 partecipanti. Costo: € 120+iva per singola unità didattica (laboratorio).
Se si partecipa a più unità didattiche, dal secondo laboratorio il costo sarà di € 100+iva.
In caso di due partecipanti appartenenti alla stessa organizzazione, costo di € 100+iva per il secondo partecipante.

Si consiglia:

I laboratori si svolgeranno in italiano ma si consiglia una conoscenza di base dell’inglese scritto per comprendere la modulistica che verrà utilizzata nel pomeriggio.

Di munirsi di un portatile per lavorare in autonomia.

PER INFORMAZIONI ED ADESIONI

Per informazioni sui laboratori potete contattare: Alessandra Mambriani – Responsabile marketing: marketing@fondazionetriulza.org

Per iscriversi, inviare una mail di richiesta di partecipazione a: segreteria@fondazionetriulza.org

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Formazione

Privacy in tempo di pandemia | webinar

Ci ricordiamo della privacy anche in tempo di pandemia?

Stato dell’arte del sistema privacy nelle imprese sociali. Novità e punti di attenzione

Nuovo appuntamento sul sistema privacy nelle imprese sociali dedicato ai professionisti dei Sistemi di Gestione.

Insieme all’Avvocato Daniele Consoletti approfondiremo in un webinar:

  • Videosorveglianza: quando è opportuna e in quali servizi. Quali attenzioni a tutela della privacy
  • Acquisizione dei consensi
  • Gestione delle violazioni
  • Sanzioni del Garante (anche nelle organizzazioni di Terzo Settore)
  • Cenni sulla “certificazione privacy”

Quando

17 novembre 2020
dalle 14.30 alle 16.30

Per informazioni 

simona.taraschi@cgm.coop

Per iscriverti compila questo form 

La formazione è gratuita e aperta esclusivamente alla rete CGM.

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Eventi Finanza

Impact integrity: ciclo webinar sulla misurazione di impatto sociale nella finanza

Impact integrity: ciclo webinar sulla misurazione di impatto sociale nella finanza

Un ciclo di webinar organizzato da Social Impact Agenda per conoscere le esperienze più innovative del panorama internazionale rispetto all’integrazione della misurazione d’impatto sociale negli strumenti finanziari.

Tre gli appuntamenti in programma, organizzati da Social Impact Agenda per l’Italia, per discutere con i massimi esperti internazionali, docenti e professionisti della finanza delle ricadute sociali e ambientali delle scelte economico-finanziarie. In un momento come questo, in cui la società globale sta affrontando numerose sfide e sta subendo le pesanti conseguenze della pandemia, è ancora più importante parlare di ripresa economica basata sull’impatto sociale.

Gli incontri sono tutti gratuiti e aperti al pubblico e tratteranno temi rilevanti per gli operatori economici dei settori profit e non-profit, dalle imprese sociali alle società finanziarie e di investimento, dai regolatori alle istituzioni pubbliche.

E’ possibile iscriversi ai webinar al seguente indirizzo web: Eventbrite SIA

Pronti, partenza, via!

–  21 ottobre 2020, dalle ore 15.00 alle 16.30, primo webinar dal titolo: “Impact Weighted Accounts Initiative”, che vedrà come keynote speaker il prof. George Serafeim della Harvard Business School. Interverrà Giovanna Melandri, Presidente di Social Impact Agenda per l’Italia. La missione della “Impact Weighted Accounts Initiative” è quella di integrare alla contabilità finanziaria le dimensioni sociali e ambientali, al fine di supportare investitori e aziende nell’assumere decisioni di business più sostenibili.

– Il secondo webinar si terrà il 13 novembre 2020, dalle ore 15.00 alle 16.30, per presentare l’“Impact Management Project”. Il keynote speaker sarà Clara Barby, CEO di Impact Management Project (IMP). Interverrà Filippo Montesi, Segretario Generale di Social Impact Agenda per l’Italia. La misurazione dell’impatto sociale si sta rivelando una dimensione fondamentale dell’impact investing, che necessita tuttavia di maggiore rigore e coerenza. Per questo, IMP fornisce un framework condiviso a livello internazionale per la misurazione d’impatto sociale, rivolto sia agli investitori che alle aziende. Il lavoro di IMP è condotto da un network di organizzazioni internazionali, tra cui GIIN, GRI, GSG, OECD, UNDP, etc.

