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Tra caffè e gin, sul truck Chicchiamo l’inserimento lavorativo è con tutta la famiglia

chicchiamo cava rei

“Eravamo con il truck ad un evento. Si è presentato un signore che suonava nella banda, dicendo: ‘Caffè per tutti’. Erano settanta musicisti. Michela e Alice alla mescita, Ciro alla cassa perchè sa usare il pos, io e Nicolò alla logistica, li abbiamo serviti tutti!”. Luca Laghi è il papà della famiglia Laghi, anima, braccia e cuore di Chicchiamo, nuovo ‘bar-truck’ dell’impresa sociale Cavarei di Forlì, che serve prodotti di caffetteria e gin tonic, rigorosamente solidali, sul territorio romagnolo e oltre.

Fa parte del progetto ‘Insolite essenze’ dell’Impresa Sociale forlivese CavaRei realizzato nell’ambito del Programma Formula di Intesa Sanpaolo, in collaborazione con Fondazione CESVI, con l’obiettivo di accompagnare e sostenere persone in situazioni di disabilità o disagio mentale, nonché le rispettive famiglie, in un percorso di inserimento lavorativo.

“Abbiamo cercato CavaRei perchè volevamo realizzare una nostra idea”, racconta Luca, professore universitario, sposato con Michela e padre di Alice, 17 anni, e Nicolò, 14 anni. “Alice studia all’Alberghiero – continua il papà Laghi – Nonostante le sue difficoltà, ha un carattere meraviglioso: fa di tutto per far star bene le persone. Con mia moglie avevamo in mente di realizzare un bed & breakfast che potesse essere posto di lavoro e di vita per Alice e altri ragazzi con disabilità. Quando abbiamo incontrato la cooperativa ci siamo illuminati reciprocamente e abbiamo cominciato a entrare nel progetto Insolite essenze”.

Nel frattempo, è arrivato il furgone che è stato progettato, allestito e perfezionato anche con l’aiuto della famiglia Laghi. Sul truck, Alice con Michela si occupa del servizio, mentre Luca e Nicolò della parte logistica. Ogni fine settimana, gestiscono Chicchiamo al centro commerciale di Forlì che ha richiesto la presenza del progetto tutti i weekend. 
“Alice è ipovedente – dice Luca – Ha paura di tutto ciò che può scottare o fare male. Ora sta acquisendo sicurezza, sia sul truck, sia nel quotidiano. E tutta la nostra famiglia è entusiasta del progetto”.

Percorsi di formazione professionale sul caffè e sulle erbe aromatiche in sinergia con aziende specializzate, sperimentazione sul campo grazie al truck e presenza sul territorio con 70 eventi in soli sei mesi, sono gli ingredienti di Chicchiamo. “Si tratta di una vera e propria palestra per i ragazzi – spiega Michela Schiavi, responsabile Comunicazione di CavaRei – Acquisiscono competenze tecniche e relazionali per poter poi essere inseriti in contesti lavorativi diversi. Il nostro obiettivo? Che nel 70% dei bar di Forlì ci sia almeno un ragazzo di Chicchiamo”. 

Il primo sarà Ciro, 24 anni, inserito in CavaRei grazie alla legge sull’assolvimento da parte delle aziende dell’obbligo di assunzione di persone con disabilità attraverso le cooperative. Con esperienza nella cucina di una struttura sociale residenziale e sul truck Chicchiamo, sta per essere assunto da un bar locale. “Un sogno che si realizza”, commenta Michela. Oggi per Ciro, domani per Alice.

Cosa dà Clicchiamo alla nostra famiglia? Una prospettiva di lungo periodo, un progetto da costruire facendo piccoli passi insieme, conclude Luca.

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