Povertà educativa, empowement, connessioni e condivisione tra i partecipanti della Rete CGM: questi i pilastri che hanno condotto il primo Focus sul tema educazione che si è tenuto a Firenze il 9 ottobre.

“Ogni realtà cooperativa ha raccontato la propria esperienza e messo a disposizione conoscenza e apprendimenti dimostrando quando sia importante il ruolo che la cooperazione oggi ha nel produrre know – how sull’infanzia e sullo sviluppo di capitale relazionale” – così racconta la giornata Francesca Gennai, Presidente della cooperativa La Coccinella di Trento e membro del Consiglio di Amministrazione di CGM.

Povertà educativa, questa la prima tematica affrontata a Firenze. Sono stati presentati 4 servizi diversi per approccio,  target di riferimento e strategie adottate nel coinvolgere le famiglie con bambini in situazione di fragilità economica, sociale e culturale: tutti, però, egualmente focalizzati sull’ obiettivo di incidere sulla lotta alla povertà educativa del proprio territorio.

Il secondo tema di cui si è discusso è stato empowement e coinvolgimento dei genitori, perché senza la loro presa di consapevolezza si riesce ad incidere poco sul cambiamento culturale che accompagna la svolta; abbiamo condiviso la necessità di organizzare servizi flessibili, di tessere relazioni con soggetti diversi, dell’importanza di lavorare in rete.

Ci siamo resi conto che spesso è molto più importante costruire un’opportunità per un bambino a rischio povertà piuttosto che offrirgli un’azione pronta; che il ruolo delle nostre imprese sociali dovrebbe essere quello di saper dare a tutti un’equa possibilità di avere delle prospettive per il futuro.

I partecipanti sono tornati a casa consapevoli che il vero valore di questo primo focus sul tema educazione, nonostante la fatica di estraniarsi dalla quotidianità e dai propri servizi, è lo scambio e l’apertura a nuovi stimoli.

Così come ci conferma Elena Silvestri, Presidente del Consorzio La Rada di Salerno e membro del Consiglio di Amministrazione di CGM: “A Firenze ho percepito la passione, l’entusiasmo, l’energia e la bellezza del nostro lavoro. Mi porto a casa la consapevolezza della necessità di fare insieme a soggetti diversi da noi e che è importante mantenere le nostre identità solide, ma non rigide”.

Il prossimo appuntamento sarà a Torino il 4 dicembre.

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