– Il terzo e ultimo incontro si terrà il 30 novembre 2020 dalle 13.00 alle 14.30. Il webinar sarà dedicato a “SDG Impact standards for Bonds & Equity funds”, di cui discuteranno Elizabeth Boggs Davidsen, direttore SDG Impact presso UNDP, e Rosemary Addis, Board Trustee del GSG. Interverrà il Prof. Mario Calderini, POLIMI e Presidente del Comitato Scientifico di SIA. Mancano meno di 10 anni infatti alla scadenza che la comunità globale si è data per raggiungere gli SDG. Gli investitori si stanno adoperando, a questo scopo, a raggiungere risultati che non siano solo finanziari, ma anche sociali e ambientali. UNDP, in partnership con IMP, ha sviluppato una serie di standard per rafforzare il legame tra SDG ed emissione delle obbligazioni e dei fondi equity, con particolare attenzione a trasparenza, misurabilità e comparabilità dell’impatto misurato.

Tutti i webinar saranno in lingua inglese.

Per maggiori informazioni sul ciclo di webinar è possibile scrivere al seguente indirizzo e-mail: segreteria@socialimpactagenda.it

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Formazione

Innovazioni tecnologiche e digital transformation nelle imprese sociali e negli ets

Innovazioni tecnologiche e digital transformation nelle imprese sociali e negli ets

Corso

La continua innovazione è un lavoro di squadra che porta le imprese a ricercare soluzioni migliorative nell’organizzazione ed erogazione dei servizi.

Anche per l’impresa sociale e le organizzazioni del Terzo Settore è il momento di dedicare pensiero strategico e risorse nel campo della Digital Transformation. Si tratta di esplorare le potenzialità delle innovazioni tecnologiche digitali all’interno dei servizi di welfare. L’innovazione digitale può essere inclusiva e può generare impatti organizzativi positivi migliorando le modalità di interazione con gli utenti perché introduce un vero cambiamento di paradigma, offrendo possibilità di fornire migliori e nuove risposte ai bisogni delle persone.

Un corso di specializzazione rivolto a coloro che intendono acquisire competenze immediatamente spendibili all’interno del sistema dell’impresa sociale e degli ETS, utili a far crescere le organizzazioni ed essere maggiormente efficienti nella individuazione di soluzioni digitali al servizio della crescita dei servizi di welfare.

Insieme vogliamo condividere le potenzialità dell’innovazione digitale che può essere inclusiva e può generare impatti organizzativi positivi migliorando le modalità di interazione con gli utenti, introducendo un vero cambiamento di paradigma e offrendola  possibilità di fornire migliori e nuove risposte ai bisogni delle persone.

Obiettivi

L’obiettivo del percorso è quello di acquisire competenze immediatamente spendibili all’interno del sistema dell’impresa sociale e degli ETS per far crescere le organizzazioni ed essere maggiormente efficienti nella individuazione di soluzioni digitali al servizio della crescita dei servizi di welfare.

Programma

Il programma è consultabile a questo link

Destinatari

Destinatari del percorso formativo sono: operatori sociali; quadri; appassionati di ricerca sociale ed esperti in comunicazione; giovani laureandi e laureati con vocazione per il sociale e uno spiccato desiderio di accrescere competenze nell’ambito della Digital Transformation; addetti alla comunicazione sociale; coordinatori di aree o servizi presso ETS; referenti impegnati in organizzazioni di volontariato; liberi professionisti che collaborano con ETS

Durata

Due appuntamenti a settimana, per un totale di 11 sessioni formative, dal 9 novembre al 14 dicembre

