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Formazione

Master in Europrogettazione per il Terzo Settore e l’Economia Civile BEEurope

Aperte le iscrizioni del Master in Europrogettazione BEEurope

Il master per il Terzo Settore e l’Economia Civile insieme a Fondazione Triulza, CG, CSV Lombardia e Diesis Network

Con l’avvio della nuova programmazione UE 2021 – 2027, torniamo a collaborare con Fondazione Triulza, Diesis Network e CSVNet Lombardia per la nuova edizione del “Master in Europrogettazione BEEurope. L’Europa per la ripartenza e la crescita!” dedicato alle realtà del Terzo Settore e dell’Economia Civile.

La nuova programmazione UE 2021-2027 , insieme allo strumento temporaneo del Recovery Plan o Next Generation UE, costituirà il più ingente pacchetto di misure di stimolo mai finanziato in Europa, con un totale di 1.800 miliardi di euro.

L’accesso alle risorse economiche e alle reti di conoscenza europee diventa oggi più che mai una scelta strategica per l’innovazione, lo sviluppo e la riorganizzazione delle cooperative, delle imprese sociali e degli enti del terzo settore duramente colpiti dall’emergenza Covid-19. Per fare ciò sono necessarie figure professionali specializzate in materia di progettazione comunitaria e ricerca di finanziamenti internazionali dedicati al Terzo Settore e all’Economia Civile. Formare queste figure è l’obiettivo del “Master in Europrogettazione” che, nell’ambito del progetto BEEurope promosso da Fondazione Triulza in partnership con Fondazione Cariplo, ha aperto la raccolta di candidature per partecipare.

Quando

Il Master si svolgerà dal 1 ottobre 2021  al 3 dicembre 2021 ed è organizzata da Fondazione Triulza in collaborazione con CSVNet Lombardia, centro servizi del volontariato con cui è nato un’alleanza per l’internazionalizzazione del Terzo Settore, Gruppo Cooperativo CGM, una delle principali reti di cooperative sociali in Italia con provata esperienza nella progettazione europea e DIESIS Network, rete europea con sede a Bruxelles specializzata nel sostegno allo sviluppo dell’economia sociale e delle imprese sociali.

Obiettivo

L’obiettivo del percorso, teorico e pratico, è formare professionisti, interni ed esterni alle organizzazioni, che sfruttino questo vento favorevole per accedere con successo alle nuove opportunità di finanziamenti UE e anche a quelle collegate al PNRR.

Il Master offre ai partecipanti la possibilità di:
• Conoscere e comprendere il complesso sistema dei finanziamenti europei per il Terzo Settore e l’Economia Civile;
• Acquisire un corretto ed efficace approccio alla materia unitamente ad una chiara e completa visione delle diverse opportunità presenti a livello europeo;
• Confrontarsi con professionisti del settore apprendendo da questi le principali metodologie di lavoro e tecniche inerenti lo sviluppo e la gestione di progetti;
• Conoscere il ciclo di vita di un progetto (dalla valutazione dell’idea progettuale all’individuazione del programma/strumento di finanziamento più adeguato, all’impostazione e predisposizione della proposta, fino alla gestione del progetto finanziato);
• Imparare a rapportarsi con la Commissione Europea;
• Entrare in contatto con le reti tematiche e di rappresentanza europee e internazionali di supporto al Terzo Settore.

I docenti

Il team dei docenti è costituito da esperti di progettazione e gestione di progetti comunitari negli ambiti previsti, con esperienze direttamente a Bruxelles ed attivi sui principali network internazionali. I docenti saranno inoltre affiancati da esperti su tematiche di approfondimento trasversali e da testimonial di buone pratiche.

Modalità di svolgimento

Il programma formativo si svolgerà in modalità online e prevede due moduli: un modulo “classroom” di 60 ore su tecniche di scrittura/rendicontazione progetti e sui contenuti della nuova programmazione 2021-2027, integrati con talk di esperti su temi trasversali (new green deal, economia sociale e impatto, digitalizzazione …) e testimonianze di buone pratiche da parte dei protagonisti di progetti europei. La lingua è prevalentemente italiana con qualche possibile contributo in inglese.

