Algortimi educativi: al centro della IX edizione di EDUCA i rapporti tra educazione e nuove tecnologie  

Smartphone, tablet, web, social media e intelligenza artificiale: le tecnologie digitali e della comunicazione, ormai parte della vita quotidiana, mettono in discussione le relazioni in famiglia, tra pari, tra giovani e adulti; impattano sui sistemi di insegnamento e di apprendimento. Questa trasformazione, che spesso genera inquietudine e allarmismi, sarà al centro del Festival dell’educazione. Dal 13 al 15 aprile a Rovereto, grazie a ospiti nazionali e alla presentazione di pratiche innovative, si proverà a individuare in un’ottica multidisciplinare un percorso per integrare educazione e tecnologie digitali. Il programma del Festival in preparazione a cura del Comitato promotore e dal board scientifico di EDUCA sarà arricchito dalle proposte delle agenzie educative e degli enti culturali che parteciperanno entro il 7 febbraio alla selezione della Call for proposal.

 EDUCA 2018: l’evento

La rivoluzione digitale è ormai passata e le cosiddette nuove tecnologie sono parte integrante della quotidianità di tutti, fin da piccoli. Questa presenza, pur al centro dell’attenzione collettiva da ormai più di un decennio, è stata finora trattata prevalentemente come una questione legata solo all’acquisizione delle competenze digitali o adottando posizioni ideologiche che si traducono in netti e contrapposti pro o contro.

Manca invece una riflessione che aiuti a comprendere gli impatti delle tecnologie nelle relazioni in famiglia, a scuola e nella comunità e che, attraverso punti di vista e competenze differenti, sostenga una loro integrazione nei processi educativi e sociali. Ecco perché il Comitato promotore di EDUCA, (composto dalla Provincia autonoma di Trento, dall’Università degli Studi di Trento e dal Comune di Rovereto) ha deciso di dedicare a questo tema la prossima edizione del Festival, dal titolo “ALGORTIMI EDUCATIVI. Responsabilità e spirito critico nel tempo delle nuove tecnologie”. Il Comitato è già impegnato nella costruzione del programma con il supporto del consorzio Consolida e con il contributo scientifico di Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Franco Demarchi e IPRASE.

Paola Venuti, direttrice del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università di Trento e coordinatrice scientifica del Festival spiega: “fiducia, responsabilità, libertà, regole e pensiero critico sono gli elementi fondamentali delle relazioni educative che fino a poco tempo fa erano basate principalmente sull’esperienza e la presenza; oggi dobbiamo interrogarci su come questi elementi possano essere agiti anche attraverso relazioni mediate e a distanza.” Un interrogativo che nel programma del Festival sarà declinato rispetto alla produzione e l’accesso alla conoscenza; all’inclusione sociale e all’uguaglianza; alle relazioni intergenerazionali e alla formazione dell’identità fisica e psicologica individuale; alle modalità di apprendimento e alle relazioni tra famiglie e scuola. “Tra i vari elementi – aggiunge Venuti – metteremo l’accento in modo particolare sulla responsabilità e sullo spirito critico perché crediamo che la comunicazione oggi renda difficile distinguere quanto scritto da amici e coetanei, da persone che interpretano altre persone, da strumenti di intelligenza artificiale. Dobbiamo perciò interrogarci su come si possano dare strumenti che coniughino l’accesso facile e istantaneo alla conoscenza con la verità. In uno scenario così trasformato l’insegnamento, e più in generale il sistema educativo, deve mantenere, anzi rafforzare la capacità di educare al pensiero critico.”

EDUCA 2018: call for proposal 

La rappresentazione dell’educazione come bene comune ha portato, negli anni ad aprire a reti e soggetti diversificati, a livello locale e nazionale, al fine di dare visibilità e diffusione alle sperimentazioni pedagogiche e alle innovazioni che si producono dentro ai luoghi dell’educare e del vivere comune (la scuola, le famiglie, le associazioni e le cooperative, gli spazi comuni dei quartieri, dei paesi e delle città). Di qui la chiamata a partecipare rivolta a tutte le organizzazioni e agli enti educativi e culturali interessati per contribuire, alla realizzazione del Festival portando riflessioni e pratiche maturate all’interno dei rispettivi contesti attraverso seminari, laboratori o spettacoli. Una chiamata cui negli anni hanno risposto quasi 300 organizzazioni. La scadenza per la candidatura è il 7 febbraio 2018 e va presentata compilando una delle schede pubblicate sul sito www.educaonline.it dove sono specificati anche i criteri di ammissione, le modalità di selezione e i servizi messi a disposizione. Le schede vanno inviate all’indirizzo e-mail: coordinatore@educaonline.it.