Costo

€ 650.00 + IVA
Per le Cooperative e i Consorzi della rete CGM è stato riservato lo sconto del 20%

Iscrizioni

Se sei interessato al corso in Innovazioni tecnologiche e Digital Transformation compila il form a questo link

In collaborazione con

Per informazioni e iscrizioni scrivi a

info@cgm.coop

oppure contattaci al numero 0236579650

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Eventi News Welfare

xave the date: presentiamo welfareX®

XAVE THE DATE

presentiamo welfareX®

Giovedì 10 settembre 2020 ore 10.00 si terrà l’evento di presentazione di welfareX®, il progetto di welfare supportato dalla piattaforma welfareX e nato dall’esperienza sul territorio nazionale di Gruppo Cooperativo CGM e Moving.

La piattaforma aggrega un’offerta di servizi capace di rispondere ai bisogni di tutti con attenzione alla qualità e alla valorizzazione territoriale, abbattendo i confini tra welfare pubblico, territoriale e aziendale.

Interverranno

Martina Tombari, Direttrice CGMoving

Giuseppe Bruno, Presidente Gruppo Cooperativo CGM

Luca Faustini, Amministratore Delegato Moving e Amministratore delegato CGMoving

Stefano Granata, Presidente CGMoving

Franca Maino, Professoressa presso il Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche Università degli Studi di Milano

Paolo Venturi, Direttore Centro Studi AICCON

Mariella Luciani, Responsabile Servizi Sociali e Ufficio di Piano di Tradate (VA)

Monica Villa, Vice Direttore dell’Area Servizi alla Persona di Fondazione Cariplo

Quando

Giovedì 10 settembre 2020
Ore 10.00 – 12.00

Dove

c/o Altavia
Alzaia Naviglio Pavese 78/3 – Milano

Iscrizioni

L’ingresso all’evento sarà solo su iscrizione, riserva il tuo posto direttamente dal sito welfarex.it, il numero dei posti è limitato

Altrimenti puoi seguire la presentazione via streaming, iscrivendoti sempre da welfarex.it e scegliendo l’opzione streaming.
MilanoIscriviti

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News Welfare

welfareX®

welfareX®

Pubblico, privato, locale, territoriale, comunale, aziendale sono tutti tentativi di etichettare il welfare.
Negli ultimi mesi abbiamo compreso il carattere essenziale del welfare come bene di prima necessità in termini protezione, cura, inclusione.
Per questo, oggi, al nostro welfare serve una nuova declinazione.

Abbiamo pensato a welfareX® , la piattaforma che aggrega l’offerta di servizi per poter rispondere ai bisogni di tutti: servizi alla persona, servizi educativi, servizi di utilità, servizi ricreativi e tempo libero,  servizi informativi sulle agevolazioni pubbliche e buoni spesa. Il tutto declinato con attenzione alla qualità e alla valorizzazione territoriale.

Su welfareX® hanno accesso tutti: dai cittadini e famiglie che vogliono personalizzare il proprio welfare, ai dipendenti delle aziende di piccole e grandi dimensioni, da partner pubblici e privati di progetti territoriali a destinatari di donazioni o erogazioni liberali.

welfareX® aggrega tutte le risorse pubbliche e private consentendo alle persone che accedono in piattaforma:
– di essere ascoltati e orientati dai nostri welfare manager
– di individuare la risposta al proprio bisogno
– di usufruire delle possibilità offerte in caso siano beneficiari di azioni specifiche
– di acquistare con pagamento diretto in qualunque caso.

Un canale per ogni esigenza

La piattaforma welfareX® nasce multicanale per permettere personalizzazioni grafiche e funzionali che consentono di rispondere alle esigenze dei soggetti promotori promuovendo così nel modo migliore il welfare sul proprio territorio.

Non troverai quindi una piattaforma che si chiamerà welfareX®.