Il secondo modulo “exercises” è costituito da esercitazioni di 24 ore in team con simulazione di scrittura di progetti e con l’accompagnamento di tutor specializzati in presenza (presso la Social Innovation Academy di Fondazione Triulza, nell’area MIND – Milano Innovation District), o a distanza a seconda delle esigenze dei singoli partecipanti e delle eventuali restrizioni di sicurezza.
Vi sarà la possibilità di svolgere, su base facoltativa, un’esperienza presso Enti del Terzo Settore (ETS) e cooperative in base alla disponibilità di questi ultimi di mettere in campo quanto appreso

Destinatari del master

Enti del terzo settore, enti pubblici o privati, cooperative e imprese sociali  interessati a far acquisire alle proprie risorse, competenze in europrogettazione al fine di avviare o rendere più efficace la propria azione nell’ambito dei programmi europei.

  • Neo laureati e Laureati interessati ad acquisire competenze in europrogettazione, direttamente spendibili nel mercato del lavoro.
  • Giovani professionisti, intenzionati ad operare nel campo della consulenza per l’europrogettazione a favore di organizzazioni della società civile.
  • Operatori in possesso di laurea triennale o specialistica, già inseriti nel mondo del lavoro, che vogliano migliorare le proprie competenze.

Sbocchi professionali

Al termine del percorso i partecipanti saranno in grado di seguire l’intero processo di ideazione, sviluppo, predisposizione candidatura e gestione di progetti internazionali. Potranno trovare sbocchi professionali: nell’ambito della consulenza e dell’autoimprenditorialità; all’interno di realtà del Terzo Settore e dell’economia civile.

Iscrizioni

Fondazione Triulza è attiva da diversi anni nel promuovere l’internazionalizzazione e l’accesso ai finanziamenti europei delle organizzazioni del Terzo Settore e dell’Economia Civile. In questa fase storica è ancora più importante che organizzazioni non profit e al mondo della cooperazione si attrezzino per poter recuperare risorse europee per lavorare su innovazione sociale, servizi alle persone, sostenibilità ambientale, in un contesto di grande cambiamento. Sostenibilità ambientale e innovazione sociale sono al centro dei nuovi Programma di finanziamenti dell’UE 2021-2027.
Gli interessati – enti e operatori del terzo settore, cooperative, imprese sociali, professionisti, neo laureati, organizzazioni ed enti locali– possono già inviare le proprie candidature che saranno valutate, fino ad esaurimento posti, in tre diversi momenti dagli organizzatori: 15 luglio, 24 agosto e 15 settembre. I candidati dovranno inviare il proprio CV a: segreteria@fondazionetriulza.org, e saranno contattati per un colloquio conoscitivo.Scarica il documento illustrativo del MasterIl “Master in Europrogettazione per il Terzo Settore BEEurope” è una delle azioni del progetto “BEEurope. Bet on European Energies” promosso da Fondazione Triulza in partnership con Fondazione Cariplo per favorire l’internazionalizzazione del Terzo Settore, attraverso l’accesso a reti e finanziamenti europei. Il progetto prevede un percorso di capacity building per rafforzare le competenze e il ruolo delle organizzazioni del Terzo Settore anche attraverso la partecipazione alle principali call europee e internazionali. Insieme al Master in Europrogettazione, Fondazione Triulza ha attivato in questi anni cicli di Laboratori formativi su specifici Programmi dell’UE e una servizio di accompagnamento all’europrogettazione (per seguire le organizzazioni in tutte le fasi dell’europrogettazione, dalla individuazione dei partner nazionali e internazionali, alla scrittura, alla presentazione del progetto, fino alla gestione dei progetti finanziati).

Per informazioni sul master contattare: Alessandra Mambriani – Responsabile marketing Fondazione Triulza: marketing@fondazionetriulza.org – Tel. 3398409667

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Eventi Welfare

Parole come ponti: la cultura che abilita

 PAROLE COME PONTI

Il progetto di welfare culturale che avvicina persone fragili e territori attravero il linguaggio espressivo dell’arte

È stato presentato venerdì 25 giugno a Matera “Parole come Ponti”, il progetto di welfare culturale che avvicina le persone attraverso il linguaggio espressivo dell’arte. Testimonianza di una cultura che non vede barriere, categorie distanze e differenze.

Si tratta di un progetto che nasce dall’esperienza, da quei giusti mix di elementi culturali e innovativi capaci di generare co-progettazioni travolgenti e durature come quella nata tra C.H.V Cooperativa Sociale di Solidarietà Onlus, i consorzi La città Essenziale e Sol.Co Mantova con il supporto di CGM.

