Impresa sociale anno uno: l’imprenditoria sociale continua a crescere

Con 93 mila organizzazioni attive nel settore, l’imprenditoria sociale è oggi in continua crescita. Le cooperative sociali impiegano oltre 380 mila addetti.

Questi sono solo alcuni dati mostrati durante “Impresa sociale anno uno”, l’evento dedicato ai cambiamenti dell’impresa sociale, all’impatto e ai nuovi progetti innovativi a cui hanno partecipato oltre 400 persone. “Impresa sociale anno uno” promosso da CGM e VITA con Social Impact Agenda per l’Italia, Innovare per Includere si è tenuto giovedì 14 dicembre a BASE MILANO.

L’impresa sociale in crescita

Il fenomeno dell’imprenditoria sociale è in grande crescita in Italia: sono infatti quasi 93.000 i soggetti operanti in questo settore nel nostro paese. Così emerge dal position paper “Valore e potenziale della nuova impresa sociale” (scaricalo qui)  presentato da Paolo Venturi, direttore di AICCON.

Restringendo l’analisi alle sole cooperative sociali, che ai sensi della riforma sono ora riconosciute come imprese sociali di diritto, è interessante notare fra il 2011 e il 2015 queste siano aumentate del 30% incrementando sensibilmente anche il numero di addetti, passato da 320.513 a 383.828 unità. Nello stesso periodo, circa 62.000 organizzazioni attive nel non profit hanno cessato la propria attività: oltre alla loro natura giuridica, gli elementi che incidono maggiormente e positivamente sulla sopravvivenza dei soggetti del terzo settore sono legati a una maggiore complessità organizzativa: maggiori risorse economiche e umane, radicamento sul territorio, lavoro con o per la Pubblica Amministrazione e forte orientamento per risposta al disagio.

Quello dell’economia sociale è sicuramente tra i fenomeni più interessanti nello scenario economico internazionale dell’ultimo decennio, un modello che si propone di armonizzare libero mercato e giustizia sociale, coniugando dimensione collettiva e ricerca del profitto, sostenibilità e capacità di attrarre investimenti. La stessa tendenza è osservabile anche a livello europeo, dove le imprese attive nel terzo settore sono oltre 3 milioni e i posti di lavoro generati da questo settore sono il 6,5% del totale.

L’evento

La prima parte di Impresa sociale anno uno è stata dedicata alla presentazione del paper e alla tavola rotonda a cui hanno partecipato Giovanna Melandri (Presidente Social Impact Agenda per l’Italia), Cristina Tajani (Assessore alle Politiche del lavoro, commercio e attività produttive del Comune di Milano), Davide Invernizzi (Direttore Area Servizi alla persona di Fondazione Cariplo), Mario Calderini (Politecnico di Milano), e Lucia Dal Negro (Innovare per Includere – Delab). La sessione pomeridiana, condotta da Riccardo Bonacina, presidente e direttore di VITA, e Mariagrazia Campese, presidente della cooperativa milanese Spazio Aperto Servizi, è stata invece dedicata alla narrazione di esperienze innovative di impresa sociale che stanno migliorando la vita delle comunità e sperimentando modelli di sviluppo sostenibile e di rigenerazione del territorio.
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