Troverai una piattaforma promossa da un ambito comunale che si chiama tradatewelfare.it, una piattaforma finanziata da un progetto del Fondo Sociale Europeo regionale che si chiama abruzzowelfare.it, una piattaforma che raccoglie i servizi di tutte le cooperative di un territorio che si chiama biellawelfare.it, una piattaforma di welfare aziendale pura cgmwelfare.it, e così via.

Potrai trovare la parola welfare nel nome della piattaforma, con il nome del territorio (sondriowelfare.it) o senza il nome del territorio (welfarebenecomune.it) oppure potrai non trovarla (weforli.it). Ma la cosa certa è che dietro tutti questi nomi c’è solo una piattaforma: welfareX®.

A chi si rivolge?

welfareX® nasce per rispondere ai bisogni della cittadinanza nel suo insieme, non limitandosi a veicolare servizi e prestazioni solo a coloro che avanzano domande esplicite.
Per questo abbatte i confini tra welfare pubblico, territoriale e aziendale.

Cittadini

I cittadini sulle piattaforme dell’ecosistema welfareX® trovano le risposte di qualità per i propri bisogni, in particolare per i carichi di cura, direttamente sul territorio.

 

Comuni

I Comuni possono selezionare servizi di qualità e metterli a disposizione di tutta la cittadinanza. Per i più bisognosi i Servizi Sociali mettono a disposizione voucher comunali con vincolo di utilizzo. La gestione delle domande per bandi o sussidi e la cartella sociale sono totalmente digitalizzate.

 

Aziende

Oltre ai servizi alla persona rispondenti alle linee guida della prassi UNI/PdR 58:2019, welfareX® offre tutti i servizi tipici del welfare aziendale: rimborsi, voucher servizi, voucher viaggi, fringe benefit, ecc.

 

Fondazioni

Per mettere a disposizione fondi per progettualità rivolte a determinate categorie di persone, monitorare e rendicontare in totale trasparenza.

 

Imprese sociali

Con welfareX® le Imprese Sociali diventano promotrici delle piattaforme territoriali che consentono di convogliare le risorse per i cittadini provenienti dalle varie fonti.

 

Realtà territoriali

Ogni ambito territoriale può realizzare il proprio canale della piattaforma, con un nome rappresentativo e un’immagine dedicata.

 

Enti bilaterali

Gli Enti Bilaterali possono veicolare beni e servizi destinati ai propri beneficiari attraverso la piattaforma.

 

Associazioni di categoria

Le associazioni di categoria possono avere la propria versione dedicata della piattaforma per offrire servizi dedicati alla categoria.

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Educazione Eventi News

Fuori è dentro: concepire e gestire servizi educativi outdoor

Fuori è dentro

Concepire e gestire servizi educativi outdoor

La pandemia è una “grande acceleratrice” di processi trasformativi anche nel campo dei servizi educativi. Ne ha evidenziato i limiti e compromesso la funzionalità, ma ha anche potenziato opportunità che fin qui si erano solo intraviste. Tra queste la dimensione outdoor assume un ruolo importante non solo come adeguamento ai nuovi standard di sicurezza ma come ingrediente chiave del design dei servizi. Ciò che ieri era spesso visto come un “fuori” marginale e opzionale oggi e nel prossimo futuro sarà sempre più “dentro” la progettazione educativa.

La rilevanza dei contesti ambientali e degli spazi aperti nell’educazione e nei servizi è sostenuta oggi anche da evidenze sperimentali sulla centralità del movimento e del sistema sensorimotorio nell’apprendimento e nella conoscenza. Il paradigma corporeo giustifica la possibilità di riconoscere l’embodied cognition come essenziale per apprendere e conoscere e la mente estesa come risorsa da valorizzare nell’educazione.

Il workshop intende approfondire elementi di senso, tecnicalità gestionali ed esperienziali e fondamenti scientifici dell’educazione outdoor in particolare nei servizi all’infanzia in un contesto ricco d’ispirazione come Artsella. Un luogo “dove arte, musica, danza e altre espressioni della creatività umana si fondono, dando vita ad un dialogo unico tra l’ingegno dell’uomo e il mondo naturale”. Arte Sella è, tra l’altro, luogo di ricerca e sperimentazione di un programma pluriennale, Arte Sella Education, che contiene un progetto di particolare coerenza con i temi del workshop: Handling with Care, che mira alla verifica della rilevanza educativa e curativa dell’arte in natura e dei contesti in grado di favorire l’estensione di sé e delle possibilità individuali.