Un progetto che nasce dalla storia personale di Angelo, un ragazzo nato a Mantova ma che porta nel cuore la terra d’origine della sua famiglia, la Basilicata, cui ha dedicato la poesia “Città di Sasso” che si è aggiudicata il secondo posto al Premio Nazionale di Poesia Terre di Virgilio. La poesia è nata all’interno del laboratorio di scrittura creativa del Servizio Formativo all’Autonomia promosso da C.H.V, un luogo che ha permesso ad Angelo di riuscire a rielaborare i suoi pensieri trasformando il suo linguaggio da astruso e aggressivo a contestuale e pacato. Da subito Angelo ha manifestato la volontà di presentare al Sindaco di Matera la propria poesia e grazie al lavoro del Consorzio Sol.Co Mantova – di cui la cooperativa C.H.V. è socia – e all’incontro con il Consorzio La Città Essenziale di Matera è nato PAROLE COME PONTI. Un ponte per collegare Mantova e Matera, due città capitali della cultura riconosciute dall’Unesco, per dare vita ad un evento pilota che possa porre le basi per nuove progettazioni di Welfare Culturale.

I significati di Parole come Ponti

Parole Come Ponti veicola molti significati: in primo luogo vi è la volontà di dare cittadinanza e riconoscibilità alle parole che raccontano le radici ben solide che legano Angelo alla sua terra d’origine, quelle che lui racconta nella poesia “Città di Sasso” anche senza viverne la quotidianità. Ma anche quello della vicinanza emotiva, comunicativa e creativa che aiuta ad abbattere le distanze imposte dalla pandemia. Il laboratorio di scrittura creativa che ha accompagnato la genesi della poesia di Angelo si colloca nei mesi più difficili del 2020, quando ogni spunto di condivisione e apertura sembrava negato. Parole come Ponti concilia il comune desiderio di arte e bellezza ricercato nella reciprocità delle esperienze.

Welfare Culturale

Parlare di welfare culturale è una sfida interessante e un’occasione quando questo tema viene approcciato in forme non tradizionali. Se i diversi linguaggi dell’arte in questi anni sono stati strumenti di cura, farne un’esperienza di promozione al benessere non solo delle categorie fragili, ma di vero e proprio welfare comunitario, è una vera opportunità per la cooperazione locale. Ritrovarsi in un laboratorio di scrittura creativa e poter pensare che chi aveva una certificazione scolastica potesse sfidare le regole della grammatica affacciandosi al linguaggio poetico, sembrava fino a qualche tempo fa un desiderio visionario. Ma è in questo modo che gli operatori sociali ed educativi si misurano con gli strumenti dell’arte capaci di abilitare la disabilità ed essere un’occasione di riscatto non solo individuale, ma di una comunità intera che si allena a convivere con la diversità come esercizio di cultura.

PAROLE COME PONTI rappresenta una finestra su nuove prospettive di progettazione sociale, provando a costruire ponti fondati su due importanti pilastri della comunità coesa, il welfare e la cultura, e cercando di superare i confini che spesso limitano il reale campo d’azione delle persone più fragili.

Il sogno di Angelo diventa realtà: con le sue poesie lette al tramonto sul palcoscenico dei Sassi di Matera e la musica di Rossella Palagano Quartet del circuito Onyx Jazz Club, inaugurando nel nome della “cultura che abilita” il progetto e la collaborazione tra le due città.

Il progetto “Parole come ponti” proseguirà nei prossimi mesi e vedrà l’attivazione di un gruppo di co-progettazione sul welfare culturale, che coinvolgerà la rete dei consorzi promotori e diversi altri attori del territorio locale e non solo, con l’importante sostegno del Gruppo Cooperativo CGM in un lavoro sinergico che rimarrà aperto anche a livello nazionale.

 

Il silenzio e le distanze di questo anno non hanno spento la concretezza delle nostre cooperative, che hanno continuato a costruire progetti e servizi, un po’ ripensandosi nella forma e nell’organizzazione, e un po’ trovando nuovi canali espressivi per perseguire la visione generativa che ci caratterizza. Abbiamo tutti bisogno di ritrovarci, di dialogare e di confrontarci per continuare ad essere costruttivi, disegnando ponti e sentieri da percorrere. Quello del Welfare culturale è per il Consorzio Cgm uno dei più stimolanti. Ho fiducia che il cammino su cui oggi si incontrano Mantova e Matera diventerà presto un circuito denso di esperienze, persone e significati, foriero di altre connessioni tra le nostre cooperative sociali. È questa la forza dell’impresa sociale che, radicata e centrale nelle nostre comunità, catalizza nuove forme di sviluppo sostenibile, è attrattiva per i giovani e fucina di opportunità” – precisa Giuseppe Bruno, presidente la città essenziale e di CGM.

