"Questa esperienza sta dimostrando quanto la cooperazione sia strumento per la tenuta dell’intero sistema" 

Milano, 13 marzo 2020- “Ci sono alcune parole chiave che risuonano da tantissime parti in questi momenti di concitazione e allarme diffuso. Responsabilità, senso civico, collaborazione, rispetto, resilienza. Sono i principi invocati a più voci per contrastare, tutti insieme, questa sconcertante epidemia che sta mettendo a dura prova il sistema sanitario e in generale la coesione sociale del nostro Paese”, con queste parole si apre il messaggio inviato dal Presidente Giuseppe Bruno alle realtà appartenenti al Consorzio Gino Mattarelli (CGM). CGM è la più importante rete di Imprese Sociali e Cooperative a livello italiano.

Così prosegue Bruno: “Mai come ora abbiamo la possibilità di dimostrare, prima di tutto a noi stessi, che l’osservanza delle regole è più efficace se partecipata, consapevole e corale. Abbiamo l’opportunità di contribuire al bene collettivo con alcuni semplici comportamenti virtuosi, perché mai come ora la delega all’altro da sé è sconveniente e inutile.

La cooperazione sociale e le imprese sociali unite nel Consorzio CGM, da sempre al fianco dei cittadini con la loro offerta di servizi di welfare per le comunità grandi e piccole del nostro territorio, sono oggi più esposte alle pesanti ricadute economiche e sociali che questa emergenza porta con sé ma pronte a reagire mettendo in campo tutta la capacità innovativa per dare nuove risposte soprattutto in questa fase delicatissima.

E ancora: “ Il Covid19 sta imponendo un rallentamento della nostra vita, immersi come siamo in una società che impone ritmi vertiginosi, che snaturano i reali valori che la sollecitano. Così, proprio quando si devono congelare i rapporti interpersonali, si fa appello al buon senso e alla solidarietà reciproca, per la prevenzione del contagio e la tutela delle persone più vulnerabili”, continua Bruno.

Il Presidente CGM ricorda inoltre: “C’è anche un’altra parola ricorrente in questi giorni, opportunità, perché i bisogni sommersi o dimenticati che si manifestano in momenti come questi sono un’occasione per riorientare i parametri con cui definiamo i nostri concetti di sviluppo e benessere collettivo. Se guardiamo la grande coesione che i cittadini delle ex zone rosse hanno espresso, osservando regole e contenimenti in una consolidata reciprocità, tutta l’Italia deve trarne insegnamento, perché è nelle piccole comunità, dove i cittadini sono naturalmente più “vicini” e l’ecosistema è a misura d’uomo (grande valore da riconoscere alle nostre aree interne), che il virus è stato arginato, come ci confermano i dati odierni.

Bruno sottolinea inoltre come: “L’esperienza del nostro Paese alle prese con il Covid19, paralizzante da ogni punto di vista, ci sta restituendo il valore delle relazioni e del senso civico. E sta dimostrando – se ce ne fosse ancora bisogno – il valore della cooperazione per la tenuta dell’intero sistema, come modello consolidato di sostenibilità e replicabilità in diversi contesti”.

A conclusione della riflessione il Presidente CGM sottolinea come: “se è tempo di fiorire, o ri-fiorire, dipenderà dalla capacità di dare il giusto nutrimento ai germogli che intravediamo. Insieme, responsabilità, resilienza, rispetto, in una parola senso civico, ovvero la capacità di fare ognuno la propria parte per il bene di tutti. Una primavera silenziosa eppure ineluttabile”.