Interverranno

Bianca Elzembauer | Esperta di commons, economie di comunità e metodi partecipativi. Lavora come ricercatrice all’Istituto di Sviluppo Regionale di Eurac Research (Bolzano) e come designer eco-sociale all’interno dell’associazione culturale Brave New Alps con sede in Vallagarina

Anna Lia Galardini | Formatrice e consulente pedagogica per numerose istituzioni italiane. Relatrice in congressi nazionali e internazionali, in contatto con università ed enti di numerosi paesi, ha una conoscenza diretta dei diversi sistemi educativi. Docente nel Master per Coordinatore pedagogico dell’Università degli Studi di Firenze e autrice di testi pedagogici di pratica educativa. Ha diretto i Servizi per l’infanzia e l’Area Servizi alla Persona del Comune di Pistoia.

Ugo Morelli | Psicologo, studioso di scienze cognitive e scrittore. Oggi insegna Scienze Cognitive applicate al paesaggio e alla vivibilità al DIARC, Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli. È inoltre Direttore Scientifico del Corso Executive di alta formazione, Modelli di Business per la Sostenibilità Ambientale, presso CUOA Business School, Altavilla Vicentina.Scopri il programma completo

Quando

Il 25 e 26 settembre 2020

Dove

Borgo Valsugana, Trento

Costo

€180+IVA

• Per ulteriori informazioni, scrivi a simona.taraschi@cgm.coop

• L’evento è aperto e riservato a tutti i lavoratori dipendenti o collaboratori della rete CGM.

• Per garantire lo svolgimento del workshop nel rispetto delle normative igienico-sanitarie vigenti in tema Coronavirus, il numero massimo di partecipanti è di 35 persone.

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News Project Welfare

Partecipa al progetto MASP

Avviso pubblico per imprese da coinvolgere in attività formative e consulenza

MASP- Master parenting in Work and Life un progetto focalizzato sulla necessità di cambiare la prospettiva della divisione tra lavoro e vita personale.

Se sei un’azienda trentina o con sede in Trentino e vuoi incrementare la tua produttività mettendo al centro i dipendenti nella crescita aziendale, scopri l’avviso pubblico di Trentino Lavoro

Un percorso di formazione e consulenza sui temi del benessere organizzativo e conciliazione vita-lavoro nell’ambito del progetto Master parenting in Work and Life (MASP), di cui Gruppo Cooperativo CGM è partner.

Per maggiori informazioni clicca di seguito e consulta la pagina www.agenzialavoro.tn.it/TESTI-AVVISI/

La presente pubblicazione ha ricevuto un sostegno finanziario dal programma dell’Unione europea per l’occupazione e l’innovazione sociale “EaSI” (2014-2020).

Esclusione di responsabilità

Le informazioni, la documentazione e i dati contenuti in questo documento sono di esclusiva responsabilità dell’autore e non riflettono necessariamente il parere della Commissione europea. La Commissione europea non è responsabile per l’uso che può essere fatto delle informazioni qui contenute.

Photo by Andrea Piacquadio from Pexels

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Educazione

Outdoor education: le esperienze dalla rete CGM

Outdoor education: le esperienze dalla rete CGM

Con Outdoor education (OE) a livello internazionale ci si riferisce a una vasta area di pratiche educative il cui comune denominatore è la valorizzazione dell’ambiente esterno nelle sue diverse configurazioni, assunto come ambiente educativo. L’orientamento pedagogico dell’ OE pone “semplicemente” l’accento su un punto di vista, o meglio, su un orientamento pedagogico: quello di valorizzare al massimo le opportunità dello star fuori (out-door) e del concepire l’ambiente esterno in sé come luogo di formazione (Farné 2014).Negli ultimi tempi il tema dell’outdoor si è prevedibilmente affermato, complice la situazione sanitaria attuale, ma già nei mesi precedenti la sensibilità verso il benessere dei bambini e le attività a stretto contatto con la natura era stata trasformata da diverse cooperative della rete CGM in servizi e attività reali.