Sol.Co Mantova ha avuto il compito di supportare la cooperativa C.H.V nel creare un ponte di collegamento tra i due consorzi, Sol.co Mantova e La Città Essenziale, in cui il primo mattone è rappresentato dalla poesia di Angelo Salfi. Da questo primo evento del 25 giugno nascerà – in linea con il Consorzio Nazionale CGM – un progetto sul welfare culturale e su come la progettazione sociale possa sviluppare questa tematica. Il welfare culturale rappresenta un’opportunità di inclusione, di sviluppo di nuove competenze e di riscatto. Le produzioni che escono dai laboratori delle cooperative diventano una modalità per creare ponti non solo tra territori ma anche tra persone. La cultura può quindi essere un mezzo importante per l’inclusione sociale, un messaggio su cui i due consorzi credono molto” – spiega Manuela Righi, presidente di Sol.Co Mantova.

“Siamo convinti che la cultura sia un’opportunità di crescita sia per la comunità sia per le nostre imprese, organizzazioni interdipendenti con i territori di appartenenza. La rete CGM ha acquisito consapevolezza del potenziale della cultura, intendendola come driver di sviluppo e valore altamente trasformativo. Parole come Ponti è la dimostrazione di come la cultura possa essere coesiva, inclusiva e contaminante: ponti tra territori, imprese e persone. Uno stimolo per immaginare insieme un nuovo futuro” – dichiara Andrea Biondello, consigliere di amministrazione CGM con delega alla cultura.

 

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RINA e CGM: a dieci anni dall’inizio della collaborazione rinnovata la partnership

RINA e CGM

Rinnovata la partnership

A dieci anni dall’inizio della collaborazione tra CGM e RINA, uno dei più importanti enti di certificazione in Italia, abbiamo intervistato Jacopo Ferrando, Genoa & Milan Management System Certification Head.

Si parla del percorso della Rete CGM fin qui, dei cambiamenti delle certificazioni nell’imprenditoria social e del valore aggiunto che un sistema di gestione certificato apporta durante e dopo una pandemia.

Dieci anni di collaborazione tra RINA e la rete CGM rappresentano un bel traguardo.
Quali sono gli elementi fondamentali che hanno permesso di consolidare la partnership?

Assolutamente un importantissimo traguardo. Una chiara evidenza di quanto da sempre RINA cerca di costruire coi propri clienti: una partnership fondata su solide competenze che contribuisca alla nostra crescita e contemporaneamente a quella dei nostri Clienti.

Un decennio fa le Organizzazioni della rete CGM che avevano implementato un Sistema di Gestione ed ottenuto da RINA il relativo riconoscimento erano circa 120 e si parlava quasi esclusivamente di Sistemi di Gestione Qualità (ISO 9001).
Oggi le Cooperative certificate ammontano a 180 e sempre più spesso verifichiamo Sistemi di Gestione integrati in conformità a più norme quali ISO 14001 (ambiente) e ISO 45001 (salute e sicurezza sul lavoro).

Come sono cambiate, se sono cambiate, le certificazioni delle imprese sociali della rete CGM in questo decennio?

Nel tempo si è lavorato insieme per sviluppare e diffondere la cultura dei Sistemi di Gestione: un modello di lavoro che permette di ridurre e controllare i rischi di qualsiasi natura nello svolgimento delle singole attività di ogni giorno. Sfruttando l’esperienza accumulata negli anni, le norme stesse di riferimento sono cambiate nel tempo e sono state revisionate dagli Organismi Internazionali preposti per favorire un approccio sempre più integrato e un’analisi dei rischi applicabili a ciascuna Organizzazione e di qualsiasi natura. Anche le Imprese sociali della rete CGM, nell’implementare i nuovi requisiti, hanno aggiornato i propri sistemi di gestione che risultano oggi sempre più aderenti al proprio contesto.

Il 2020 – a causa della pandemia da Covid-19 – è stato un anno terribile per molte aziende.
Avere i sistemi di gestione certificati ha significato avere una marcia in più per le imprese?

Le norme internazionali, come detto, sono state revisionate nel tempo e in particolare sono stati aggiunti alcuni requisiti in merito alla gestione del cambiamento. Questa terribile pandemia ha causato e causerà anche in futuro profondi cambiamenti nei contesti lavorativi e nei mercati di tutto il mondo. I dati che abbiamo a disposizione dimostrano che le aziende che hanno mantenuto attivo il loro sistema di gestione aziendale, pur nelle difficoltà, sono riuscite a garantire una continuità del business grazie all’organizzazione, alla capacità di reagire tempestivamente ai cambiamenti ed alla competenza delle proprie risorse.

