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Quando l’outdoor education la fa tutta la comunità.

Outdoor education_Consorzio Comunità Brianza

L’esperienza del Consorzio Comunità Brianza che “riconnette alla natura e alle relazioni”

Più che outdoor education è una vera e propria educazione ambientale. Non solo dei più piccoli, non solo dei più fragili, ma di tutta la comunità.

Nel Parco regionale della Valle del Lambro il Consorzio Comunità Brianza gestisce da alcuni anni Agliate Community, un spazio dedicato alla rigenerazione ambientale, all’inclusione sociale e alla sperimentazione di nuovi modi di vivere il territorio. Tante sono le progettualità che da lì stanno emergendo. Proprio all’interno di Agliate Community è in corso di allestimento un vero e proprio centro di educazione ambientale con un’aula didattica attrezzata con strumenti tecnici e biblioteca, aperta alle scuole e alla cittadinanza. Altro progetto importante è quello legato alla diffusione nel territorio della Brianza della Permacultura: metodo di progettazione di insediamenti umani sostenibili fondato sulla cura della terra e delle persone, sul limite al consumo e sulla redistribuzione del surplus.
“Alla base dei nostri progetti – comincia Susanna De Biasi, responsabile dell’Area ambiente del Consorzio Comunità Brianza – c’è un obiettivo fondamentale che è quello di portare a tema la complessità nell’interazione con il territorio e nell’interazione con le persone. Si tratta di rigenerare ambiente e rapporti sociali”. Come? Portando avanti percorsi e occasioni di educazione esperienziale e sensoriale che coinvolgano la cittadinanza. A partire, ovviamente, dalle scuole che, attraverso nuove metodologie, sperimentano la connessione tra educazione civica e educazione ambientale. “Nel 2022 – spiega Susanna- abbiamo attivato un progetto che si chiama ‘W la scuola’ e che è rivolto a studenti e studentesse con l’obiettivo di stimolarli e guidarli nell’agire il loro ruolo di protagonisti della transizione ambientale ed ecologica. Durante uno degli incontri, mi ricordo che un professore era rimasto stupito da quanto i suoi alunni fossero più coinvolti e disponibili ad apprendere nell’incontro con la natura. Questo vale per i ragazzi, ma vale per tutti noi”. 

Fondamentale in questo percorso ambientale lo sguardo europeo. Sull’educazione alla sostenibilità e all’economia circolare, il Consorzio Comunità Brianza ha attivato, per esempio, un progetto Erasmus+ che coinvolge realtà e istituzioni di Romania, Turchia, Grecia, Spagna e Irlanda.

“Per anni il nostro modello economico – commenta Elisa Chiesa, senior project manager del Consorzio Comunità Brianza – si è basato sullo sfruttamento continuo delle risorse e sulla produzione continua di prodotti. Da poco stiamo assistendo ad un cambiamento nelle policy. Anche partendo da Agliate Community, il nostro Consorzio sta molto spingendo su questo, raccogliendo risorse, ingaggiando professionalità, facendo formazione, costruendo relazioni. Vogliamo sempre più posizionarci come riferimento sul settore ambiente per i nostri soci e per il territorio”. 

Perché i benefici di questo approccio riguardano davvero tutti. “Nessuno può vivere senza l’ambiente naturale. – conclude Susanna – Il problema è che siamo diseducati a farlo. Anche i nostri concittadini sono molto a contatto con la natura, ma spesso non ne conoscono il valore, vedendo nella natura solo la parte più utilitaristica. Ma naturale è naturale. Ecco perché l’outdoor education e in generale l’educazione ambientale ci aiuta a riconnetterci con la natura e con le nostre relazioni più intime”. 

L’intervista si inserisce nell’iniziativa di valorizzazione delle cooperative e imprese sociali della rete CGM che hanno risposto alla Call For Place della quarta edizione di FUORI è DENTRO, il workshop dedicato all’outdoor education.

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