Molti gli spazi da ripensare e riorganizzare, grandi le opportunità che nasceranno da quella che ormai è diventata la nuova normalità dei servizi, soprattutto per minori.

Le esperienze della #retecgm

Ne abbiamo parlato con Venusia Vitale, Eesponsabile dell’area infanzia della cooperativa Accomazzi di Torino e con Paola Cecchi, direttore area infanzia e coordinatore pedagogico della Cooperativa L’Abbaino Firenze.

Da giugno i bambini hanno potuto riappropriarsi degli spazi adeguati fuori dalle proprie case e di momenti di socialità e relazioni, sia con i coetanei, sia con il personale esperto.

Sono diverse le modalità e le progettazioni con cui la Cooperativa Accomazzi è ripartita ponendo una forte attenzione agli spazi esterni.

“Dove possibile – afferma Venusia – abbiamo incontrato e concordato con la Pubblica Amministrazione l’utilizzo di parchi cittadini e giardini pubblici, permettendo a bambini e bambine di tornare a godere degli spazi della propria città. La città, le comunità che viviamo, i territori hanno infinite potenzialità e occasioni di crescita per le bambine e i bambini: dobbiamo cogliere questa occasione.

Il vivere l’esterno diventerò la normalità e prassi quotidiana per tutti. La cooperativa Accomazzi, intuendo negli scorsi anni le opportunità, ha investito in formazione, viaggi studio ed esperienze rispetto allo stare, educare e vivere il fuori e rispetto a come l’adulto e il bambino possono fare ricerca insieme all’aperto: sono i bambini che ci conducono nei loro giochi, nelle loro ricerche (che si tratti di pietre o sassolini, di bastoni, foglie o altro) e gli adulti – le figure educative – assecondano queste ricerche e le sviluppano. ”

L’outdoor in cortile

Accomazzi gestisce anche un centro per bambini e genitori in un centro di prossimità nella periferia di Torino: ci si incontra quotidianamente in un cortile di un agglomerato di palazzi “perché i bambini – prosegue Venusia- soprattutto in un contesto simile, hanno bisogno di incontrarsi tutti i giorni. È il loro spazio d’incontro e relazione, dove già le famiglie si riuniscono d’abitudine e dove, nei momenti di incontro organizzati, l’educatore rappresenta il punto di riferimento per bambini e adulti.
Outdoor significa anche vivere l’esterno anche con condizioni meteo non sempre favorevoli: d’inverno si scopre insieme il ghiaccio del mattino, ma anche la pioggia e il suo odore, i bruchi e gli insetti trovati nei vasi o durante una gita di esplorazione del territorio. Rimane importante il coinvolgimento e la condivisione con la famiglia; infatti l’outdoor deve diventare una vera e propria scelta della famiglia.”

La natura come alleato per l’educazione dei bambini

“La nostra idea è che in tutti i nostri servizi educativi sia dato il giusto valore a un giardino naturale in collegamento con gli spazi interni”. È questa la filosofia dell’outdoor spiegata da Paola Cecchi, direttore area infanzia e coordinatore pedagogico della cooperativa.

“I giardini dei nidi della cooperativa dispongono di un’ampia varietà di piante da osservare, odorare, toccare, piante che attirano farfalle e coccinelle. All’interno dei giardini possono nascere magiche amicizie, tra un bambino e una lumaca, un bruco o un ragnetto; incontri che favoriscono occasioni di socialità con i compagni. Azioni semplici che ci permettono di considerare la natura come un ulteriore alleato per l’educazione dei bambini. Una naturalezza dalle diverse sfumature, perché ogni giardino della Cooperativa L’Abbaino ha una propria identità relativa alle caratteristiche di ogni gruppo di lavoro, agli spazi a disposizione e al contesto generale.