Dall’osservatorio privilegiato di uno dei più importanti enti di certificazione in Italia quale è il RINA, si possono intuire i trend futuri in materia di sistemi di gestione che possono interessare anche alle imprese sociali della rete CGM?

Come detto, il contesto lavorativo e di mercato sta cambiando velocemente e ci si attendono nei prossimi anni grandi investimenti in temi di Sostenibilità Ambientale e di Responsabilità Sociale. Anche nel mondo CGM quindi ci aspettiamo un aumento di Sistemi di Gestione Integrati Qualità, Ambiente e Salute e Sicurezza, ma anche ulteriori passi verso temi di Responsabilità Sociale ed Anticorruzione (SA 8000 ed ISO 37001 ad esempio).

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Educazione Eventi

Attivare comunità educanti: ne parliamo nel prossimo webinar

Comunità educanti

Pratiche alla ricerca di una teoria

Negli ultimi anni si è spesso sentito parlare di comunità educanti. Costruire comunità significa costruire ponti tra i diversi sistemi educativi e formativi favorendo legami di fiducia e prassi collaborative.

Ma per realizzare questo è sufficiente una collaborazione tra un’ istituzione – la scuola per esempio – e un’organizzazione del Terzo Settore attiva sul territorio? Come si integrano competenze, saperi e soprattutto una visione di futuro e di sviluppo di una comunità locale?

Nel webinar avremo modo di dare risposta a queste domande e di confrontarci sui diversi possibili modi di attivazione di comunità educanti attraverso il racconto di alcune esperienze.

Programma del webinar

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Introduce l’incontro

Francesca Gennai, Consigliera CGM con delega all’educazione

Comunità Educanti, ma perché? Interrogativi e spunti per “praticarle”
Michele Marmo, Presidente di AssociAnimAzione e vice presidente di Vedogiovane di Arona (NO)

Le esperienze

La comunità educante 06 di Hub-In: luoghi, linguaggi, progetti.
Dafne Guida, Direttrice e Presidente Stripes coop. sociale Onlus (MI)

La scuola come motore propulsivo di patti educativi territoriali
Angelo Lucio Rossi, Dirigente Scolastico ICS Alda Merini di Milano

Lo sviluppo di comunità attraverso gli apprendimenti dall’esperienza. Il progetto Melting Pot.
Federica Montani, Responsabile area promozione e sviluppo Consorzio Solidarietà Sociale Parma

Spazi informali di dialogo: parola ai partecipanti

Modera l’incontro

Simona Taraschi, Responsabile Area Educazione CGMIscrizioni qui*partecipazione gratuita e aperta a tutti i professionisti di Cooperative/Consorzi della rete CGM

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Eventi

Piano Scuola Estate: sogno o realtà? Ne parliamo in diretta venerdì 7 maggio

Piano Scuola Estate: sogno o realtà?

Esperienze e strumenti

Il Piano Scuola Estate 2021 del Ministro Bianchi mette sul piatto 510 milioni di euro e l’opportunità di attivare iniziative, anche non convenzionali che favoriscano la progettazione di un’estate ricca di socialità per bambini e ragazzi, dentro e fuori le mura scolastiche.

Noi, imprese sociali, siamo pronti a raccogliere la sfida? A essere attori in questa opportunità di cambiamento? Ne discutiamo in diretta social con chi ci sta provando, dando uno sguardo alle buone pratiche e ai possibili strumenti.

 Programma

Conducono e moderano il webinar Simona Taraschi, Responsabile Area Educazione CGM, e Francesca Gennai, consigliera di amministrazione CGM con delega all’infanzia.

Il piano scuola estate. Struttura, tempi e organizzazione
con Sara De Carli, Giornalista di Vita

La progettazione del piano scuola estate. Le esperienze in corso
con Cooperativa Stripes (MI) Fabio Degani, Responsabile progettazione e sviluppo
e Istituto Sacro Cuore – Scuola primaria paritaria di Poggio a Caiano (PT), Paola Cecchi Cooperativa L’Abbaino – Consorzio CO&SO

Nuove politiche pubbliche nell’era del Recovery Plan
con Angelo Rindone, CEO e fondatore di Produzioni dal Basso, e Paolo Venturi, Direttore  AICCON​​​​​​​

Quando

Venerdì 7 maggio 2021
ore 11.00-12.30

Modalità di partecipazione

In diretta sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di CGMScarica il programma completo

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News Ricerca

Apre NeMOLab: segui l’evento in diretta

Parte NeMOLab per ricerca tecnologica sulle malattie neuromuscolari

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Parte NeMOLab per ricerca tecnologica sulle malattie neuromuscolari

NeMOLab è il primo polo di ricerca tecnologica in Italia, per lo sviluppo di programmi e progetti che rispondano ai bisogni di chi vive una patologia neurodegenerativa e neuromuscolare.

Al terzo piano dell’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, il NeMOLab è frutto della sinergia tra i Centri Clinici NeMO – da 13 anni in prima linea per la cura e l’assistenza delle persone con malattie neuromuscolari – e il Gruppo Cooperativo Gino Mattarelli (Cgm), da oltre trent’anni impegnato nel fare impresa sociale.

Nove laboratori interdisciplinari, 18 ricercatori e 10 partner tecnico-scientifici riconosciuti a livello internazionale, con l’obiettivo di sviluppare conoscenza e realizzare soluzioni tecnologiche che abbiano un impatto concreto per la vita quotidiana delle persone con patologie altamente invalidanti e progressive, quali la SLA, la SMA e le distrofie muscolari che interessano oggi circa 40.000 persone in tutto il Paese.

Sarà un viaggio nella tecnologia, con lo sguardo proiettato ad un futuro di possibilità.           

Con Fabrizio Sala, Assessore all’Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione di Regione Lombardia – Alberto Fontana, Presidente Centri Clinici NeMO    – Stefano Granata, Presidente NeMOLab    – Christian Lunetta, Direttore scientifico NeMOLab    – Francesca Pasinelli, Direttore Generale Fondazione Telethon    – Cristina De Capitani, Ricercatore Istituto Polimeri Compositi e Biomateriali del CNR    – Marco Sacco, Ricercatore STIIMA- CNR, Sistemi e Tecnologie Industriali Intelligenti per il manifatturiero avanzato    – Loredana Zollo, Presidente corso di laurea in ingegneria biomedica, Università Campus Bio-medico di Roma    – Matteo Faustini, Cantautore e testimonial Centri Clinici NeMO    – Federico Rognoni, Influencer    – Christopher Castellini, Illusionista della mente e paziente Centri Clinici NeMO    – Marco Bosio, Direttore generale ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano    – Valeria Sansone, Direttore Clinico del Centro Clinico NeMO Milano    – Stefano Regondi, Amministratore delegato NeMOLab    – Marco Rasconi, Presidente UILDM. Unione Italiana Lotta Distrofia Muscolare .

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Formazione News

Al via i nuovi Erasmus Plus e Creative Europe

Erasmus Plus e Creative Europe al via!

Appena lanciato il nuovo “Erasmus+ 2021 – 2027” con un budget di 26,2 miliardi di euro, a cui si aggiungeranno circa 2,2 miliardi di euro dagli strumenti esterni dell’UE, quasi il doppio rispetto alla programmazione precedente. La Commissione Europea ha inoltre pubblicato la Call for proposals che dà la possibilità di presentare già nel 2021 progetti a tutte le organizzazioni pubbliche o private attive nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport.

“Europa Creativa 2021-2027”, con 1,85 miliardi di euro di budget, è il secondo programma già definito dalla Commissione, anche se la call per presentare progetti sarà pubblicata entro la fine dell’anno.

Fondazione Triulza in collaborazione con Gruppo Cooperativo CGM e CSVnet Lombardia organizzano nel mese di maggio attraverso una piattaforma online due LabEuropa, laboratori formativi per approfondire le principali specificità, le nuove sfide e aree tematiche, le linee guida e la modulistica ufficiale dei nuovi programmi Erasmus+ (20-21 maggio) e Europa Creativa (27-28 maggio).
I LabEuropa “Progetti Europei: si può fare!” sono promossi nell’ambito del progetto BEEurope nato in partnership con Fondazione Cariplo per migliorare la capacità delle organizzazioni del Terzo Settore e dell’Economia Civile di accedere ai fondi UE e di partecipare a programmi e reti internazionali d’innovazione sociale. Oltre alla collaborazione su questi temi con CGM, Fondazione Triulza ha siglato con CSVnet Lombardia un’alleanza per rafforzare insieme strumenti, servizi e strategie che consentano alle organizzazioni italiane e lombarde di accedere alle opportunità europee.

DESTINATARI

Organizzazioni del terzo settore e dell’economia civile, professionisti, enti pubblici o privati interessati a conoscere le principali novità dei nuovi programmi e far acquisire alle proprie risorse, competenze in europrogettazione al fine di avviare o rendere più efficace la propria azione nell’ambito dei programmi europei.