Il giardino è caratterizzato da materiali naturali, con spazi e angoli che vengono curati e migliorati grazie all’aiuto di tutta la comunità educativa e dunque grazie anche alle famiglie. Esattamente come ogni spazio interno, anche il giardino è un luogo di passaggio tra dentro e fuori, uno spazio di condivisione e di responsabilità condivisa. Dentro e fuori in continuità si gioca, si osserva, si crea, si esplora senza distinzione di apprendimenti: il fuori è un tutt’uno con il dentro e l’esperienza educativa nella sua interezza. La stretta connessione tra “dentro” e “fuori” è visibile in ogni servizio all’infanzia della Cooperativa L’Abbaino.”
Intervento tratto da “Oh! Guarda che bello. La natura che educa” a cura di Paola Cecchi, giugno 2019

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Educazione

Outdoor radicale

Outdoor radicale

di Flaviano Zandonai

Uno spazio (e a volte anche un tempo) residuale. Buono al massimo per prendersi una pausa e poi rientrare tra le mura del servizio. Nell’officina delle prestazioni. È una rappresentazione volutamente esagerata, ma che contiene un pezzo di verità.

In molti servizi di welfare l’esterno è proprio tale: un ambiente separato e distante rispetto al centro di erogazione vero e proprio che a volte è anche meno curato dal punto di vista dell’organizzazione delle attività e degli allestimenti materiali. Ma è forse questa posizione periferica che ha consentito, soprattutto negli ultimi anni, di sfruttare meglio i maggiori gradi di libertà progettuale e creativa della dimensione outdoor rispetto invece a un perimetro interno sempre più strutturato in termini di procedure, mansioni, controlli, ecc. tanto da diventare soffocante per qualsiasi innovazione, anche incrementale.

C’è poi un altro aspetto da considerare: la “zona cuscinetto” che si colloca tra il perimetro dell’erogazione e il contesto può rappresentare un punto di contatto più poroso rispetto a una pluralità di condizioni ambientali (intese in senso lato, sia sociali che naturali). Certo più complicate da gestire – dalla variabilità del tempo meteorologico alla mutevolezza dei processi sociali – ma anche più ricche di stimoli e di opportunità, soprattutto se si tratta di educare persone e comunità, cioè “tirar fuori” competenze, capacità, aspirazioni. Non è quindi un caso che sia proprio il settore educativo a essere particolarmente attratto dalla dimensione outdoor. Basti pensare, oltre ai servizi per l’infanzia, al crescente successo della formazione per gli adulti in particolare se si tratta di leadership e team building.

La maggior concentrazione di risorse e la minor capacità di controllo hanno quindi creato in ambito outdoor condizioni di generatività che sono alla base di approcci più radicali al welfare, dove la rottura dei modelli affermati diventa un obiettivo esplicito che richiede non solo di elaborare nuove pratiche ma anche nuove culture dei servizi. L’ambiente non è più un fuori marginale e secondario, ma sempre più la dimensione core di nuove progettualità e, in senso lato, di nuovi stili di vita e modelli di protezione sociale che possono dar vita anche nuove soggettività.

Certo in questa (relativamente) nuova concezione spaziale crescono anche le ambivalenze rispetto agli esiti in termini d’impatto sui comportamenti sociali, le soluzioni gestionali e i modelli di policy. Ma è probabilmente un rischio da correre in una fase in cui l’outdoor può rappresentare non solo la via di fuga dal distanziamento sociale negli spazi chiusi a seguito della pandemia. In ballo c’è l’opportunità di elaborare e condividere nuovi modelli di servizio che possono scaturire da strategie di apprendimento reciproco tra servizi residenziali, domiciliari e diurni oggi alle prese con la necessità di allargare il loro margine d’azione e servizi che invece trovano nella dimensione “territoriale” (spesso accompagnata a quella di animazione) la loro componente nativa.