DURATA

La durata di ogni laboratorio sarà di 8 ore e si svolgerà in due pomeriggi, dalle ore 14.00 alle ore 18.00: il primo giorno viene presentato e contestualizzato uno specifico Fondo o Programma Europeo, il secondo giorno si affrontano tutti gli aspetti pratici. In particolare vengono forniti gli elementi per presentare un progetto europeo: come si scrive un progetto e si presenta un budget usando la modulistica del bando, come si presentano i partner e i documenti necessari. I laboratori sono indipendenti l’uno dall’altro e si può decidere di frequentare solo quelli che affrontano le tematiche di interesse per la propria organizzazione.

DOCENTI

La partnership tra Fondazione Triulza e consorzio CGM garantisce le competenze ed esperienze necessarie per la docenza dei laboratori che saranno condotti da una docente con esperienza decennale nella presentazione/gestione e rendicontazione di progetti europei.

PARTECIPAZIONE E COSTI

Il laboratorio partirà con un numero minimo di 10 partecipanti. Costo: € 150+iva per singola unità didattica (laboratorio). Se una persona partecipa ai due laboratori oppure partecipano due persone della stessa organizzazione il costo del secondo laboratorio o secondo partecipanti sarà di € 120+iva

PER INFORMAZIONI ED ADESIONI

Per informazioni e adesioni ai laboratori potete contattare:

Alessandra Mambriani, Responsabile marketing Fondazione Triulza
marketing@fondazionetriulza.orgQui il modulo di adesione

I DUE NUOVI PROGRAMMI UE 2001-2027

Erasmus+2021-2027: con 26 miliardi di budget, un programma più inclusivo, digitale e green

Commissione europea ha pubblicato il tanto atteso primo bando 2021 del nuovo programma Erasmus Plus 2021-2027 che sostiene progetti e iniziative nei settori dell’istruzione, formazione, gioventù e sport, nonché il programma di lavoro annuale e la nuova Guida al programma.
Possono partecipare organismi pubblici o privati, attivi nei settori dell’istruzione, formazione, gioventù e sport. I gruppi di giovani che operano nell’animazione socioeducativa, ma non necessariamente in un’organizzazione giovanile, possono presentare domanda per la mobilità ai fini dell’apprendimento dei giovani e degli animatori giovanili e per i partenariati strategici nel settore della gioventù.
Il programma è aperto alla partecipazione dei seguenti paesi:

  • 27 Stati membri dell’UE
  • paesi EFTA/SEE: Islanda, Liechtenstein e Norvegia
  • candidati all’adesione all’UE: Turchia, Macedonia del Nord, Serbia.

Alcune azioni del programma sono inoltre aperte alle organizzazioni dei paesi terzi non associati al programma. Il budget complessivo del primo anno ammonta a 2.453.500.000 euro, così ripartiti tra i diversi settori:

  • Istruzione e formazione: 2.153.100.000 euro
  • Gioventù: 244.700.000 euro
  • Sport: 41.700.000 euro
  • Jean Monnet: 14.000.000 euro

Europa Creativa 2021-2027 beneficerà di un aumento di risorse per il sostegno dei settori culturali e creativi e delle opere audiovisive europee.

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News Welfare

Welfare aziendale e welfare manager: una nuova prassi UNI

Welfare aziendale e welfare manager: una nuova prassi UNI

Dopo l’attenzione alla qualità dei fornitori dei servizi alla persona offerti nei piani di welfare, Prassi di Riferimento UNI 58/2019, come CGM siamo soddisfatti di aver ultimato la stesura di nuove linee guida in materia di welfare aziendale.

È stata infatti pubblicata il 12/04/2021 la Prassi di Riferimento UNI/PdR 103:2021 “Welfare aziendale – Requisiti per la progettazione, la realizzazione e valutazione di progetti di welfare aziendale e requisiti di competenza del welfare manager” a cui CGM ha dato il suo diretto contributo portando l’esperienza quadriennale nel welfare territoriale e nella formazione della figura professionale del welfare manager.

Il tavolo di lavoro, coordinato da UNI,  ha coinvolto esperti provenienti dal mondo delle imprese, della cooperazione, rappresentanti dei consumatori e dell’Università: Sergio Sorgi – Project Leader (eQwa), Francesca Bertè – eQwa, Stefano Bonetto – UNI/CT Servizi, Elisabeth Cellie – Assimoco Spa, Claudio Grossi – Progetica Srl, Francesca Luppi – Università Cattolica del Sacro Cuore, Maria Cristina Osnaghi – Movimento Consumatori Milano, Emanuele Riva – Accredia, Martina Tombari – Gruppo Cooperativo CGM.

La prassi di riferimento definisce

  • i requisiti per la progettazione, la realizzazione e la valutazione di progetti di welfare aziendale
  • il profilo del welfare manager in termini di conoscenze, competenze, responsabilità, abilità capacità organizzative e comunicative
  • le raccomandazioni per la conformità e la certificazione.

La prassi si rivolge a tutti coloro che intendono attivare percorsi di welfare aziendale a regola d’arte e qualificare i welfare manager. La prassi, in sintesi, si rivolge a tutte le imprese determinate a consolidare la propria reputazione sociale attivando welfare aziendale utile ed efficace, in termini di posizionamento e di sviluppo.

Di seguito la notizia ufficiale UNI, che vi invitiamo a consultare:

https://www.uni.com/index.php?option=com_content&view=article&id=10510:progetti-di-welfare-aziendali-e-competenze-del-welfare-manager-pubblicata-la-uni-pdr-103&catid=171&Itemid=2612

La prassi di riferimento è liberamente scaricabile e consultabile a questo link (http://store.uni.com/catalogo/uni-pdr-103-2021), previa registrazione.

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Formazione News

Formazione: rendicontazione di progetti finanziati

CGM propone 6 ore di formazione intensa per approfondire non solo la teoria del project management, ma anche per realizzare nella pratica la rendicontazione dei progetti. Un’opportunità formativa completa: ogni lezione prevede una sessione laboratoriale per passare subito dal dire al fare.

Rendicontazione dei progetti finanziati
Teoria e Laboratorio

27 aprile e 5 maggio 2021
Ore 9.30-12.30

Modalità e tempistiche della rendicontazione dei costi di progetto. Il co-finanziamento.

  • Modalità e tempistiche della rendicontazione dei progetti
  • Trasferimenti di budget all’ interno della partnership di progetto
  • La gestione amministrativa di un progetto: timesheets, buste paga, documenti di spesa, archiviazione dei documenti, ecc .
  • Possibili form
  • Laboratorio operativo

La rendicontazione delle diverse categorie di costi ammissibili (e i costi non ammissibili). Panoramica sulle principali piattaforme.

  • Costi ammissibili e costi non permessi
  • Panoramica sul le principali piattaforme
  • Controlli esterni sulla rendicontazione di progetto
  • Laboratorio operativo

Costo

Il costo della proposta formativa è di €150+ iva.

Iscrizione 

Iscrizioni tramite , posti limitatiDocente

Sabina Bellione, Direttore tecnico area progettazione europea e internazionale CGM

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Eventi

L’educazione in contesti non formali – webinar

L’educazione dei giovani in contesti non formali

Esperienze e pratiche da cui (ri)partire

La pandemia ha acuito la necessità di focalizzare l’attenzione educativa sull’integrazione del modello tradizionale di apprendimento con altre esperienze non formali che attivino l’intera comunità educante sul territorio.

Il modello di apprendimento classico, quello dei servizi educativi tradizionali e della scuola, rappresenta solo una parte delle occasioni di acquisizione di competenze e skills formali e informali di ragazzi e giovani. A noi, imprese sociali, il ruolo di creare e incentivare le altre opportunità di crescita e di tessere la rete delle relazioni nelle comunità.

Nel webinar del 15 aprile ore 11.00 parleremo di questo e presenteremo alcune esperienze e buone pratiche della rete CGM e non:

Ragazzi e giovani alle prese con la vita. Esperienze “formative” dentro e fuori la scuola
con Federico Samaden, dirigente scolastico Istituto Alberghiero Levico già Responsabile Comunità San Patrignano di Pergine Valsugana

Fare innovazione nelle / delle politiche giovanili: il caso di Parma
con Alessandro Catellani, CASCO Centro per gli Apprendimenti e lo Sviluppo delle Competenze (Cooperativa Gruppo Scuola)

L’educazione nei contesti informali. Lo sport come motore di apprendimento per bambini e ragazzi
con Giuseppe Di Marzo, Società Sportiva Sant’Anastasia Calcio (NA) e vice presidente Consorzio Proodos

Moderano
Francesca Gennai, consigliera CGM con delega all’educazione
Simona Taraschi, Responsabile Area Educazione CGM
Flaviano Zandonai, Open Innovation Manager CGMIscriviti quiScarica il programma completo